﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fononi Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/fononi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/fononi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 04:23:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Fononi controllati: il dispositivo quantistico che potrebbe cambiare tutto</title>
		<link>https://tecnoapple.it/fononi-controllati-il-dispositivo-quantistico-che-potrebbe-cambiare-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristallo]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo Hmm]]></category>
		<category><![CDATA[elettroni]]></category>
		<category><![CDATA[fononi]]></category>
		<category><![CDATA[quantistico]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[vibrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/fononi-controllati-il-dispositivo-quantistico-che-potrebbe-cambiare-tutto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un dispositivo quantistico a suono controllato potrebbe rivoluzionare le comunicazioni Generare suono quantistico in modo controllato sembrava ancora un traguardo lontano. Eppure un gruppo di ricercatori della McGill University, in collaborazione con il National Research Council del Canada e la...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fononi-controllati-il-dispositivo-quantistico-che-potrebbe-cambiare-tutto/">Fononi controllati: il dispositivo quantistico che potrebbe cambiare tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un dispositivo quantistico a suono controllato potrebbe rivoluzionare le comunicazioni</h2>
<p>Generare <strong>suono quantistico</strong> in modo controllato sembrava ancora un traguardo lontano. Eppure un gruppo di ricercatori della <strong>McGill University</strong>, in collaborazione con il National Research Council del Canada e la Princeton University, ha appena dimostrato che si può fare. Il loro nuovo <strong>dispositivo quantistico</strong> riesce a produrre raffiche controllate di particelle simili al suono, i cosiddetti <strong>fononi</strong>, spingendo elettroni attraverso un cristallo ultrasottile raffreddato a temperature vicinissime allo zero assoluto. Il risultato, pubblicato su <strong>Physical Review Letters</strong> a luglio 2026, apre scenari che fino a poco tempo fa appartenevano più alla fantascienza che alla fisica applicata.</p>
<p>Ma cosa sono esattamente questi fononi? Semplificando molto, sono le unità base delle vibrazioni nei materiali solidi. Un po&#8217; come i fotoni lo sono per la luce. Il punto è che controllare i fononi con precisione è dannatamente difficile. Eppure questo team ci è riuscito, e il bello è che i risultati ottenuti vanno oltre quello che le teorie attuali avevano previsto. Michael Hilke, professore associato di fisica alla McGill e coautore dello studio, lo ha spiegato in modo piuttosto diretto: gli elettroni possono essere estremamente &#8220;caldi&#8221; anche quando il cristallo che li ospita è quasi allo zero assoluto. Una scoperta che costringe a ripensare diversi modelli teorici.</p>
<h2>Come funziona: elettroni veloci e cristalli bidimensionali</h2>
<p>Il cuore del dispositivo è un <strong>cristallo bidimensionale</strong> che confina gli elettroni in un canale largo appena pochi atomi. Quando una corrente elettrica spinge gli elettroni attraverso questo percorso ultrasottile ad alta velocità, l&#8217;energia in eccesso viene rilasciata sotto forma di vibrazioni sonore quantistiche. Cioè, appunto, fononi. La cosa notevole è che queste emissioni seguono schemi prevedibili e controllabili, il che rappresenta un passo fondamentale verso dispositivi pratici basati sulla manipolazione del suono a livello quantistico.</p>
<p>Gli esperimenti sono stati condotti a temperature comprese tra circa 10 millikelvin e 3,9 kelvin. A queste condizioni estreme, gli elettroni si comportano in modo molto più ordinato, permettendo di osservare fenomeni quantistici dove la materia si comporta come un&#8217;onda piuttosto che come una particella classica. In pratica, il freddo estremo fa emergere proprietà che normalmente restano nascoste, e questo ha permesso al team di spingere il sistema ben oltre la cosiddetta &#8220;barriera del suono&#8221; degli elettroni.</p>
<h2>Verso i laser fononici e le applicazioni concrete</h2>
