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Da tessere intricanti ai nodi da sciogliere: la delicata fase di scrittura della storia della rete

Tra le novità previste per il 2023 dall’Organo di Vigilanza (Odv) di Tim, c’è l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla qualità della rete Fttc. Questo è stato evidenziato nella relazione annuale dell’Odv, che illustra le attività svolte nel 2022 e i risultati raggiunti nell’ambito della tutela dei principi di non discriminazione e parità di trattamento. La relazione fornisce anche una programmazione delle attività pianificate per il 2023 dal nuovo collegio dell’Odv, insediatosi lo scorso dicembre.

L’Agcom ha imposto obblighi regolamentari ex ante ed ex post per l’operatore storico italiano, ma il presidente dell’Odv, Antonio Martusciello, si aspetta che nel prossimo futuro ci siano meno obblighi regolamentari ex ante per Tim.

L’osservatorio sulla qualità della rete Fttc avrà il compito di monitorare la qualità dei servizi di connettività su piattaforme di rete ibrida fibra-rame. Nel 2021, in collaborazione con Tim, sono state identificate le informazioni essenziali riguardanti gli interventi di manutenzione preventiva e di desaturazione attuati da Tim sulla rete Fttc da inserire nella reportistica del gruppo di impegni 5 sulla qualità della rete. Nel 2022 è stato concordato con Tim di utilizzare come indicatore di qualità della rete Fttc il Kpi “tasso di guasto Fttc on Field – calcolato su base disservizio” ottenuto aggregando i trouble ticket retail e wholesale. Nel 2023 l’Odv avvierà il monitoraggio di questo indicatore che sarà reso disponibile mensilmente da Tim.

Nel 2023 l’attività di vigilanza continuerà anche in relazione alle segnalazioni degli operatori alternativi.

Secondo Martusciello, gli obblighi ex ante imposti all’incumbent verranno ridotti e ciò è supportato dalla potenziale deregolamentazione del mercato di accesso centrale all’ingrosso e dalla maggior competitività dei mercati subnazionali e del maggior numero di Comuni contendibili.

L’Agcom ha aperto di recente una consultazione sull’analisi di mercato per i prezzi all’ingrosso negli anni 2024-28, prevedendo meno obblighi per Tim e prezzi in calo per la fibra.

Il presidente dell’Odv, Martusciello, ha sottolineato l’importanza di adeguamenti e trasformazioni degli assetti tradizionali nel mercato delle tlc e ha evidenziato la necessità di promuovere l’innovazione e gli investimenti per il rinnovamento strutturale del sistema produttivo.

Il Piano di lavoro 2023 dell’Odv prevede anche attività di vigilanza sulla trasparenza delle informazioni offerte al mercato e sulla gestione dei nodi NGN saturi e del decommissioning delle centrali locali di Tim.

L’Organo di Vigilanza è stato istituito nel 2008 e ha come scopo il controllo del rispetto dei Gruppi di Impegni assunti volontariamente da Tim e resi vincolanti dal Regolatore. Nel 2022, con una delibera dell’Agcom, l’Odv ha assunto maggiore indipendenza e autonomia. Il nuovo collegio dell’Odv si è insediato il 30 dicembre 2022.

D'Orazi Dario
D'Orazi Dariohttps://it-it.facebook.com/darioita
Editore e Giornalista mi occupo di tutto quello che fa parte della tecnologia, automobili e curiosità. Laureato sono sempre stato appassionato alla scrittura e amo il mondo del giornalismo.
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