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	<title>Alexa Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Apple TV e Siri nel mirino del DMA: i broadcaster europei chiedono regole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:55:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le emittenti europee vogliono che Apple TV e Siri finiscano sotto la lente del DMA Una coalizione formata dai più grandi broadcaster del continente sta facendo pressione su Bruxelles perché i sistemi operativi delle smart TV e gli assistenti virtuali come Siri vengano sottoposti alla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le emittenti europee vogliono che Apple TV e Siri finiscano sotto la lente del DMA</h2>
<p>Una coalizione formata dai più grandi broadcaster del continente sta facendo pressione su Bruxelles perché i sistemi operativi delle <strong>smart TV</strong> e gli <strong>assistenti virtuali</strong> come <strong>Siri</strong> vengano sottoposti alla regolamentazione più severa che l&#8217;Unione Europea abbia mai prodotto in ambito tecnologico. Il bersaglio è chiaro: piattaforme come <strong>Apple TV</strong>, ma anche Google, Amazon e Samsung, dovrebbero essere classificate come gatekeeper ai sensi del <strong>Digital Markets Act</strong>, il cosiddetto DMA.</p>
<p>A muoversi è stata l&#8217;ACT, l&#8217;associazione che rappresenta i servizi di televisione commerciale e video on demand in Europa, con membri del calibro di Disney, NBCUniversal, Paramount+ e Sky. La lettera, inviata lunedì alla commissaria antitrust Teresa Ribera, non lascia molto spazio all&#8217;immaginazione. I broadcaster vogliono che i sistemi operativi delle smart TV vengano trattati alla stregua di piattaforme dominanti, con tutti gli obblighi che ne derivano: niente più auto preferenza nei risultati, maggiore interoperabilità, regole più stringenti.</p>
<p>A supporto della richiesta, l&#8217;ACT ha presentato dati di mercato piuttosto eloquenti. La quota di <strong>Android TV</strong> è passata dal 16 al 23 percento tra il 2019 e il 2024, mentre Amazon Fire OS è salita dal 5 al 12 percento. Il sistema Tizen di Samsung detiene il 24 percento, anche se curiosamente la quota di Apple TV non viene citata nel documento.</p>
<h2>Assistenti vocali nel mirino: Alexa e Siri sotto osservazione</h2>
<p>La questione non si ferma alle televisioni. L&#8217;ACT punta il dito anche contro gli assistenti vocali come Alexa e Siri, sostenendo che l&#8217;assenza di regolamentazione li abbia trasformati in gatekeeper di fatto per i contenuti multimediali. Che si tratti di smartphone, altoparlanti intelligenti o sistemi di infotainment nelle auto, questi assistenti decidono cosa viene proposto per primo, e questo secondo i broadcaster è un problema enorme.</p>
<p>La <strong>Commissione Europea</strong> ha confermato di aver ricevuto la lettera e di averla presa in esame. Da parte loro, Apple, Google, Amazon e Samsung per ora non hanno commentato. Vale la pena ricordare che l&#8217;App Store, iOS e Safari di Apple sono già classificati come gatekeeper sotto il DMA. Una revisione separata su Apple Maps e Apple Ads si è chiusa il mese scorso senza che nessuno dei due servizi raggiungesse la soglia necessaria per via del basso utilizzo in Europa.</p>
<h2>La strada per la designazione qualitativa: precedenti e ostacoli</h2>
<p>Il punto più interessante della vicenda riguarda il metodo. I broadcaster chiedono alla Commissione di applicare il DMA sulla base di criteri qualitativi, anche laddove le piattaforme non raggiungano le soglie numeriche previste dal regolamento, ovvero 45 milioni di utenti attivi mensili nell&#8217;UE e una <strong>valutazione di mercato</strong> superiore a 75 miliardi di euro.</p>
<p>Sembra una forzatura, eppure il DMA prevede esattamente questa possibilità. La Commissione può designare un&#8217;azienda come gatekeeper valutando fattori come le dimensioni della piattaforma, il numero di utenti business, gli effetti di rete e le caratteristiche strutturali del mercato. È esattamente quello che è successo con iPadOS, classificato come gatekeeper pur non avendo raggiunto le soglie quantitative.</p>
<p>Nella pratica, però, Bruxelles potrebbe muoversi con cautela. Questo approccio è molto più complesso da difendere in tribunale rispetto ai numeri puri. Apple quasi certamente contesterebbe una simile designazione per Apple TV, considerando che la sua quota di mercato nel settore delle smart TV appare contenuta. Per Siri il discorso potrebbe essere diverso: l&#8217;assistente è profondamente integrato nell&#8217;ecosistema iPhone, e l&#8217;UE considera già quella piattaforma un gatekeeper a tutti gli effetti. La partita, insomma, è appena cominciata.</p>