<p>La prospettiva più affascinante riguarda lo sviluppo dei <strong>laser fononici</strong>. La comunicazione moderna si basa in larga parte sulla luce, sulle onde elettromagnetiche e sulle correnti elettriche. Ma ci sono contesti dove il suono batte la luce su tutta la linea. Negli oceani, ad esempio, le onde sonore viaggiano senza problemi là dove la luce e le correnti elettriche non possono arrivare. Lo stesso vale per il corpo umano, dove le onde sonore sono già strumenti diagnostici preziosi.</p>
<p>La prossima fase della ricerca punta a costruire il dispositivo con altri materiali, tra cui il <strong>grafene</strong>, che potrebbe consentire velocità operative ancora maggiori. Le applicazioni potenziali spaziano da <strong>sistemi di comunicazione più veloci</strong> a strumenti di rilevamento più sensibili, passando per metodi innovativi di analisi biologica e tecnologie mediche avanzate.</p>
<p>Lo studio, finanziato dal Natural Sciences and Engineering Research Council del Canada e dal Fonds de recherche du Québec, porta la firma di Z. T. Wang, Michael Hilke e collaboratori. Il fatto che un dispositivo così piccolo possa forzare la comunità scientifica a rivedere teorie consolidate la dice lunga su quanto ci sia ancora da scoprire su come l&#8217;energia si muove e si trasforma nei <strong>materiali elettronici avanzati</strong>. E questa, per la fisica quantistica, è una di quelle notizie che vale la pena seguire con attenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fononi-controllati-il-dispositivo-quantistico-che-potrebbe-cambiare-tutto/">Fononi controllati: il dispositivo quantistico che potrebbe cambiare tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sincronizzazione quantistica a senso unico: la scoperta che cambia tutto</title>
		<link>https://tecnoapple.it/sincronizzazione-quantistica-a-senso-unico-la-scoperta-che-cambia-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[fononi]]></category>
		<category><![CDATA[microonde]]></category>
		<category><![CDATA[quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[reciprocità]]></category>
		<category><![CDATA[RIKEN]]></category>
		<category><![CDATA[rumore]]></category>
		<category><![CDATA[sincronizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/sincronizzazione-quantistica-a-senso-unico-la-scoperta-che-cambia-tutto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sincronizzazione quantistica a senso unico: la proposta che potrebbe cambiare le regole del gioco Rendere i computer quantistici più affidabili è una delle sfide più ostinate della fisica contemporanea, e un gruppo di scienziati del RIKEN potrebbe aver trovato una strada davvero promettente. La...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sincronizzazione-quantistica-a-senso-unico-la-scoperta-che-cambia-tutto/">Sincronizzazione quantistica a senso unico: la scoperta che cambia tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sincronizzazione quantistica a senso unico: la proposta che potrebbe cambiare le regole del gioco</h2>
<p>Rendere i <strong>computer quantistici</strong> più affidabili è una delle sfide più ostinate della fisica contemporanea, e un gruppo di scienziati del <strong>RIKEN</strong> potrebbe aver trovato una strada davvero promettente. La loro proposta ruota attorno a un concetto affascinante: la <strong>sincronizzazione quantistica</strong> a senso unico, una sorta di strada a corsia unica per particelle sonore chiamate <strong>fononi</strong>. Il lavoro, pubblicato su <strong>Nature Communications</strong>, descrive un meccanismo teorico che combina due effetti quantistici distinti per ottenere qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fuori portata.</p>
<p>Il punto critico è sempre stato lo stesso. Le <strong>tecnologie quantistiche</strong> soffrono enormemente quando entrano in contatto con il mondo reale. Imperfezioni nella fabbricazione dei componenti, rumore ambientale, instabilità di ogni genere: tutti fattori che tendono a distruggere le delicate risorse quantistiche su cui si basano questi sistemi. Come ha spiegato Adam Miranowicz del RIKEN Center for Quantum Computing, nelle architetture convenzionali questi problemi possono sopprimere o addirittura annientare completamente le proprietà quantistiche necessarie al funzionamento. Ecco perché la comunità scientifica cerca da anni un modo per aggirare questi ostacoli senza dover ricorrere a schemi di protezione estremamente complessi.</p>
