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AirTag svela la frode degli aiuti umanitari in Turchia

AirTag: l’aiuto nell’indagine giornalistica sulle donazioni per il terremoto in Turchia

AirTag, il tracker di Apple che ha aiutato a ritrovare oggetti rubati, ha dimostrato di essere un valido alleato anche nel giornalismo investigativo. Infatti, la giornalista Pamela Cerdeira ha pubblicato un documentario sul suo canale YouTube dal titolo “Il Business della Tragedia”, in cui racconta come abbia utilizzato un paio di AirTag per tracciare i movimenti degli aiuti umanitari inviati per il terremoto in Turchia.

Le scoperte effettuate grazie agli AirTag hanno portato alla luce una mala gestione delle donazioni, poiché molti prodotti raccolti nel paese per aiutare soccorritori e persone colpite dal terremoto in realtà finiscono per essere rivenduti nei mercati di Città del Messico.

Pamela Cerdeira avrebbe utilizzato un AirTag inserendolo in una confezione di riso e un altro in un pacco di rotoli di carta igienica che avrebbe consegnato spacciandola per una sua donazione spontanea. Attraverso l’app Dov’è di Apple, la giornalista ha poi tenuto traccia dei movimenti dei due pacchi, constatando che nessuno dei due ha mai lasciato il Messico.

In base alle sue scoperte, il Governo di Singapore avrebbe esportato e rivenduto scarpe da ginnastica raccolte ufficialmente per gli aiuti. Tuttavia, il funzionario Oscar Gutierrez Camacho ha già assicurato che il Governo non ha nulla a che fare con queste deviazioni e che certamente faranno le dovute indagini.

AirTag, che è usato anche dalla Polizia per scoraggiare i furti d’auto, può annoverare tra i suoi utilizzi anche quello di aver sventato una truffa.

D'Orazi Dario
D'Orazi Dariohttps://it-it.facebook.com/darioita
Editore e Giornalista mi occupo di tutto quello che fa parte della tecnologia, automobili e curiosità. Laureato sono sempre stato appassionato alla scrittura e amo il mondo del giornalismo.
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