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	<title>Bloomberg Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>iPhone Fold a settembre 2026: Gurman smentisce i ritardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>iPhone Fold: il lancio resta fissato a settembre, parola di Gurman Il primo iPhone Fold di Apple dovrebbe arrivare nei tempi previsti, nonostante le voci allarmanti che nelle ultime ore avevano fatto tremare il titolo in borsa. La questione è semplice: il dispositivo pieghevole più atteso dell'anno...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>iPhone Fold: il lancio resta fissato a settembre, parola di Gurman</h2>
<p>Il primo <strong>iPhone Fold</strong> di Apple dovrebbe arrivare nei tempi previsti, nonostante le voci allarmanti che nelle ultime ore avevano fatto tremare il titolo in borsa. La questione è semplice: il dispositivo pieghevole più atteso dell&#8217;anno verrà lanciato a <strong>settembre 2026</strong> oppure subirà un ritardo clamoroso? Mark Gurman, uno dei giornalisti più affidabili quando si parla di indiscrezioni legate a Cupertino, ha messo nero su bianco la sua versione dei fatti in un articolo pubblicato su <strong>Bloomberg</strong>. E la risposta, almeno per ora, è rassicurante: il telefono pieghevole di Apple sarebbe in linea con il consueto periodo di lancio degli iPhone di punta, vale a dire proprio settembre.</p>
<p>La rassicurazione arriva dopo giorni piuttosto turbolenti. Un reportage di <strong>Nikkei Asia</strong> aveva infatti dipinto uno scenario ben diverso, parlando di problemi nella fase di test ingegneristico e ipotizzando ritardi potenzialmente devastanti. Si parlava di slittamenti di mesi, con le prime spedizioni dell&#8217;iPhone Fold che nel peggiore dei casi sarebbero potute arrivare a dicembre, o addirittura nei primi mesi del 2027. Le <strong>azioni Apple</strong> hanno perso oltre il 5 percento dopo la pubblicazione di quel pezzo, segno che il mercato ha preso la cosa molto sul serio.</p>
<h2>Un ritardo sarebbe stato senza precedenti recenti</h2>
<p>Per capire la portata di un eventuale rinvio, basta guardare alla storia recente. Dal 2012 in poi, praticamente ogni iPhone di fascia alta è stato annunciato a settembre. Le eccezioni si contano sulle dita di una mano: nel 2020 la pandemia spinse l&#8217;evento dell&#8217;<strong>iPhone 12</strong> a ottobre, con due modelli arrivati addirittura a novembre. Nel 2022, l&#8217;iPhone 14 Plus fu spedito a ottobre pur essendo stato presentato regolarmente a settembre. Un ritardo di tre o quattro mesi per l&#8217;iPhone Fold, dunque, rappresenterebbe qualcosa di mai visto negli ultimi quattordici anni.</p>
<p>Gurman, però, smentisce esplicitamente questo scenario. Le sue fonti &#8220;smentiscono&#8221; le preoccupazioni sollevate da Nikkei, pur riconoscendo che la complessità di un <strong>dispositivo pieghevole</strong> è oggettivamente elevata. Il giornalista ammette che le scorte iniziali dell&#8217;iPhone Fold saranno probabilmente limitate nelle prime settimane successive al lancio, ma ribadisce che Apple starebbe lavorando con un piano preciso: mettere in vendita il Fold più o meno nello stesso periodo, o comunque molto poco dopo, rispetto ai nuovi modelli non pieghevoli.</p>
<h2>Nulla è ancora definitivo, ma le prospettive sono buone</h2>
<p>C&#8217;è comunque una clausola di prudenza che vale la pena sottolineare. Lo stesso Gurman ammette che mancano ancora circa cinque mesi al lancio previsto, e che la <strong>tempistica non è definitiva</strong>. Cinque mesi, nel mondo della produzione tecnologica su scala globale, sono un&#8217;eternità. Problemi imprevisti nella catena di approvvigionamento, difetti nei componenti o nuovi intoppi durante i test potrebbero cambiare tutto.</p>
<p>Il dispositivo, che qualcuno continua a chiamare anche <strong>iPhone Ultra</strong>, rappresenta una scommessa enorme per Apple. È il primo vero ingresso dell&#8217;azienda nel mercato dei pieghevoli, un segmento dove Samsung e altri produttori cinesi sono presenti da anni. Le aspettative sono altissime, e qualsiasi scivolone temporale verrebbe amplificato dalla pressione mediatica e finanziaria. Per ora, però, il piano resta settembre. E se Gurman ha ragione, chi aspetta l&#8217;iPhone Fold non dovrà attendere troppo a lungo.</p>
