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	<title>ammassi Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Hubble scopre una galassia fantasma fatta al 99% di materia oscura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hubble scopre una galassia fantasma fatta al 99% di materia oscura Una galassia fantasma quasi del tutto invisibile, composta per il 99% da materia oscura, è stata individuata grazie al telescopio spaziale Hubble della NASA. Si chiama CDG-2 e si trova a circa 300 milioni di anni luce da noi,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/hubble-scopre-una-galassia-fantasma-fatta-al-99-di-materia-oscura/">Hubble scopre una galassia fantasma fatta al 99% di materia oscura</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Hubble scopre una galassia fantasma fatta al 99% di materia oscura</h2>
<p>Una <strong>galassia fantasma</strong> quasi del tutto invisibile, composta per il 99% da <strong>materia oscura</strong>, è stata individuata grazie al telescopio spaziale <strong>Hubble</strong> della NASA. Si chiama <strong>CDG-2</strong> e si trova a circa 300 milioni di anni luce da noi, nell&#8217;ammasso di galassie di Perseo. La cosa notevole è che non è stata trovata cercando stelle, ma seguendo una pista molto più sottile: quattro raggruppamenti densissimi di stelle, chiamati ammassi globulari, che hanno fatto da briciole di pane cosmiche.</p>
<p>La maggior parte delle galassie che conosciamo brilla con miliardi di stelle, illuminando porzioni enormi di universo. Ma esiste una categoria rara e sfuggente, le cosiddette galassie a bassa luminosità superficiale, talmente fioche da risultare quasi impossibili da rilevare. CDG-2 appartiene proprio a questa famiglia. Anzi, potrebbe essere una delle galassie più dominate dalla materia oscura mai identificate. Parliamo di una forma di materia che non emette luce, non la riflette e non la assorbe. Esiste, ha massa, esercita gravità, ma resta del tutto invisibile agli strumenti tradizionali.</p>
<p>La scoperta è stata pubblicata su <strong>The Astrophysical Journal Letters</strong> ed è il risultato del lavoro di un team guidato da Dayi Li dell&#8217;Università di Toronto.</p>
<h2>Come si trova qualcosa che non si vede</h2>
<p>Trovare una galassia così debole non è esattamente una passeggiata. Il gruppo di ricerca ha adottato un approccio indiretto, basato su tecniche statistiche avanzate. Invece di cercare la luce stellare (che in questo caso è praticamente inesistente), hanno cercato concentrazioni di <strong>ammassi globulari</strong>, quelle sfere compattissime di stelle che di solito orbitano attorno alle galassie. La logica è semplice ma elegante: se trovi un gruppetto di ammassi globulari ravvicinati, è probabile che lì in mezzo si nasconda una galassia, anche se non riesci a vederla direttamente.</p>
<p>Con questo metodo, il team ha identificato dieci galassie a bassa luminosità già note e due nuove candidate. Per verificare una di queste, CDG-2, sono stati messi al lavoro tre osservatori potentissimi: Hubble, il telescopio spaziale <strong>Euclid</strong> dell&#8217;ESA e il telescopio terrestre Subaru, alle Hawaii.</p>
<p>Le immagini ad alta risoluzione di Hubble hanno rivelato quattro ammassi globulari molto vicini tra loro, all&#8217;interno dell&#8217;ammasso di Perseo. Combinando poi i dati di tutti e tre gli strumenti, è emerso un alone di luce diffusissimo attorno a quei gruppi stellari. Un bagliore tenue ma sufficiente a confermare che lì sotto c&#8217;era effettivamente una galassia.</p>
<p>Come ha spiegato lo stesso Li, questa è la prima galassia mai individuata esclusivamente attraverso la sua popolazione di ammassi globulari. Un risultato che cambia un po&#8217; le regole del gioco.</p>
<h2>Una galassia quasi senza stelle, dominata dall&#8217;oscurità</h2>
<p>I primi dati raccolti indicano che CDG-2 emette una quantità di luce equivalente a circa 6 milioni di stelle simili al Sole. Può sembrare tanto, ma per una galassia è pochissimo. Per dare un&#8217;idea: i quattro ammassi globulari da soli producono il 16% di tutta la <strong>luce visibile</strong> della galassia. Il resto è un velo sottilissimo di stelle sparse.</p>
<p>E poi c&#8217;è il dato più sorprendente. Circa il 99% della massa totale di CDG-2, sommando materia visibile e materia oscura, è costituito da materia oscura. Gran parte dell&#8217;idrogeno gassoso necessario alla formazione stellare è stato probabilmente strappato via dalle interazioni gravitazionali con le altre galassie nell&#8217;affollato ammasso di Perseo. Gli ammassi globulari, invece, essendo strutture estremamente dense e legate dalla gravità, hanno resistito a queste forze distruttive. Proprio per questo funzionano così bene come indicatori di galassie fantasma.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo di nuove missioni come il <strong>Nancy Grace Roman Space Telescope</strong> della NASA e l&#8217;Osservatorio Vera C. Rubin, la caccia a queste galassie invisibili è destinata a intensificarsi. Strumenti di machine learning e analisi statistiche sempre più raffinate permetteranno di setacciare volumi di dati enormi. Hubble, dopo oltre 30 anni di servizio, continua intanto a regalare scoperte che ridefiniscono la comprensione dell&#8217;universo. E CDG-2 è l&#8217;ennesima dimostrazione che ciò che non si vede può essere molto più importante di ciò che si vede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/hubble-scopre-una-galassia-fantasma-fatta-al-99-di-materia-oscura/">Hubble scopre una galassia fantasma fatta al 99% di materia oscura</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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