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	<title>indossabili Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Apple 2027: AirPods con fotocamera, iPhone pieghevole e una satisfacción in più Hmm, let me re-read the article and craft a better title. The article is about Apple&#8217;s ambitious 2027 plans: AirPods with camera, foldable iPhone, and 20th anniversary iPhone. The source seems to have a somewhat revealing title already, not mysterious. Let me craft something clickbaity yet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 02:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Apple nel 2027: tra AirPods con fotocamera, iPhone pieghevole e il ventesimo anniversario Il 2027 si preannuncia come un anno particolarmente ambizioso per Apple, con una serie di lanci che potrebbero ridefinire il modo in cui pensiamo ai prodotti della casa di Cupertino. Tra le novità più attese...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-2027-airpods-con-fotocamera-iphone-pieghevole-e-una-satisfaccion-in-piu-hmm-let-me-re-read-the-article-and-craft-a-better-title-the-article-is-about-apples-ambitious-2027-plans-airpods-wi/">Apple 2027: AirPods con fotocamera, iPhone pieghevole e una satisfacción in più Hmm, let me re-read the article and craft a better title. The article is about Apple&#8217;s ambitious 2027 plans: AirPods with camera, foldable iPhone, and 20th anniversary iPhone. The source seems to have a somewhat revealing title already, not mysterious. Let me craft something clickbaity yet</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple nel 2027: tra AirPods con fotocamera, iPhone pieghevole e il ventesimo anniversario</h2>
<p>Il 2027 si preannuncia come un anno particolarmente ambizioso per <strong>Apple</strong>, con una serie di lanci che potrebbero ridefinire il modo in cui pensiamo ai prodotti della casa di Cupertino. Tra le novità più attese ci sono gli <strong>AirPods con fotocamera integrata</strong>, la seconda generazione di <strong>iPhone pieghevole</strong> e un modello celebrativo per il <strong>ventesimo anniversario di iPhone</strong>. Un trittico di prodotti che, se confermato, renderebbe il 2027 uno degli anni più densi nella storia recente dell&#8217;azienda.</p>
<p>Le indiscrezioni arrivano da fonti considerate affidabili nel panorama tech e sono state rilanciate anche da Cult of Mac, portale da sempre vicino al mondo Apple. E la cosa interessante è che non si tratta di voci isolate, ma di un quadro complessivo che inizia a prendere forma con una certa coerenza.</p>
<h2>AirPods con fotocamera: il passo più sorprendente</h2>
<p>Tra tutti i <strong>prodotti Apple 2027</strong>, quello che fa alzare di più le sopracciglia è senza dubbio il progetto degli AirPods dotati di sensore fotografico. L&#8217;idea può sembrare bizzarra a prima vista, ma si inserisce in una strategia più ampia legata alla <strong>realtà aumentata</strong> e all&#8217;intelligenza artificiale integrata nei dispositivi indossabili. Apple starebbe lavorando a un sistema capace di &#8220;vedere&#8221; l&#8217;ambiente circostante attraverso gli auricolari, aprendo scenari inediti per la navigazione, l&#8217;accessibilità e l&#8217;interazione con il mondo reale.</p>
<p>Non è la prima volta che si parla di questa tecnologia. Già nel 2024 erano circolate alcune voci, ma ora il progetto sembra essere entrato in una fase più concreta, con tempistiche che puntano proprio al 2027.</p>
<h2>iPhone pieghevole di seconda generazione e il modello anniversario</h2>
<p>L&#8217;altro grande capitolo riguarda l&#8217;<strong>iPhone pieghevole</strong>. Se la prima generazione dovrebbe arrivare prima del 2027, la seconda iterazione promette miglioramenti significativi in termini di durabilità, spessore e funzionalità software. Apple, com&#8217;è nel suo stile, non vuole essere la prima ad arrivare sul mercato dei foldable, ma punta a farlo con un prodotto che alzi l&#8217;asticella rispetto alla concorrenza.</p>
<p>E poi c&#8217;è la questione sentimentale, se così si può definire. Nel 2027 ricorrono esattamente vent&#8217;anni dal lancio del primo iPhone, avvenuto nel giugno 2007. Un anniversario che Apple potrebbe celebrare con un <strong>modello speciale</strong>, pensato per segnare il traguardo con un design o delle caratteristiche uniche. La tradizione dei prodotti celebrativi non è nuova nel mondo della tecnologia, e Cupertino ha tutte le ragioni per capitalizzare un momento così simbolico.</p>