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		<title>Apple, per Gurman i nuovi prodotti sono &#8220;incrementali come sempre</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-per-gurman-i-nuovi-prodotti-sono-incrementali-come-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 19:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamenti Apple: per Gurman molti prodotti sono "incrementali come sempre" Gli aggiornamenti Apple presentati nel corso di questo mese non hanno convinto tutti, e tra gli scettici più autorevoli c'è senza dubbio Mark Gurman di Bloomberg. Nella sua newsletter Power On, il giornalista ha espresso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-per-gurman-i-nuovi-prodotti-sono-incrementali-come-sempre/">Apple, per Gurman i nuovi prodotti sono &#8220;incrementali come sempre</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Aggiornamenti Apple: per Gurman molti prodotti sono &#8220;incrementali come sempre&#8221;</h2>
<p>Gli <strong>aggiornamenti Apple</strong> presentati nel corso di questo mese non hanno convinto tutti, e tra gli scettici più autorevoli c&#8217;è senza dubbio <strong>Mark Gurman</strong> di Bloomberg. Nella sua newsletter Power On, il giornalista ha espresso un giudizio piuttosto netto: la maggior parte degli annunci fatti da Cupertino sarebbero stati &#8220;incrementali come sempre&#8221;. Una frase che pesa, soprattutto quando arriva da chi segue Apple più da vicino di chiunque altro nel settore.</p>
<p>Il caso che ha fatto più discutere è quello delle <strong>AirPods Max 2</strong>. Gurman ha definito una &#8220;forzatura enorme&#8221; il fatto che Apple abbia scelto di chiamarle così, visto che l&#8217;aggiornamento hardware principale riguarda l&#8217;adozione del <strong>chip H2</strong>, un componente che risale al 2022. Certo, le AirPods Max 2 portano con sé diverse novità: cancellazione attiva del rumore migliorata, qualità audio superiore, Adaptive Audio, Personalized Volume, Conversation Awareness, Voice Isolation e perfino la traduzione in tempo reale. Ma quasi tutte queste funzionalità derivano proprio dall&#8217;integrazione del chip H2, non da un ripensamento del prodotto. Il design è rimasto identico alla generazione precedente, e anche la Smart Case mantiene quella forma che non ha mai entusiasmato nessuno. Mettere un &#8220;2&#8221; nel nome, secondo Gurman, suggerisce un salto generazionale che semplicemente non c&#8217;è. Storicamente, Apple ha riservato quel tipo di numerazione a cambiamenti hardware significativi, e qui non sembra proprio il caso.</p>
<h2>Chip più veloci, poco altro: il giudizio si allarga</h2>
<p>Il discorso non si ferma alle cuffie. Gurman ha allargato la sua analisi ad altri prodotti presentati nello stesso periodo. Il <strong>MacBook Air</strong>, il <strong>MacBook Pro</strong>, l&#8217;<strong>iPad Air</strong>, l&#8217;iPhone 17e e lo Studio Display base hanno ricevuto essenzialmente processori più veloci e poco altro. Un copione che si ripete, insomma. Due eccezioni meritano una menzione: il MacBook Neo, che rappresenta il portatile Apple più accessibile di sempre, e lo Studio Display XDR, che sulla carta soddisfa parecchie esigenze. Ma il quadro complessivo resta quello di una lineup dove l&#8217;innovazione vera fatica a emergere.</p>
<p>La cosa curiosa, e Gurman lo riconosce apertamente, è che tutto questo non sembra scoraggiare i consumatori. Apple ha registrato un <strong>record assoluto di ricavi</strong> nell&#8217;ultimo trimestre, a dimostrazione che la macchina commerciale funziona indipendentemente dalla portata delle novità tecniche. &#8220;Immaginate se gli aggiornamenti dei prodotti fossero impressionanti quanto la pubblicità&#8221;, ha chiuso Gurman con una punta di ironia che dice molto. Il messaggio è chiaro: Apple sa vendere come nessuno, ma chi si aspetta rivoluzioni da questi aggiornamenti Apple potrebbe restare deluso. Almeno per ora.</p>
