﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>devoniano Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/devoniano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/devoniano/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 19:52:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Koharalepis jarviki: il pesce preistorico che spiega come abbiamo iniziato a camminare</title>
		<link>https://tecnoapple.it/koharalepis-jarviki-il-pesce-preistorico-che-spiega-come-abbiamo-iniziato-a-camminare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 19:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cranio]]></category>
		<category><![CDATA[devoniano]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[fossile]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[preistorico]]></category>
		<category><![CDATA[terraferma]]></category>
		<category><![CDATA[vertebrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/koharalepis-jarviki-il-pesce-preistorico-che-spiega-come-abbiamo-iniziato-a-camminare/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un pesce preistorico potrebbe spiegare come gli animali hanno iniziato a camminare sulla Terra Un pesce preistorico vissuto circa 380 milioni di anni fa potrebbe custodire alcune delle risposte più affascinanti su uno dei grandi misteri dell'evoluzione: come la vita acquatica abbia iniziato a...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/koharalepis-jarviki-il-pesce-preistorico-che-spiega-come-abbiamo-iniziato-a-camminare/">Koharalepis jarviki: il pesce preistorico che spiega come abbiamo iniziato a camminare</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un pesce preistorico potrebbe spiegare come gli animali hanno iniziato a camminare sulla Terra</h2>
<p>Un <strong>pesce preistorico</strong> vissuto circa 380 milioni di anni fa potrebbe custodire alcune delle risposte più affascinanti su uno dei grandi misteri dell&#8217;evoluzione: come la vita acquatica abbia iniziato a spostarsi sulla terraferma. La scoperta arriva da un team di ricercatori della <strong>Flinders University</strong>, che ha analizzato il cranio di un esemplare fossile rinvenuto in Antartide, il <strong>Koharalepis jarviki</strong>. Si tratta dell&#8217;unico fossile conosciuto della sua specie, e quello che ha rivelato è davvero notevole. Grazie a tecniche avanzate di <strong>imaging a neutroni</strong>, gli scienziati sono riusciti a osservare strutture interne rimaste nascoste per centinaia di milioni di anni, senza danneggiare minimamente il reperto.</p>
<p>Il Koharalepis jarviki era un grande predatore d&#8217;acqua dolce, lungo circa un metro, che viveva durante il <strong>Devoniano</strong>, un periodo geologico spesso chiamato &#8220;l&#8217;Età dei Pesci&#8221;. Apparteneva alla famiglia dei Canowindridae, un gruppo di pesci con pinne lobate diffusi nell&#8217;antico supercontinente di <strong>Gondwana</strong>, i cui fossili oggi si trovano sia in Antartide che in Australia. Questi pesci sono considerati parenti stretti dei primi vertebrati a quattro zampe che, col tempo, avrebbero colonizzato la terraferma.</p>
<h2>Cosa hanno trovato dentro il cranio del Koharalepis</h2>
<p>La parte davvero interessante sta in quello che le scansioni hanno mostrato all&#8217;interno del cranio. Il cervello del <strong>Koharalepis jarviki</strong> presenta somiglianze con quello di specie associate alla transizione evolutiva dall&#8217;acqua alla terra. Sono state identificate aperture nella parte superiore del cranio che probabilmente servivano per respirare aria dalla superficie, oltre a un organo cerebrale sensibile alla luce collegato ai <strong>ritmi circadiani</strong>. Dettagli che suggeriscono come questo pesce preistorico fosse adattato a vivere in acque basse, dove l&#8217;accesso all&#8217;ossigeno atmosferico poteva fare la differenza tra sopravvivere o meno.</p>
<p>Corinne Mensforth, dottoranda presso il Palaeontology Lab della Flinders University e autrice principale dello studio pubblicato su <strong>Frontiers in Ecology and Evolution</strong>, ha spiegato che il Koharalepis rappresenta un caso unico perché conserva le ossa interne del cranio, offrendo informazioni preziose sulla neuroanatomia di queste creature antiche.</p>
<h2>Un predatore che si affidava a sensi diversi dalla vista</h2>
<p>C&#8217;è un altro aspetto curioso. Nonostante le sue dimensioni ragguardevoli, il Koharalepis jarviki aveva occhi relativamente piccoli. Questo significa che probabilmente non si affidava tanto alla vista per cacciare, ma sfruttava altri sensi per tendere agguati alle prede più piccole nel suo ambiente. Un <strong>predatore da imboscata</strong>, insomma, perfettamente calibrato per il suo ecosistema.</p>
<p>Il professor emerito John Long, che partecipò alla prima descrizione del Koharalepis nel 1992, ha sottolineato come le moderne tecnologie di imaging abbiano reso possibile studiare strutture interne senza toccare il fossile. Questo ha permesso di comprendere meglio comportamenti, adattamenti e relazioni di parentela con gli altri pesci simili ai tetrapodi, aggiungendo un tassello fondamentale alla storia di come i <strong>vertebrati</strong> abbiano lasciato l&#8217;acqua per vivere sulla terraferma circa 385 milioni di anni fa. La ricerca, sostenuta dall&#8217;Australian Research Council, conferma ancora una volta quanto ogni singolo fossile possa riscrivere pezzi importanti della nostra comprensione dell&#8217;evoluzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/koharalepis-jarviki-il-pesce-preistorico-che-spiega-come-abbiamo-iniziato-a-camminare/">Koharalepis jarviki: il pesce preistorico che spiega come abbiamo iniziato a camminare</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fossili di pesci di 400 milioni di anni fa: la scoperta è incredibile</title>