<p>Quello che emerge da queste anticipazioni è che <strong>Apple nel 2027</strong> non vuole semplicemente aggiornare la propria lineup, ma provare a sorprendere su più fronti contemporaneamente. Resta da capire quanto di tutto questo sopravviverà al passaggio dalla fase di sviluppo al lancio effettivo, ma la direzione è chiara e decisamente ambiziosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-2027-airpods-con-fotocamera-iphone-pieghevole-e-una-satisfaccion-in-piu-hmm-let-me-re-read-the-article-and-craft-a-better-title-the-article-is-about-apples-ambitious-2027-plans-airpods-wi/">Apple 2027: AirPods con fotocamera, iPhone pieghevole e una satisfacción in più Hmm, let me re-read the article and craft a better title. The article is about Apple&#8217;s ambitious 2027 plans: AirPods with camera, foldable iPhone, and 20th anniversary iPhone. The source seems to have a somewhat revealing title already, not mysterious. Let me craft something clickbaity yet</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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		<title>Il cristallo che piega la luce come nessun altro materiale naturale</title>
		<link>https://tecnoapple.it/il-cristallo-che-piega-la-luce-come-nessun-altro-materiale-naturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[birifrangenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cristallo che piega la luce come nessun altro materiale naturale Un materiale cristallino chiamato ossicloruro di molibdeno potrebbe cambiare radicalmente il futuro di tecnologie come le lenti a contatto intelligenti e gli occhiali per la realtà aumentata ultrasottili. Non è fantascienza, ma il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il cristallo che piega la luce come nessun altro materiale naturale</h2>
<p>Un materiale cristallino chiamato <strong>ossicloruro di molibdeno</strong> potrebbe cambiare radicalmente il futuro di tecnologie come le <strong>lenti a contatto intelligenti</strong> e gli occhiali per la realtà aumentata ultrasottili. Non è fantascienza, ma il risultato concreto di una ricerca che ha mappato per la prima volta in modo sperimentale le proprietà ottiche di questo cristallo, scoprendo qualcosa di davvero notevole: possiede il più forte effetto di rifrazione della luce mai misurato in un <strong>materiale naturale</strong>.</p>
<p>La cosa affascinante è che l&#8217;ossicloruro di molibdeno si comporta in modo quasi contraddittorio. A seconda di come viene orientato, può agire come un metallo riflettente oppure come un vetro trasparente. Questa doppia natura gli permette di manipolare la luce con un&#8217;efficienza straordinaria, il tutto in uno spessore migliaia di volte inferiore a quello di un capello umano. Parliamo di qualcosa che ridefinisce il concetto stesso di <strong>ottica miniaturizzata</strong>.</p>
<h2>Perché questo cristallo è così speciale</h2>
<p>La maggior parte dei materiali ottici che conosciamo ha dei limiti evidenti quando si tratta di ridurre le dimensioni. Più si assottiglia un componente, più perde capacità di controllare la luce in modo utile. Con l&#8217;ossicloruro di molibdeno il discorso cambia completamente. La sua <strong>birifrangenza</strong>, ovvero la capacità di scomporre un raggio luminoso in due direzioni diverse, raggiunge livelli record. Questo significa che anche un film sottilissimo di questo materiale riesce a fare il lavoro che normalmente richiederebbe componenti molto più spessi e ingombranti.</p>
<p>Per chi progetta dispositivi indossabili, questa è una notizia enorme. Le <strong>lenti a contatto intelligenti</strong> rappresentano una delle sfide più complesse dell&#8217;ingegneria ottica contemporanea, perché richiedono componenti che siano allo stesso tempo efficaci, leggerissimi e praticamente invisibili. Un cristallo con queste caratteristiche apre possibilità che fino a poco tempo fa sembravano irrealizzabili.</p>
<h2>Dalle lenti a contatto agli occhiali AR: le applicazioni concrete</h2>
<p>Il passo successivo riguarda l&#8217;integrazione dell&#8217;ossicloruro di molibdeno in dispositivi reali. Gli <strong>occhiali per realtà aumentata</strong> attuali soffrono di un problema noto a chiunque li abbia provati: sono troppo spessi, pesanti e poco eleganti. Con materiali capaci di piegare la luce in modo così efficiente a spessori minimi, si potrebbe finalmente arrivare a montature che assomigliano a normali occhiali da vista.</p>
<p>Non si tratta solo di estetica. La capacità di questo cristallo di passare da comportamento metallico a trasparente lo rende versatile per una gamma ampia di applicazioni, dai sensori ottici ai display olografici, fino a sistemi di comunicazione basati sulla luce. Il fatto che sia un materiale naturale, e non un composto sintetico costruito in laboratorio con processi costosissimi, rende tutto ancora più interessante dal punto di vista della <strong>scalabilità produttiva</strong>.</p>
<p>Quella che emerge da questa scoperta è una prospettiva concreta: le tecnologie ottiche del futuro potrebbero essere incredibilmente sottili, leggere e potenti. E il merito sarebbe di un cristallo che, fino a poco tempo fa, quasi nessuno conosceva.</p>