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		<title>Apple Park si prepara per la festa più grande di sempre: 50 anni di Apple</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-park-si-prepara-per-la-festa-piu-grande-di-sempre-50-anni-di-apple/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple Park si prepara per la festa più grande di sempre: 50 anni di Apple Il 50° anniversario di Apple sta per raggiungere il suo momento clou, e il palcoscenico scelto non poteva che essere quello più iconico: Apple Park, il quartier generale di Cupertino, in California. Dopo settimane di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-park-si-prepara-per-la-festa-piu-grande-di-sempre-50-anni-di-apple/">Apple Park si prepara per la festa più grande di sempre: 50 anni di Apple</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple Park si prepara per la festa più grande di sempre: 50 anni di Apple</h2>
<p>Il <strong>50° anniversario di Apple</strong> sta per raggiungere il suo momento clou, e il palcoscenico scelto non poteva che essere quello più iconico: <strong>Apple Park</strong>, il quartier generale di Cupertino, in California. Dopo settimane di celebrazioni sparse in mezzo mondo, la casa della mela morsicata vuole chiudere il cerchio con un evento che, a quanto pare, sarà qualcosa di davvero spettacolare.</p>
<p>La notizia arriva da <strong>Bloomberg</strong>, che descrive i preparativi come quelli di una &#8220;festa di compleanno elaborata&#8221;. Dettagli precisi? Pochissimi, per ora. Non ci sono nemmeno date confermate. Ma il quadro generale è abbastanza chiaro: Apple vuole fare le cose in grande, come del resto ha sempre fatto nei momenti che contano.</p>
<h2>Un tour mondiale prima del gran finale</h2>
<p>Le celebrazioni per il <strong>cinquantesimo anniversario</strong> non sono certo spuntate dal nulla. Tutto è partito con una lettera aperta firmata da <strong>Tim Cook</strong>, nella quale il CEO ha ripercorso cinque decenni di storia aziendale con toni personali e riflessivi. Da quel momento, gli eventi si sono moltiplicati: New York, Cina, Corea del Sud, Francia, Thailandia. E la lista non è ancora completa, perché si prevedono appuntamenti anche nel Regno Unito, in Canada e in Australia.</p>
<p>Eppure, nessuno di questi eventi sembra poter competere con quello che si sta organizzando ad <strong>Apple Park</strong>. Il campus progettato da Norman Foster, con la sua struttura circolare immersa nel verde, è già di per sé un simbolo potente. Trasformarlo nel teatro della festa più importante nella storia dell&#8217;azienda ha un significato che va oltre la semplice ricorrenza.</p>
<h2>Riflettori puntati su John Ternus</h2>
<p>C&#8217;è un altro elemento che rende questa festa particolarmente interessante, e non riguarda solo palloncini e torte. Secondo le indiscrezioni, <strong>John Ternus</strong> potrebbe essere la figura centrale dell&#8217;evento. Per chi non lo conoscesse, Ternus è attualmente il vicepresidente senior dell&#8217;ingegneria hardware di Apple, e da tempo viene indicato come il candidato più probabile alla successione di Tim Cook alla guida dell&#8217;azienda.</p>
<p>Metterlo al centro della scena durante una celebrazione così importante sarebbe un segnale tutt&#8217;altro che casuale. Apple non fa mai nulla per caso, e un&#8217;eventuale vetrina di questo tipo potrebbe rappresentare una sorta di presentazione ufficiale, anche se non dichiarata, del futuro <strong>CEO di Apple</strong>.</p>
<p>Resta da capire quando tutto questo accadrà concretamente. L&#8217;anniversario ufficiale della fondazione cade il primo aprile (sì, il giorno del pesce d&#8217;aprile del 1976), ma nulla vieta che la festa ad Apple Park venga organizzata in un momento diverso, magari più avanti nella primavera. Quello che è certo è che, dopo cinquant&#8217;anni, Apple non ha nessuna intenzione di festeggiare in silenzio.</p>
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