		<link>https://tecnoapple.it/fossili-di-pesci-di-400-milioni-di-anni-fa-la-scoperta-e-incredibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 17:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[devoniano]]></category>
		<category><![CDATA[dipnoi]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[fossili]]></category>
		<category><![CDATA[paleontologia]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
		<category><![CDATA[terraferma]]></category>
		<category><![CDATA[vertebrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/12/fossili-di-pesci-di-400-milioni-di-anni-fa-la-scoperta-e-incredibile/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fossili di pesci di 400 milioni di anni fa svelano come la vita conquistò la terraferma Nuove scoperte stanno riscrivendo un capitolo fondamentale della storia della vita sulla Terra. Fossili di pesci antichi risalenti a oltre 400 milioni di anni fa stanno offrendo indizi preziosi su come i...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fossili-di-pesci-di-400-milioni-di-anni-fa-la-scoperta-e-incredibile/">Fossili di pesci di 400 milioni di anni fa: la scoperta è incredibile</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fossili di pesci di 400 milioni di anni fa svelano come la vita conquistò la terraferma</h2>
<p>Nuove scoperte stanno riscrivendo un capitolo fondamentale della storia della vita sulla Terra. <strong>Fossili di pesci antichi</strong> risalenti a oltre 400 milioni di anni fa stanno offrendo indizi preziosi su come i <strong>vertebrati</strong> abbiano iniziato la loro lenta, incredibile transizione dall&#8217;acqua alla terraferma. Due studi distinti, condotti da gruppi di ricerca in Australia e Cina, hanno riportato alla luce dettagli sorprendenti sui <strong>dipnoi</strong>, quei pesci polmonati che rappresentano ancora oggi i parenti viventi più stretti degli animali terrestri con arti, noi compresi.</p>
<p>Il punto di partenza è la celebre <strong>Gogo Formation</strong>, nel nord dell&#8217;Australia Occidentale. Qui, nella regione di Kimberley, si trovano resti fossili di quella che gli scienziati considerano la prima &#8220;Grande Barriera Corallina&#8221; australiana, un ecosistema risalente al <strong>Devoniano</strong>. Un fossile particolarmente enigmatico, troppo danneggiato per essere studiato in passato, è stato ora analizzato grazie a tecniche avanzate come la <strong>tomografia computerizzata</strong>. La dottoressa Alice Clement della Flinders University ha spiegato che le scansioni hanno permesso di ricostruire immagini digitali dettagliate del cranio, rivelando la complessità della cavità cerebrale di questo affascinante pesce polmonato. Un dettaglio quasi comico: le prime impressioni del fossile erano state probabilmente osservate sottosopra e al contrario.</p>
<h2>Un cranio dalla Cina cambia le carte in tavola</h2>
<p>L&#8217;altro studio, pubblicato sulla rivista <strong>Current Biology</strong>, arriva dallo Yunnan, nel sud della Cina. Qui i ricercatori hanno ricostruito il cranio di una nuova specie di pesce polmonato battezzata <strong>Paleolophus yunnanensis</strong>, che nuotava nei mari cinesi circa 410 milioni di anni fa. Il dottor Brian Choo della Flinders University, che ha collaborato con l&#8217;Accademia Cinese delle Scienze, ha sottolineato come questo fossile rappresenti una finestra unica su un momento critico dell&#8217;evoluzione. Si tratta dell&#8217;epoca in cui i dipnoi stavano appena sviluppando quegli adattamenti alimentari che li avrebbero accompagnati fino ai giorni nostri.</p>
<p>Questi <strong>fossili di pesci</strong> antichi non sono semplici curiosità da museo. Ogni frammento di osso, ogni cavità cranica ricostruita al computer, aggiunge un tassello alla comprensione di come i <strong>tetrapodi</strong>, cioè i vertebrati dotati di arti, abbiano compiuto il salto evolutivo dall&#8217;acqua alla terra. Il pesce polmonato australiano del Queensland, ancora vivo oggi, continua a incuriosire gli scienziati proprio per questa parentela strettissima con gli animali terrestri.</p>
<h2>Perché queste scoperte contano davvero</h2>
<p>Il confronto tra il Paleolophus e altri fossili noti, come il più primitivo Diabolepis dalla Cina meridionale o l&#8217;Uranolophus dal Wyoming, sta permettendo di mappare con precisione crescente la <strong>diversificazione evolutiva</strong> dei dipnoi tra il Devoniano inferiore, medio e superiore. Entrambi gli studi, pubblicati rispettivamente nel Canadian Journal of Zoology e su Current Biology nel marzo 2026, sono stati sostenuti dall&#8217;Australian Research Council e dalla National Natural Science Foundation of China. I ricercatori hanno anche riconosciuto il contributo della comunità Gooniyandi, sul cui territorio si trovano i siti fossili della Gogo Formation.</p>
<p>Quello che emerge è un quadro sempre più ricco e sfumato. La vita non ha semplicemente &#8220;deciso&#8221; di uscire dall&#8217;acqua un bel giorno. È stato un processo lungo, fatto di piccoli adattamenti accumulati nel corso di milioni di anni. E questi fossili di pesci, rimasti sepolti per un tempo quasi inconcepibile, stanno finalmente raccontando la loro parte di storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fossili-di-pesci-di-400-milioni-di-anni-fa-la-scoperta-e-incredibile/">Fossili di pesci di 400 milioni di anni fa: la scoperta è incredibile</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