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		<title>Apple perde il capo dell&#8217;hardware smart home: passa a Oura</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-perde-il-capo-dellhardware-smart-home-passa-a-oura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 22:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capo dell'hardware domestico di Apple passa a Oura Una notizia che scuote il mondo della tecnologia: Brian Lynch, figura di primissimo piano nel team di ingegneria hardware per i dispositivi smart home di Apple, ha lasciato Cupertino per approdare a Oura, l'azienda nota per i suoi smart ring. La...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il capo dell&#8217;hardware domestico di Apple passa a Oura</h2>
<p>Una notizia che scuote il mondo della tecnologia: <strong>Brian Lynch</strong>, figura di primissimo piano nel team di ingegneria hardware per i <strong>dispositivi smart home di Apple</strong>, ha lasciato Cupertino per approdare a <strong>Oura</strong>, l&#8217;azienda nota per i suoi smart ring. La decisione, riportata da <strong>Bloomberg</strong>, segna un passaggio importante non solo per le persone coinvolte, ma per l&#8217;intero settore dei dispositivi indossabili e della domotica intelligente.</p>
<p>Lynch ha accettato il ruolo di vicepresidente senior dell&#8217;ingegneria hardware presso Oura, che negli ultimi anni ha attirato diversi talenti proprio da <strong>Apple</strong>. E non stiamo parlando di figure secondarie: si tratta di professionisti con decenni di esperienza alle spalle. Lynch stesso ha lavorato in Apple per oltre vent&#8217;anni, passando dal defunto progetto dell&#8217;auto elettrica alla guida dello sviluppo dei prodotti per la casa intelligente.</p>
<h2>Le conseguenze per i progetti smart home di Apple</h2>
<p>La partenza di Lynch non è un dettaglio da poco. Secondo Bloomberg, sta generando una vera e propria turbolenza interna nel team dedicato ai <strong>prodotti per la casa</strong>, proprio nel momento in cui Apple si prepara a lanciare nuovi dispositivi. Tra i progetti più attesi c&#8217;è uno <strong>smart home hub</strong>, il cui debutto era inizialmente previsto per una data più vicina ma è stato posticipato a causa di ritardi nello sviluppo di Siri. Ora il lancio è previsto per settembre 2026.</p>
<p>Non finisce qui. Per il 2027, Apple starebbe lavorando a un sensore per la sicurezza domestica e l&#8217;automazione, oltre a un robot da tavolo più avanzato. Progetti ambiziosi, senza dubbio, ma che ora devono fare i conti con la perdita di una delle menti più esperte del reparto.</p>
<p>Lynch operava sotto la guida di <strong>Matt Costello</strong>, che supervisiona anche l&#8217;ingegneria audio e i dispositivi Beats. Costello a sua volta riporta a John Ternus, il responsabile dell&#8217;intera divisione hardware di Apple.</p>
<h2>Oura continua a pescare da Cupertino</h2>
<p>Quello che colpisce è la costanza con cui Oura riesce ad attrarre talenti di alto livello da Apple. L&#8217;azienda finlandese, specializzata in <strong>smart ring</strong> per il monitoraggio della salute, sta chiaramente investendo in competenze hardware di prim&#8217;ordine per alzare l&#8217;asticella dei propri prodotti. E portarsi a casa qualcuno come Lynch è un colpo notevole.</p>
<p>Nel frattempo, Apple non sembra voler rallentare. Oltre ai dispositivi per la casa, sul tavolo ci sarebbero anche occhiali intelligenti, un pendente o pin con intelligenza artificiale indossabile e persino degli AirPods dotati di fotocamera. Il panorama è vastissimo, ma perdere figure chiave nel bel mezzo di una fase così delicata di sviluppo può complicare parecchio le cose. Sarà interessante vedere come Cupertino riorganizzerà il team e se i tempi annunciati per i nuovi prodotti smart home reggeranno davvero.</p>
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		<title>Apple insegna all&#8217;AI a riconoscere gesti mai visti: cos&#8217;è EMBridge</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-insegna-allai-a-riconoscere-gesti-mai-visti-cose-embridge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple insegna a un modello AI a riconoscere gesti della mano mai visti prima: ecco come funziona EMBridge Riconoscere i gesti della mano attraverso segnali muscolari, anche quando quei gesti non erano mai stati mostrati al sistema durante l'addestramento. È esattamente quello che ha fatto Apple con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple insegna a un modello AI a riconoscere gesti della mano mai visti prima: ecco come funziona EMBridge</h2>
