HomeOperatori TelefoniciLe telco allertate sulla banda ultralarga: "Norme più severe sul silenzio-assenso indispensabili"

Le telco allertate sulla banda ultralarga: “Norme più severe sul silenzio-assenso indispensabili”

L’industria europea delle telecomunicazioni dell’Unione Europea è fortemente preoccupata per i negoziati in corso sul regolamento “Gigabit Infrastructure Act”. In particolare, le regole relative al silenzio-assenso sono fonte di preoccupazione, poiché potrebbero subire modifiche che andrebbero a rallentare lo sviluppo delle reti a banda ultralarga fissa e mobile.

Un’accorata dichiarazione congiunta firmata da Ecta, Etno, GigaEurope e Gsma mette in guardia sulle possibili conseguenze indesiderate delle proposte attuali. La preoccupazione principale riguarda la trasformazione del regolamento, originariamente pensato per ridurre i costi e i tempi di implementazione della rete 5G e Gigabit, in una misura penalizzante per gli operatori di telecomunicazioni, senza alcun reale beneficio in termini di semplificazione amministrativa.

Uno dei punti critici è rappresentato dalle “approvazioni tacite”, che consentono l’installazione della fibra quando i permessi di costruzione non vengono concessi entro un lasso di tempo ragionevole. La possibile modifica di questi tempi potrebbe comportare uno slittamento dell’inizio dei lavori, con conseguenze negative per lo sviluppo delle reti.

La proposta di regolamentazione aggressiva dei prezzi nei mercati competitivi per le comunicazioni intra-UE, senza alcuna valutazione di impatto o prova di fallimento del mercato, rischia di danneggiare gli sforzi degli operatori nel settore delle telecomunicazioni.

La fornitura di reti digitali non riguarda solo le società di telecomunicazioni, ma è fondamentale per la prosperità dell’intera Europa, costituendo la spina dorsale di un’economia moderna, efficiente e sostenibile per i cittadini europei.

In conclusione, l’industria delle telecomunicazioni dell’UE ritiene che mantenere le norme attuali sarebbe meno dannoso per lo sviluppo delle reti rispetto all’implementazione di un regolamento mal concepito, che rischierebbe di lasciare un’epocale eredità dannosa sul settore nel rimanente mandato dell’UE.

D'Orazi Dario
D'Orazi Dariohttps://it-it.facebook.com/darioita
Editore e Giornalista mi occupo di tutto quello che fa parte della tecnologia, automobili e curiosità. Laureato sono sempre stato appassionato alla scrittura e amo il mondo del giornalismo.
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