<h2>Come funziona la sincronizzazione non reciproca dei fononi</h2>
<p>Il concetto di <strong>sincronizzazione non reciproca</strong> non è nuovo in sé, ma realizzarlo in ambito quantistico si è sempre rivelato un rompicapo. L&#8217;idea è questa: due sistemi quantistici si sincronizzano quando l&#8217;informazione fluisce in una direzione, ma la stessa cosa non accade se si inverte il verso. Un po&#8217; come quei componenti già usati nei sistemi a microonde e ottici, che lasciano passare i segnali solo in un senso per evitare riflessioni indesiderate. Franco Nori, figura di spicco del centro di ricerca giapponese, ha sottolineato come questa capacità trovi applicazioni che spaziano dall&#8217;elaborazione dei segnali fino a tecnologie di occultamento.</p>
<p>La novità dello studio firmato da Nori, Miranowicz e Deng-Gao Lai sta nell&#8217;aver unito due fenomeni quantistici separati in un unico framework. Applicando luce o un campo magnetico da una specifica direzione, i fononi si sincronizzano. Ma se la stessa influenza arriva dal lato opposto, la <strong>sincronizzazione quantistica</strong> semplicemente non si verifica. È un comportamento elegante nella sua asimmetria, e soprattutto sorprendentemente robusto.</p>
<h2>Una stabilità che nessuno si aspettava</h2>
<p>Ed è proprio la robustezza il dato che ha colpito di più gli stessi ricercatori. Lai ha ammesso di essere rimasto entusiasta nello scoprire che la sincronizzazione quantistica resiste anche in presenza di imperfezioni significative e di rumore ambientale consistente. Prima di questo lavoro, ottenere un risultato simile senza meccanismi di protezione elaborati era considerato sostanzialmente impossibile.</p>
<p>Le implicazioni pratiche sono tutt&#8217;altro che trascurabili. Se questi risultati teorici troveranno conferma sperimentale, potrebbero aprire la strada a <strong>processori quantistici</strong> più affidabili e a risorse quantistiche protette in modo intrinseco. Il team sta già guardando oltre, con piani per esplorare applicazioni nel campo del <strong>networking quantistico</strong> e dell&#8217;elaborazione di informazioni quantistiche resistente agli errori. È il tipo di ricerca che non fa rumore sui social, ma che potrebbe davvero spostare gli equilibri nel lungo periodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sincronizzazione-quantistica-a-senso-unico-la-scoperta-che-cambia-tutto/">Sincronizzazione quantistica a senso unico: la scoperta che cambia tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fononi chirali: la scoperta che potrebbe rivoluzionare i computer</title>
		<link>https://tecnoapple.it/fononi-chirali-la-scoperta-che-potrebbe-rivoluzionare-i-computer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 19:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[chiralità]]></category>
		<category><![CDATA[elettroni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[fononi]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[orbitronica]]></category>
		<category><![CDATA[vibrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/fononi-chirali-la-scoperta-che-potrebbe-rivoluzionare-i-computer/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vibrazioni atomiche che muovono elettroni: la scoperta che potrebbe cambiare tutto Una svolta inattesa nel mondo della fisica potrebbe ridisegnare il futuro dell'informatica, e il protagonista ha un nome che suona quasi esotico: fononi chirali. Un gruppo di scienziati ha dimostrato che queste...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fononi-chirali-la-scoperta-che-potrebbe-rivoluzionare-i-computer/">Fononi chirali: la scoperta che potrebbe rivoluzionare i computer</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vibrazioni atomiche che muovono elettroni: la scoperta che potrebbe cambiare tutto</h2>
<p>Una svolta inattesa nel mondo della fisica potrebbe ridisegnare il futuro dell&#8217;informatica, e il protagonista ha un nome che suona quasi esotico: <strong>fononi chirali</strong>. Un gruppo di scienziati ha dimostrato che queste minuscole vibrazioni atomiche sono in grado di trasferire il proprio movimento direttamente agli elettroni, permettendo loro di trasportare informazioni senza bisogno di magneti, batterie o corrente elettrica. Il risultato? Si spalanca la porta verso un campo di ricerca chiamato <strong>orbitronica</strong>, dove i dati vengono elaborati sfruttando il moto orbitale degli elettroni anziché la carica elettrica tradizionale.</p>
