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Come migliorare il mondo senza vocali: una guida semi-seria

Ciò che tormenta da tempo l’autore è il mix di fastidio ed eccitazione provocato dai messaggi vocali. L’ansia di scoprire il contenuto del messaggio quando c’è poco tempo a disposizione, a volte è causa di frustrazione. Tuttavia, l’autore ritiene che i messaggi vocali siano uno strumento di comunicazione diffuso, ma poco discusso e regolamentato.

Sostenendo di essere la voce della ragione nella sua guida semi-seria, l’autore offre consigli su come mandare messaggi vocali su varie piattaforme come WhatsApp, Telegram, Instagram e Messenger. Il suo obiettivo è di incitarli a inviare meno messaggi vocali, ma di migliorare la qualità di quelli inviati.

L’autore suggerisce che i messaggi vocali dovrebbero essere inviati solo quando non è possibile fare una telefonata, quando è necessario comunicare un messaggio complesso o quando il tono della voce è importante per la comprensione del messaggio. Al contrario, sottolinea che i messaggi vocali non dovrebbero essere inviati per pigrizia o mancanza di voglia di scrivere un messaggio di testo.

Vengono anche fornite indicazioni per la registrazione di messaggi vocali, come evitare luoghi affollati e registrare in un luogo appartato per garantire un’esperienza di ascolto più piacevole. L’autore sottolinea l’importanza di avere un tono deciso e una lunghezza appropriata per i messaggi vocali.

Infine, l’autore elenca diversi tipi di messaggi vocali da non inviare, come i messaggi insignificanti o quelli troppo lunghi. Invita i lettori a riflettere attentamente sulle circostanze in cui inviare un messaggio vocale e a evitare di disturbare gli altri.

D'Orazi Dario
D'Orazi Dariohttps://it-it.facebook.com/darioita
Editore e Giornalista mi occupo di tutto quello che fa parte della tecnologia, automobili e curiosità. Laureato sono sempre stato appassionato alla scrittura e amo il mondo del giornalismo.
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