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		<title>Alexa+ sbarca nel Regno Unito: primo paese europeo a riceverla</title>
		<link>https://tecnoapple.it/alexa-sbarca-nel-regno-unito-primo-paese-europeo-a-riceverla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 12:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alexa+ arriva nel Regno Unito: l'assistente AI di Amazon sbarca in Europa L'assistente vocale potenziato dall'intelligenza artificiale Alexa+ di Amazon è finalmente disponibile anche nel Regno Unito, primo paese europeo a ricevere l'aggiornamento. Il lancio, partito oggi sotto forma di programma ad...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Alexa+ arriva nel Regno Unito: l&#8217;assistente AI di Amazon sbarca in Europa</h2>
<p>L&#8217;assistente vocale potenziato dall&#8217;intelligenza artificiale <strong>Alexa+</strong> di <strong>Amazon</strong> è finalmente disponibile anche nel <strong>Regno Unito</strong>, primo paese europeo a ricevere l&#8217;aggiornamento. Il lancio, partito oggi sotto forma di programma ad accesso anticipato, segna un passo importante nell&#8217;espansione internazionale del nuovo assistente, già attivo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.</p>
<p>Amazon lavora su Alexa+ da febbraio 2025, e la promessa è chiara: un&#8217;esperienza molto più intelligente, personalizzata e proattiva rispetto alla versione classica di Alexa. Il cuore della trasformazione sta nell&#8217;architettura completamente rivista, che sfrutta i <strong>modelli linguistici di grandi dimensioni</strong> sviluppati da <strong>Amazon Nova</strong> e <strong>Anthropic</strong>. In pratica, Alexa+ non si limita più a rispondere a domande semplici. Può ordinare cibo da asporto, prenotare ristoranti, chiamare un passaggio, programmare interventi di manutenzione domestica. Funziona con i dispositivi smart home, interagisce con l&#8217;hardware Ring e si integra con i servizi Amazon in modo molto più fluido di prima.</p>
<h2>Un&#8217;assistente che parla davvero britannico</h2>
<p>Tra i dettagli più curiosi del lancio nel Regno Unito c&#8217;è la localizzazione linguistica. Amazon ha voluto che Alexa+ suonasse &#8220;genuinamente britannica&#8221;. Questo significa che l&#8217;assistente sa cos&#8217;è una &#8220;cuppa&#8221;, capisce quando qualcuno dice di essere &#8220;knackered&#8221; e interpreta correttamente espressioni come &#8220;it&#8217;s nippy&#8221;. Potrebbe persino infilare nella conversazione frasi come &#8220;you&#8217;re taking the mickey&#8221; o &#8220;Bob&#8217;s your uncle&#8221;. A lavorare su questa personalizzazione sono stati <strong>ingegneri, linguisti e scienziati del linguaggio</strong> presso il centro tecnologico Amazon di Cambridge.</p>
<p>I partner di lancio per il mercato britannico includono <strong>OpenTable</strong>, con JustEat e Treatwell previsti a breve. L&#8217;ecosistema di servizi compatibili, insomma, è destinato a crescere rapidamente.</p>
<h2>Come ottenere Alexa+ e quanto costerà</h2>
<p>Accedere ad Alexa+ nel Regno Unito al momento richiede un piccolo passaggio. Chi acquista un nuovo <strong>dispositivo Echo</strong> compatibile ottiene automaticamente l&#8217;accesso anticipato. Chi possiede già un Echo può registrarsi per ricevere un invito. L&#8217;assistente funziona sulla maggior parte dei dispositivi Echo, sui Fire TV compatibili e sull&#8217;app Alexa, con il supporto per browser web in arrivo.</p>
<p>La notizia migliore? Durante il periodo di accesso anticipato, Alexa+ è completamente gratuita. Amazon non ha specificato quanto durerà questa fase, ma una volta terminata il servizio costerà 19,99 sterline al mese. In alternativa, sarà incluso gratuitamente nell&#8217;abbonamento <strong>Amazon Prime</strong>.</p>
<p>Il fatto che il Regno Unito sia il primo mercato europeo a ricevere Alexa+ lascia aperta una domanda ovvia: quando toccherà agli altri paesi? Amazon per ora non si è sbilanciata, ma considerando la velocità con cui il lancio si sta espandendo, è ragionevole aspettarsi novità nei prossimi mesi anche per il resto d&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/alexa-sbarca-nel-regno-unito-primo-paese-europeo-a-riceverla/">Alexa+ sbarca nel Regno Unito: primo paese europeo a riceverla</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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		<title>Sonos, Alexa+ e smart home: cosa rivela il nuovo Smart Home Insider</title>
