﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Azzorre Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/azzorre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/azzorre/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 May 2026 21:53:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Azzorre, magma stealth ha quasi provocato un&#8217;eruzione: cosa è successo</title>
		<link>https://tecnoapple.it/azzorre-magma-stealth-ha-quasi-provocato-uneruzione-cosa-e-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 21:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[crosta]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione]]></category>
		<category><![CDATA[geologia]]></category>
		<category><![CDATA[magma]]></category>
		<category><![CDATA[sismica]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>
		<category><![CDATA[vulcanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/azzorre-magma-stealth-ha-quasi-provocato-uneruzione-cosa-e-successo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'enorme intrusione di magma "stealth" ha scatenato migliaia di terremoti sotto un'isola dell'Atlantico Nel marzo del 2022, l'isola di São Jorge, nell'arcipelago portoghese delle Azzorre, è stata scossa da migliaia di terremoti causati da una gigantesca massa di magma che risaliva silenziosamente...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/azzorre-magma-stealth-ha-quasi-provocato-uneruzione-cosa-e-successo/">Azzorre, magma stealth ha quasi provocato un&#8217;eruzione: cosa è successo</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un&#8217;enorme intrusione di magma &#8220;stealth&#8221; ha scatenato migliaia di terremoti sotto un&#8217;isola dell&#8217;Atlantico</h2>
<p>Nel marzo del 2022, l&#8217;isola di <strong>São Jorge</strong>, nell&#8217;arcipelago portoghese delle <strong>Azzorre</strong>, è stata scossa da migliaia di <strong>terremoti</strong> causati da una gigantesca massa di <strong>magma</strong> che risaliva silenziosamente dalle profondità della crosta terrestre. Un fenomeno che gli scienziati hanno ribattezzato &#8220;intrusione stealth&#8221;, proprio perché gran parte del movimento è avvenuto senza dare segnali evidenti. La roccia fusa ha percorso oltre 20 chilometri verso l&#8217;alto, fermandosi a soli 1,6 chilometri dalla superficie, in quella che i ricercatori definiscono una <strong>&#8220;eruzione mancata&#8221;</strong>. Lo studio, pubblicato su Nature Communications e guidato dall&#8217;University College London, racconta una storia geologica tanto affascinante quanto inquietante.</p>
<p>Quello che rende il caso davvero particolare è la velocità con cui tutto si è svolto. Nel giro di pochi giorni, una quantità di magma sufficiente a riempire circa 32.000 piscine olimpioniche si è fatta strada attraverso la crosta, sollevando la superficie dell&#8217;isola di circa 6 centimetri. Eppure, la maggior parte dei terremoti è stata registrata solo dopo che il magma aveva smesso di muoversi. Un paradosso, almeno all&#8217;apparenza: il viaggio verso l&#8217;alto è stato quasi silenzioso, rendendo praticamente impossibile prevedere se ci sarebbe stata un&#8217;eruzione oppure no.</p>
<h2>Come gli scienziati hanno ricostruito il percorso del magma</h2>
<p>Il team internazionale ha combinato diversi strumenti per tracciare il cammino sotterraneo del <strong>magma</strong>. Sismometri posizionati sia sulla terraferma che sul fondale dell&#8217;Atlantico hanno permesso di localizzare con precisione l&#8217;attività sismica. In parallelo, misurazioni satellitari e GPS hanno confermato il sollevamento del suolo sopra la zona vulcanica. È stato proprio il dato satellitare a certificare che la roccia fusa era entrata nella crosta superficiale sotto São Jorge, anche se alla fine non è mai riuscita a raggiungere la superficie.</p>
<p>Un ruolo chiave lo ha giocato la <strong>Faglia di Pico do Carvão</strong>, uno dei principali sistemi di frattura dell&#8217;isola. Studi geologici precedenti avevano già segnalato che questa faglia aveva prodotto terremoti significativi in passato. Durante l&#8217;episodio del 2022, però, il magma in risalita ha generato migliaia di scosse più piccole distribuite lungo la faglia, invece di un singolo grande evento. Secondo i ricercatori, la faglia ha funzionato come una sorta di autostrada per il magma, guidandolo verso l&#8217;alto, ma allo stesso tempo ha permesso a gas e fluidi di disperdersi lateralmente, abbassando la pressione interna e impedendo l&#8217;eruzione.</p>
<h2>Nuove prospettive per la previsione delle eruzioni vulcaniche</h2>
<p>Le implicazioni di questa scoperta vanno ben oltre il caso specifico delle Azzorre. Lo studio dimostra che grandi intrusioni di magma possono verificarsi rapidamente e con segnali di preavviso minimi, il che rappresenta una sfida enorme per chi si occupa di <strong>previsione vulcanica</strong>. Capire come le faglie geologiche influenzano il percorso del magma, decidendo in sostanza se questo erutterà oppure resterà intrappolato nel sottosuolo, potrebbe cambiare radicalmente l&#8217;approccio alla valutazione dei rischi.</p>
<p>La ricerca ha coinvolto istituzioni di diversi paesi, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo, la Cardiff University, l&#8217;Universidade de Lisboa e numerosi enti portoghesi. La Marina portoghese ha fornito supporto per le operazioni offshore, mentre i finanziamenti sono arrivati da organismi come il Natural Environment Research Council britannico, il Consiglio Europeo della Ricerca e la Fundação para a Ciência e a Tecnologia del Portogallo. Un esempio concreto di cooperazione transnazionale che ha permesso di ottenere dati preziosi, combinando rilevamenti terrestri e marini per una <strong>rilevazione sismica</strong> più accurata. La speranza è che studi come questo possano aiutare, in futuro, a proteggere meglio le comunità che vivono in prossimità di aree vulcaniche attive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/azzorre-magma-stealth-ha-quasi-provocato-uneruzione-cosa-e-successo/">Azzorre, magma stealth ha quasi provocato un&#8217;eruzione: cosa è successo</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capodogli si scontrano testa contro testa: i droni confermano un mito</title>