<p>Detto così può sembrare roba da laboratorio ultra specializzato, e in parte lo è. Ma le implicazioni pratiche sono enormi. Perché se davvero si riuscisse a costruire dispositivi basati sull&#8217;orbitronica, si parlerebbe di <strong>computer drasticamente più efficienti</strong>, con consumi energetici ridotti al minimo e capacità di calcolo potenzialmente superiori a quelle attuali.</p>
<h2>Come funzionano i fononi chirali (spiegato semplice)</h2>
<p>Gli atomi all&#8217;interno di un materiale solido non stanno mai fermi. Vibrano, oscillano, si muovono secondo schemi precisi. Quando queste vibrazioni assumono una direzione rotazionale specifica, si parla appunto di <strong>fononi chirali</strong>. La chiralità, in parole povere, è la proprietà per cui qualcosa può ruotare in senso orario o antiorario, un po&#8217; come la differenza tra la mano destra e la mano sinistra.</p>
<p>La cosa straordinaria che i ricercatori hanno scoperto è che questi fononi chirali riescono a &#8220;spingere&#8221; gli elettroni lungo traiettorie orbitali ben definite. Gli elettroni, insomma, ereditano quel movimento rotatorio e lo conservano mentre si spostano nel materiale. Questo significa che l&#8217;<strong>informazione</strong> può essere codificata non nella carica elettrica (come avviene nei circuiti tradizionali), ma nel tipo di orbita che l&#8217;elettrone percorre.</p>
<p>È un cambio di paradigma notevole. I dispositivi elettronici classici hanno bisogno di far scorrere corrente, il che genera calore, spreca energia e pone limiti fisici alla miniaturizzazione dei chip. L&#8217;orbitronica, almeno in teoria, aggira tutti questi problemi.</p>
<h2>Perché l&#8217;orbitronica potrebbe fare la differenza</h2>
<p>Il settore dell&#8217;<strong>elettronica convenzionale</strong> sta raggiungendo i propri limiti fisici. I transistor sono ormai talmente piccoli che ulteriori riduzioni diventano sempre più complicate e costose. Da anni la comunità scientifica cerca strade alternative, e la <strong>spintronica</strong> (basata sullo spin degli elettroni) era considerata la candidata più promettente. Ma richiede materiali magnetici particolari e condizioni operative non sempre pratiche.</p>
<p>L&#8217;orbitronica cambia le carte in tavola perché elimina la necessità di campi magnetici esterni. I fononi chirali fanno tutto il lavoro, trasferendo il momento angolare agli elettroni in modo diretto e pulito. Questo rende la tecnologia potenzialmente più semplice da implementare su larga scala e compatibile con <strong>materiali già disponibili</strong>.</p>
<p>Naturalmente, la strada dalla scoperta di laboratorio al prodotto commerciale è lunga e piena di ostacoli. Nessuno sta dicendo che domani avremo smartphone basati sui fononi chirali. Però il fatto che esista una dimostrazione sperimentale solida è già un passo avanti significativo. La ricerca sull&#8217;orbitronica è ancora giovane, ma ha dalla sua parte una fisica elegante e un potenziale applicativo che fa girare la testa. E nel mondo della tecnologia, quando la <strong>fisica di base</strong> funziona, il resto prima o poi segue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fononi-chirali-la-scoperta-che-potrebbe-rivoluzionare-i-computer/">Fononi chirali: la scoperta che potrebbe rivoluzionare i computer</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Phonon laser: il laser fatto di suono che potrebbe cambiare tutto</title>
		<link>https://tecnoapple.it/phonon-laser-il-laser-fatto-di-suono-che-potrebbe-cambiare-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[fononi]]></category>
		<category><![CDATA[gravità]]></category>
		<category><![CDATA[laser]]></category>
		<category><![CDATA[phonon]]></category>
		<category><![CDATA[precisione]]></category>
		<category><![CDATA[quantistico]]></category>
		<category><![CDATA[squeezing]]></category>