		<link>https://tecnoapple.it/sonos-alexa-e-smart-home-cosa-rivela-il-nuovo-smart-home-insider/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 21:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[assistente]]></category>
		<category><![CDATA[domotica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sonos, Alexa+ e gestione stagionale dei dispositivi: cosa racconta il nuovo episodio di Smart Home Insider Il podcast Smart Home Insider torna con un episodio che tocca alcuni dei temi più caldi del momento per chi vive in una casa connessa. Dalla presentazione del nuovo smart speaker Sonos ai...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sonos-alexa-e-smart-home-cosa-rivela-il-nuovo-smart-home-insider/">Sonos, Alexa+ e smart home: cosa rivela il nuovo Smart Home Insider</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sonos, Alexa+ e gestione stagionale dei dispositivi: cosa racconta il nuovo episodio di Smart Home Insider</h2>
<p>Il podcast <strong>Smart Home Insider</strong> torna con un episodio che tocca alcuni dei temi più caldi del momento per chi vive in una casa connessa. Dalla presentazione del nuovo <strong>smart speaker Sonos</strong> ai consigli per la gestione stagionale dei dispositivi, passando per le difficoltà di <strong>Amazon Alexa+</strong>, la puntata offre uno sguardo ampio e concreto su quello che sta succedendo nel mondo della <strong>domotica</strong>.</p>
<p>Ospite speciale dell&#8217;episodio è <strong>Jennifer Pattison Tuohy</strong>, giornalista di The Verge con oltre trent&#8217;anni di esperienza nel settore tecnologico. La sua prima apparizione nel podcast nel 2026 non poteva arrivare in un momento migliore, considerando quante novità si stanno accumulando nel panorama smart home. Tuohy si occupa da tempo di tecnologie per la casa intelligente e porta una prospettiva rara, quella di chi ha visto questo mercato nascere e trasformarsi più volte.</p>
<h2>Le difficoltà di Alexa+ e il lancio dello smart speaker Sonos</h2>
<p>Uno dei punti centrali della conversazione riguarda proprio <strong>Alexa+</strong>, il nuovo assistente vocale di Amazon potenziato dall&#8217;intelligenza artificiale. Un recente report pubblicato da Wired dipinge un quadro tutt&#8217;altro che roseo: l&#8217;assistente basato su IA starebbe faticando a mantenere le promesse fatte al lancio. E non si tratta solo di opinioni esterne. Anche parte della redazione di Smart Home Insider conferma le perplessità, suggerendo che il passaggio verso un&#8217;assistenza vocale realmente intelligente è ancora pieno di ostacoli.</p>
<p>Poi c&#8217;è il capitolo <strong>Sonos</strong>. Il brand, che negli ultimi anni ha attraversato alti e bassi legati anche a scelte software discutibili, torna sotto i riflettori con un nuovo speaker pensato per chi cerca qualità audio e integrazione smart. L&#8217;episodio del <strong>podcast</strong> analizza cosa cambia rispetto ai modelli precedenti e se questo lancio può rappresentare un segnale di ripresa credibile per il marchio.</p>
<h2>Consigli pratici per la gestione dei dispositivi smart</h2>
<p>L&#8217;altra faccia della puntata è più pratica e riguarda la <strong>gestione stagionale dei dispositivi</strong>. Con l&#8217;arrivo della bella stagione, molti utenti trascurano aggiornamenti, calibrazioni e riorganizzazione delle automazioni domestiche. Jennifer Pattison Tuohy condivide suggerimenti utili su come ottimizzare il funzionamento della propria casa connessa, evitando sprechi energetici e malfunzionamenti che si accumulano nel tempo.</p>
<p>È il tipo di contenuto che rende Smart Home Insider qualcosa di diverso dal solito notiziario tech: non solo novità di prodotto, ma anche buon senso applicato alla tecnologia quotidiana. Per chi vuole approfondire, l&#8217;episodio completo è disponibile sulle principali piattaforme di ascolto e la discussione prosegue nei <strong>forum di AppleInsider</strong>, dove la community sta già commentando con una certa vivacità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sonos-alexa-e-smart-home-cosa-rivela-il-nuovo-smart-home-insider/">Sonos, Alexa+ e smart home: cosa rivela il nuovo Smart Home Insider</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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