<p>Riconoscere i <strong>gesti della mano</strong> attraverso segnali muscolari, anche quando quei gesti non erano mai stati mostrati al sistema durante l&#8217;addestramento. È esattamente quello che ha fatto <strong>Apple</strong> con un nuovo studio pubblicato sul suo blog di Machine Learning Research, presentando un framework chiamato <strong>EMBridge</strong>. La ricerca, destinata a essere presentata alla conferenza ICLR 2026 in aprile, apre scenari piuttosto interessanti per il futuro dei dispositivi indossabili e dell&#8217;interazione uomo macchina. E no, non si parla di fantascienza. Si parla di qualcosa che potrebbe finire, un giorno non troppo lontano, al polso di chiunque.</p>
<p>Il punto di partenza è una tecnologia che esiste da tempo ma che sta vivendo una seconda giovinezza: l&#8217;<strong>elettromiografia</strong>, meglio nota come EMG. In pratica, si tratta di misurare l&#8217;attività elettrica generata dai muscoli durante la contrazione. Le applicazioni spaziano dalla diagnosi medica al controllo di arti protesici, passando per la riabilitazione fisica. Più di recente, l&#8217;EMG ha trovato terreno fertile anche nei dispositivi indossabili e nei sistemi di realtà aumentata e virtuale. Meta, per esempio, già la utilizza con i suoi occhiali Ray Ban Display, abbinati a una fascia da polso che interpreta i segnali muscolari per navigare le funzionalità del dispositivo.</p>
<h2>Come funziona EMBridge e perché è diverso da tutto il resto</h2>
<p>Quello che rende <strong>EMBridge</strong> speciale è il modo in cui colma il divario tra i segnali EMG grezzi e i dati strutturati sulla posizione della mano. I ricercatori di Apple hanno sviluppato un framework di apprendimento cross modale, capace di far dialogare due mondi che normalmente parlano lingue diverse. Il modello è stato prima addestrato separatamente su dati EMG e su dati relativi alle pose delle mani. Poi le due rappresentazioni sono state allineate, in modo che il codificatore EMG potesse imparare dal codificatore delle pose.</p>
<p>Per il training sono stati utilizzati due dataset piuttosto corposi. Il primo, chiamato emg2pose, contiene 370 ore di dati EMG e pose della mano sincronizzate, raccolte da 193 utenti consenzienti, con 29 gruppi comportamentali diversi. Si parla di oltre 80 milioni di etichette relative alle pose. Il secondo, NinaPro DB2, include dati da 40 soggetti con 49 gesti della mano differenti, registrati tramite 12 elettrodi posizionati sull&#8217;avambraccio.</p>
<p>Una volta completata questa fase, i ricercatori hanno introdotto una tecnica di ricostruzione mascherata delle pose: nascondevano parti dei dati sulla posizione della mano e chiedevano al modello di ricostruirle usando esclusivamente le informazioni estratte dai <strong>segnali EMG</strong>. Per ridurre gli errori causati da gesti simili trattati come completamente diversi, hanno anche insegnato al sistema a riconoscere quando due pose rappresentano configurazioni simili della mano, generando obiettivi morbidi invece di trattarle come estranee.</p>
<p>Il risultato? Secondo gli stessi autori, EMBridge è il primo framework di apprendimento cross modale capace di classificare gesti mai visti prima partendo da segnali EMG raccolti da <strong>dispositivi indossabili</strong>. E la cosa notevole è che ha raggiunto questi risultati usando solo il 40% dei dati di addestramento disponibili.</p>
<h2>Cosa potrebbe significare tutto questo per Apple Watch e Vision Pro</h2>
<p>Lo studio ovviamente non menziona prodotti specifici in arrivo. Nessun riferimento diretto a un futuro <strong>Apple Watch</strong> o agli <strong>occhiali smart</strong> di cui si vocifera da tempo. Ma i ricercatori non si nascondono troppo quando scrivono che una potenziale applicazione pratica del framework riguarda l&#8217;interazione uomo computer tramite dispositivi indossabili, citando esplicitamente scenari di realtà virtuale e aumentata e il controllo di protesi.</p>
<p>Non serve troppa immaginazione per collegare i puntini. Un Apple Watch dotato di sensori EMG potrebbe permettere di controllare <strong>Apple Vision Pro</strong>, un Mac o un iPhone semplicemente muovendo le dita. Dalle nuove modalità di interazione ai miglioramenti in termini di accessibilità, le possibilità sono davvero ampie.</p>
<p>C&#8217;è un limite importante da segnalare, però. Il modello dipende ancora da dataset che contengono sia segnali EMG sia dati sincronizzati sulle pose della mano, e raccogliere questo tipo di informazioni non è esattamente una passeggiata. Resta comunque uno studio affascinante, soprattutto in un momento storico in cui il controllo dei dispositivi basato su EMG sembra destinato a diventare sempre più rilevante. Apple, come spesso accade, sta gettando le basi con la ricerca prima di portare tutto sul palco di una keynote.</p>
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