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	<title>infrarossi Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Zanzare, ecco come ci trovano sempre: la scienza ha la risposta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 14:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come fanno le zanzare a trovarci sempre? La scienza ha finalmente una risposta Le zanzare non sbagliano quasi mai bersaglio. Chiunque abbia passato una serata estiva all'aperto lo sa bene: questi insetti sembrano dotati di un radar infallibile. E adesso un gruppo di ricercatori del Georgia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come fanno le zanzare a trovarci sempre? La scienza ha finalmente una risposta</h2>
<p>Le <strong>zanzare</strong> non sbagliano quasi mai bersaglio. Chiunque abbia passato una serata estiva all&#8217;aperto lo sa bene: questi insetti sembrano dotati di un radar infallibile. E adesso un gruppo di ricercatori del <strong>Georgia Institute of Technology</strong> e del MIT ha capito esattamente come funziona quel radar. Lo studio, pubblicato su <strong>Science Advances</strong> nel marzo 2026, ha analizzato qualcosa come 20 milioni di punti dati, tracciando il volo di centinaia di zanzare attorno a un soggetto umano. Il risultato? Le zanzare non si seguono tra loro. Ognuna reagisce in modo indipendente a una combinazione micidiale di segnali: <strong>anidride carbonica</strong> e oggetti scuri.</p>
<p>Per capire come le zanzare si orientano, gli scienziati hanno usato telecamere a infrarossi 3D, osservando il comportamento degli insetti attorno a oggetti di diverso colore e in presenza o assenza di CO2. Poi hanno introdotto un volontario in una camera controllata, cambiandogli i vestiti (tutto nero, tutto bianco, combinazioni miste) e registrando ogni traiettoria di volo. La specie studiata è la <strong>Aedes aegypti</strong>, la cosiddetta zanzara della febbre gialla, diffusa nel sud degli Stati Uniti, in California e in moltissime regioni del mondo. Le zanzare di questa specie sono tra le principali responsabili della trasmissione di malattie come <strong>malaria</strong>, febbre gialla e Zika, che ogni anno causano oltre 700.000 morti.</p>
<p>David Hu, professore di ingegneria meccanica al Georgia Tech, ha usato un paragone piuttosto efficace: è come un locale affollato il venerdì sera. I clienti non entrano perché si sono seguiti a vicenda. Entrano perché attratti dalla stessa musica, dagli stessi drink, dalla stessa atmosfera. Le zanzare funzionano allo stesso modo. Seguono i segnali, non il gruppo.</p>
<h2>Il colore scuro e la CO2: la combinazione perfetta per attirare le zanzare</h2>
<p>I test hanno rivelato tre scenari distinti. Con un oggetto nero e senza anidride carbonica, le <strong>zanzare</strong> si avvicinavano ma non restavano a lungo. Con un oggetto bianco e CO2, riuscivano a localizzare la fonte solo da distanza ravvicinata, esitando un attimo prima di avvicinarsi. Ma quando oggetto scuro e CO2 erano presenti insieme? Sciame totale. Le zanzare si ammassavano nella zona, restavano lì e tentavano di nutrirsi.</p>
<p>Christopher Zuo, che ha condotto lo studio come studente magistrale al Georgia Tech, ha poi fatto da cavia. È entrato nella camera con diverse combinazioni di abbigliamento, braccia distese, mentre le telecamere registravano tutto. I dati, analizzati successivamente al MIT, hanno mostrato che le zanzare trattavano il corpo umano come un qualsiasi altro oggetto. I <strong>punti di maggiore concentrazione</strong> erano testa e spalle, le zone che questa specie predilige. Un dettaglio curioso: Zuo indossava maniche lunghe, pantaloni e un copricapo, e ha riferito di non essere stato punto granché.</p>
<h2>Verso trappole più intelligenti contro le zanzare</h2>
<p>Il team ha anche sviluppato un <strong>modello interattivo</strong> disponibile online, dove chiunque può esplorare come le zanzare cambiano direzione, accelerano e rallentano in base ai segnali visivi e alla CO2. Si possono modificare le condizioni (colore, anidride carbonica, entrambi o nessuno) e osservare la risposta di fino a 20 zanzare virtuali. È anche possibile caricare immagini personalizzate come bersagli.</p>
<p>Ma la parte davvero interessante riguarda le ricadute pratiche. Le <strong>trappole per zanzare</strong> attuali usano stimoli costanti, come rilascio continuo di CO2 o fonti luminose fisse. Lo studio suggerisce che un approccio intermittente potrebbe funzionare meglio: attivare l&#8217;aspirazione a intervalli, alternando i segnali. Perché quando entrambi gli stimoli non sono presenti contemporaneamente, le zanzare tendono a non restare ferme sul bersaglio. Una scoperta che potrebbe cambiare le strategie di <strong>controllo delle zanzare</strong> e, di conseguenza, la prevenzione di malattie che ancora oggi uccidono centinaia di migliaia di persone ogni anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/zanzare-ecco-come-ci-trovano-sempre-la-scienza-ha-la-risposta/">Zanzare, ecco come ci trovano sempre: la scienza ha la risposta</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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