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	<title>ASKAP Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Segnali radio cosmici, svelata l&#8217;origine: è una coppia di stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una coppia di stelle svela l'origine dei misteriosi segnali radio cosmici I segnali radio cosmici ripetitivi sono tra i fenomeni più enigmatici dell'astronomia moderna, e per anni hanno fatto impazzire la comunità scientifica. Adesso, grazie a una scoperta pubblicata su Nature Astronomy, un team...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/segnali-radio-cosmici-svelata-lorigine-e-una-coppia-di-stelle/">Segnali radio cosmici, svelata l&#8217;origine: è una coppia di stelle</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una coppia di stelle svela l&#8217;origine dei misteriosi segnali radio cosmici</h2>
<p>I <strong>segnali radio cosmici ripetitivi</strong> sono tra i fenomeni più enigmatici dell&#8217;astronomia moderna, e per anni hanno fatto impazzire la comunità scientifica. Adesso, grazie a una scoperta pubblicata su <strong>Nature Astronomy</strong>, un team internazionale guidato dall&#8217;Università di Sydney sembra aver trovato la risposta. Il colpevole? Un sistema stellare binario in cui una <strong>nana bianca</strong> sta letteralmente divorando la sua compagna, una <strong>nana rossa</strong>, generando potenti emissioni radio e raggi X con una regolarità impressionante: ogni 1,4 ore.</p>
<p>La scoperta è stata possibile grazie al <strong>radiotelescopio ASKAP</strong> del CSIRO, l&#8217;agenzia scientifica nazionale australiana. Il sistema, catalogato come ASKAP J1745−5051, è composto da due stelle che orbitano l&#8217;una attorno all&#8217;altra in poco più di un&#8217;ora. La nana bianca, un residuo stellare densissimo grande più o meno quanto la Terra ma con una massa paragonabile a quella del Sole, risucchia gas dalla compagna. Quel materiale si surriscalda, emette raggi X, e nel frattempo l&#8217;interazione tra i campi magnetici delle due stelle produce raffiche radio concentrate e periodiche. Una specie di orologio cosmico, insomma.</p>
<h2>Perché questa scoperta cambia le carte in tavola</h2>
<p>Quando i <strong>transienti radio a lungo periodo</strong> furono scoperti per la prima volta, molti astronomi pensarono che potessero essere stelle di neutroni a rotazione lentissima, una sorta di pulsar anomale. Il problema è che, secondo i modelli teorici, stelle di neutroni così lente non dovrebbero essere in grado di produrre segnali del genere. Era un vicolo cieco.</p>
<p>La nuova ricerca sposta completamente il punto di vista. Almeno alcuni di questi segnali radio ripetitivi sembrano provenire da <strong>sistemi binari con nane bianche</strong> in fase di accrescimento. Kovi Rose, dottorando all&#8217;Università di Sydney e autore principale dello studio, ha spiegato che per la prima volta è stato possibile collegare uno di questi enigmatici segnali a una &#8220;variabile cataclismica&#8221;, ovvero una nana bianca che accumula materia dalla stella vicina.</p>
<p>Un dettaglio affascinante: le emissioni radio e quelle in raggi X non raggiungono il picco nello stesso momento. Questo significa che vengono prodotte in regioni diverse del sistema. Le onde radio, in particolare, sembrano originarsi nella zona dove i campi magnetici delle due stelle si scontrano e interagiscono con il flusso di materia carica diretto verso la nana bianca. Il risultato sono raffiche di radiazione estremamente focalizzate che si propagano nello spazio.</p>
<h2>Una Stele di Rosetta tra le stelle</h2>
<p>Il team di ricerca considera ASKAP J1745−5051 una sorta di <strong>Stele di Rosetta cosmica</strong>, un oggetto di riferimento che potrebbe aiutare a decifrare altri transienti radio misteriosi sparsi per la Via Lattea. Ad oggi ne sono stati individuati circa una dozzina, e le loro origini restavano poco chiare. Questo sistema è solo il secondo transiente radio a lungo periodo che produce anche raggi X regolari, ma è il primo in cui gli scienziati hanno confermato con certezza la causa del comportamento periodico.</p>
<p>Le implicazioni vanno oltre la semplice classificazione di segnali. Sistemi come questo funzionano come laboratori naturali, dove è possibile studiare il comportamento della materia in <strong>campi magnetici intensi</strong> e sotto forze gravitazionali estreme, condizioni impossibili da replicare sulla Terra.</p>
<p>Il gruppo di ricerca ha già in programma osservazioni future combinando dati radio, ottici e in raggi X. Ogni nuova scoperta aggiunge un tassello a un puzzle che sta lentamente prendendo forma, e che potrebbe riscrivere parte di quello che si credeva di sapere su questa classe di eventi cosmici. I segnali radio cosmici ripetitivi, a quanto pare, avevano solo bisogno della chiave giusta per essere compresi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/segnali-radio-cosmici-svelata-lorigine-e-una-coppia-di-stelle/">Segnali radio cosmici, svelata l&#8217;origine: è una coppia di stelle</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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