		<link>https://tecnoapple.it/capodogli-si-scontrano-testa-contro-testa-i-droni-confermano-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[capodogli]]></category>
		<category><![CDATA[cetacei]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[headbutting]]></category>
		<category><![CDATA[marinai]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/24/capodogli-si-scontrano-testa-contro-testa-i-droni-confermano-un-mito/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Capodogli ripresi mentre si colpiscono testa contro testa: le riprese con i droni confermano vecchie leggende marinare I capodogli che si colpiscono con la testa non erano mai stati filmati prima d'ora, eppure i marinai del diciannovesimo secolo lo raccontavano da sempre. Riprese effettuate con i...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/capodogli-si-scontrano-testa-contro-testa-i-droni-confermano-un-mito/">Capodogli si scontrano testa contro testa: i droni confermano un mito</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Capodogli ripresi mentre si colpiscono testa contro testa: le riprese con i droni confermano vecchie leggende marinare</h2>
<p>I <strong>capodogli</strong> che si colpiscono con la testa non erano mai stati filmati prima d&#8217;ora, eppure i marinai del diciannovesimo secolo lo raccontavano da sempre. Riprese effettuate con i <strong>droni</strong> hanno finalmente confermato quello che per decenni era rimasto nel territorio delle ipotesi e delle storie da porto: questi enormi cetacei praticano davvero il <strong>headbutting</strong>, ovvero si scontrano frontalmente usando il cranio come un ariete. E la cosa più sorprendente? Non sono i maschi adulti a farlo, come tutti si aspettavano, ma i giovani.</p>
<p>Un gruppo di ricercatori della <strong>Università di St Andrews</strong>, in collaborazione con l&#8217;Università delle Azzorre e l&#8217;associazione Tursiops (un&#8217;organizzazione con sede nelle isole Baleari), ha documentato questo comportamento durante campagne di osservazione condotte tra il 2020 e il 2022 nelle <strong>Azzorre</strong> e nelle <strong>Baleari</strong>. I risultati sono stati pubblicati il 23 marzo 2026 sulla rivista Marine Mammal Science. Grazie alla prospettiva aerea dei droni, il team è riuscito a catturare i capodogli nell&#8217;atto di collidere testa contro testa, osservando anche le dinamiche sociali che circondavano questi scontri vicino alla superficie dell&#8217;oceano.</p>
<h2>Perché lo fanno proprio i giovani capodogli?</h2>
<p>Ecco il punto che ha lasciato tutti un po&#8217; spiazzati. Lo studio ha rivelato che sono i <strong>capodogli sub adulti</strong> a praticare l&#8217;headbutting, non i grandi maschi che competono per l&#8217;accoppiamento. Questo ribalta parecchie assunzioni fatte finora. Il dottor Alec Burslem, primo autore della ricerca, ha dichiarato di essere rimasto colpito nel vedere finalmente documentato un comportamento ipotizzato per così tanto tempo ma mai descritto in modo sistematico.</p>
<p>La domanda che adesso si pongono gli scienziati è piuttosto diretta: perché? Potrebbe trattarsi di gioco, di una sorta di allenamento, oppure di vera competizione sociale tra individui giovani. Alcuni esperti sollevano anche una preoccupazione interessante: usare la testa come arma potrebbe essere rischioso, dato che proprio nel cranio dei capodogli si trovano strutture fondamentali per l&#8217;<strong>ecolocalizzazione</strong> e la comunicazione sonora.</p>
<h2>Dalle leggende di mare alla scienza moderna</h2>
<p>Le storie di capodogli capaci di affondare navi esistono da secoli. Il caso più celebre resta quello della baleniera Essex, un veliero di 27 metri affondato nel 1820 al largo delle Galapagos dopo essere stato colpito due volte da un grande maschio di capodoglio. Owen Chase, primo ufficiale a bordo, descrisse la scena con parole che mettono i brividi: il cetaceo avanzava a velocità doppia rispetto al normale, con la testa mezza fuori dall&#8217;acqua, in una furia che sembrava incontenibile. Quell&#8217;episodio ispirò poi Herman Melville nella scrittura di Moby Dick.</p>
<p>Altri resoconti simili riguardano le navi Ann Alexander e Kathleen, entrambe affondate in circostanze analoghe. Per molto tempo queste testimonianze sono state considerate esagerazioni tipiche dei racconti marinari. Adesso, con le <strong>riprese aeree</strong> dei droni, quella che sembrava folklore si rivela realtà scientifica.</p>
<p>Il dottor Burslem, oggi in forza all&#8217;Università delle Hawaii, ha sottolineato come la tecnologia stia trasformando lo studio della biologia marina. La prospettiva dall&#8217;alto offerta dai droni permette di osservare comportamenti vicino alla superficie che fino a poco tempo fa restavano praticamente invisibili. E ha lanciato un appello: chiunque abbia filmato qualcosa di simile è invitato a farsi avanti, perché ogni nuova osservazione potrebbe aiutare a capire a cosa serva davvero questo comportamento tra i capodogli. Qualcosa ci dice che le sorprese non sono finite qui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/capodogli-si-scontrano-testa-contro-testa-i-droni-confermano-un-mito/">Capodogli si scontrano testa contro testa: i droni confermano un mito</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