		<category><![CDATA[vibrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/phonon-laser-il-laser-fatto-di-suono-che-potrebbe-cambiare-tutto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un laser fatto di suono: il phonon laser che potrebbe cambiare tutto Misurare la gravità con una precisione mai raggiunta prima. Sembra fantascienza, eppure è esattamente quello che promette il nuovo phonon laser sviluppato da un gruppo di scienziati della University of Rochester e del Rochester...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/phonon-laser-il-laser-fatto-di-suono-che-potrebbe-cambiare-tutto/">Phonon laser: il laser fatto di suono che potrebbe cambiare tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un laser fatto di suono: il phonon laser che potrebbe cambiare tutto</h2>
<p>Misurare la <strong>gravità</strong> con una precisione mai raggiunta prima. Sembra fantascienza, eppure è esattamente quello che promette il nuovo <strong>phonon laser</strong> sviluppato da un gruppo di scienziati della <strong>University of Rochester</strong> e del Rochester Institute of Technology. E no, non si tratta di un laser tradizionale, di quelli che sparano fasci di luce. Qui parliamo di qualcosa di diverso, più sottile: un laser che lavora con il suono. O meglio, con le vibrazioni a livello quantistico.</p>
<p>Facciamo un passo indietro. I laser classici funzionano controllando i fotoni, cioè le particelle di luce. Da qualche anno, però, la ricerca si è spostata su un terreno nuovo: i <strong>fononi</strong>, che in sostanza sono minuscole unità di vibrazione. Riuscire a controllarli significa aprire la porta a effetti quantistici parecchio interessanti, come l&#8217;entanglement. Il team guidato da <strong>Nick Vamivakas</strong>, professore di Fisica Ottica a Rochester, aveva già dimostrato nel 2019 che era possibile intrappolare e far levitare vibrazioni usando una pinzetta ottica nel vuoto. Ma c&#8217;era un problema enorme da risolvere prima di poter usare tutto questo per misurazioni di precisione.</p>
<h2>Il nemico numero uno: il rumore</h2>
<p>Ogni laser, anche quello più sofisticato, ha a che fare con il <strong>rumore</strong>. Quelle fluttuazioni indesiderate che disturbano il segnale e fanno perdere accuratezza. A occhio nudo un fascio laser sembra perfettamente stabile, ma in realtà oscilla parecchio. Vamivakas lo spiega in modo piuttosto diretto: spingendo e tirando il phonon laser con la luce nel modo giusto, si riesce a ridurre quella fluttuazione in maniera significativa.</p>
<p>La tecnica utilizzata si chiama <strong>squeezing</strong>, e serve a comprimere il rumore termico naturale presente nel sistema. Abbassare quel rumore vuol dire ottenere misurazioni molto più pulite. Secondo i risultati pubblicati su <strong>Nature Communications</strong>, questo approccio permette di misurare l&#8217;accelerazione con una precisione superiore rispetto ai metodi basati su laser ottici tradizionali o sulle tecnologie a radiofrequenza. Non è un miglioramento marginale: è un salto di qualità.</p>
<h2>Dalla fisica fondamentale alla navigazione senza satelliti</h2>
<p>Le applicazioni pratiche del phonon laser vanno ben oltre il laboratorio. Con questo livello di precisione, diventa possibile studiare la gravità e altre forze fondamentali in modi finora impensabili. Ma la cosa che probabilmente colpisce di più è l&#8217;impatto potenziale sui <strong>sistemi di navigazione</strong>. Già da tempo si parla di bussole quantistiche, dispositivi capaci di orientarsi senza bisogno del GPS e impossibili da disturbare o ingannare. Il phonon laser potrebbe essere proprio il tassello mancante per rendere questi concetti qualcosa di concreto.</p>
<p>La ricerca, sostenuta dalla National Science Foundation, rappresenta un punto di svolta per chi lavora nel campo della <strong>fisica quantistica</strong> applicata. Non si tratta solo di capire meglio come funziona l&#8217;universo a scale infinitesimali. Si tratta di costruire strumenti che un giorno potrebbero sostituire tecnologie su cui oggi facciamo affidamento quotidiano. Il phonon laser, insomma, è una di quelle innovazioni che partono da un laboratorio universitario e finiscono per cambiare le regole del gioco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/phonon-laser-il-laser-fatto-di-suono-che-potrebbe-cambiare-tutto/">Phonon laser: il laser fatto di suono che potrebbe cambiare tutto</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
