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	<title>ISS Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>ISS, la perdita d&#8217;aria peggiora: la NASA lancia un nuovo allarme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La perdita d'aria sulla ISS peggiora: la NASA aggiorna sulla situazione dopo l'allerta per l'equipaggio La perdita d'aria sulla ISS che va avanti ormai dal 2019 ha avuto un peggioramento significativo nei primi giorni di giugno 2026, costringendo la NASA e Roscosmos a rivedere i piani e a mettere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La perdita d&#8217;aria sulla ISS peggiora: la NASA aggiorna sulla situazione dopo l&#8217;allerta per l&#8217;equipaggio</h2>
<p>La <strong>perdita d&#8217;aria sulla ISS</strong> che va avanti ormai dal 2019 ha avuto un peggioramento significativo nei primi giorni di giugno 2026, costringendo la <strong>NASA</strong> e <strong>Roscosmos</strong> a rivedere i piani e a mettere temporaneamente gli astronauti in una posizione di sicurezza. Una situazione che tiene col fiato sospeso chi segue le vicende della <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong>, perché il problema non è nuovo ma sta diventando sempre più serio.</p>
<p>Il punto critico è il tunnel di trasferimento PrK, che si trova all&#8217;interno del <strong>modulo di servizio Zvezda</strong>, il segmento russo della stazione. Le crepe in questa sezione provocano una fuoriuscita lenta ma costante di atmosfera. Negli anni, Roscosmos ha applicato sigillanti sia temporanei che permanenti per contenere i danni. Ma evidentemente non basta più.</p>
<h2>Il tasso di perdita sale durante le operazioni con la Progress 95</h2>
<p>Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento della NASA, durante la settimana del primo giugno, mentre erano in corso operazioni cargo con la navicella <strong>Progress 95</strong>, i tecnici russi hanno rilevato un aumento preoccupante del tasso di perdita: circa un chilo al giorno di aria. Sono state anche individuate nuove aree sospette all&#8217;interno del tunnel PrK, il che ha spinto Roscosmos a pianificare un intervento più invasivo. Il piano prevedeva il taglio di una staffa per accedere meglio a una zona potenzialmente responsabile della perdita d&#8217;aria sulla ISS. Però la NASA ha segnalato che questa operazione avrebbe potuto aumentare il rischio strutturale per l&#8217;area circostante. E qui le cose si sono fatte delicate.</p>
<p>Proprio a causa di quel rischio, la NASA ha ordinato ai quattro membri dell&#8217;equipaggio <strong>SpaceX Crew 12</strong> e all&#8217;astronauta <strong>Chris Williams</strong> (arrivato a bordo della Soyuz MS 28) di assumere una postura di sicurezza rafforzata, nota come &#8220;safe haven&#8221;. In pratica, gli astronauti si sono rifugiati all&#8217;interno della capsula SpaceX Dragon mentre veniva valutata la procedura di riparazione. Una precauzione che dà l&#8217;idea di quanto la faccenda fosse presa sul serio.</p>
<h2>Roscosmos ferma tutto per raccogliere più dati</h2>
<p>Venerdì mattina, Roscosmos ha deciso di non procedere con la riparazione strutturale. La scelta è stata quella di fermarsi, raccogliere nuove misurazioni, ispezionare le aree sospette e ricontrollare i punti dove il sigillante era già stato applicato. La NASA ha fortemente appoggiato questa decisione, sottolineando l&#8217;importanza di avere un quadro più chiaro prima di intervenire su una struttura così delicata.</p>
<p>Dopo la sospensione dei lavori, l&#8217;equipaggio ha potuto abbandonare la posizione di safe haven e tornare alle <strong>normali operazioni</strong> a bordo del laboratorio orbitante. La perdita d&#8217;aria sulla ISS resta però un problema aperto, e la NASA ha confermato che continuerà a lavorare con Roscosmos e con tutti i partner internazionali della stazione per trovare una soluzione definitiva. Quello che è chiaro è che la pazienza e la prudenza, quando si è a centinaia di chilometri dalla Terra, non sono optional.</p>
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		<title>Sensore quantistico a base di diamante testato nello spazio: risultati sorprendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[diamante]]></category>
		<category><![CDATA[ISS]]></category>
		<category><![CDATA[magnetometro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sensore quantistico a base di diamante è stato testato sulla Stazione Spaziale Internazionale Un piccolo cubo contenente un sensore a base di diamante ha aperto scenari davvero interessanti per il futuro della misurazione dei campi magnetici nello spazio. L'esperimento, condotto a bordo della...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sensore-quantistico-a-base-di-diamante-testato-nello-spazio-risultati-sorprendenti/">Sensore quantistico a base di diamante testato nello spazio: risultati sorprendenti</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un sensore quantistico a base di diamante è stato testato sulla Stazione Spaziale Internazionale</h2>
<p>Un piccolo cubo contenente un <strong>sensore a base di diamante</strong> ha aperto scenari davvero interessanti per il futuro della misurazione dei campi magnetici nello spazio. L&#8217;esperimento, condotto a bordo della <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong>, ha dimostrato che i cosiddetti <strong>magnetometri quantistici</strong> possono funzionare anche in condizioni di microgravità. E questo, per chi si occupa di esplorazione spaziale e fisica applicata, è una notizia tutt&#8217;altro che banale.</p>
<p>Il dispositivo sfrutta le proprietà dei <strong>centri NV del diamante</strong>, ovvero dei difetti nella struttura cristallina che reagiscono ai campi magnetici in modo estremamente preciso. Sulla Terra, questa tecnologia viene già studiata da tempo nei laboratori. Portarla in orbita, però, era tutta un&#8217;altra questione. Le vibrazioni, le radiazioni cosmiche, le oscillazioni termiche: c&#8217;erano parecchi dubbi sulla possibilità che un sensore così delicato potesse reggere l&#8217;ambiente ostile dello spazio. I risultati, invece, hanno sorpreso anche i più scettici.</p>
<h2>Perché questa tecnologia potrebbe cambiare le regole del gioco</h2>
<p>I <strong>magnetometri</strong> tradizionali usati nelle missioni spaziali funzionano bene, nessuno lo mette in discussione. Ma hanno dei limiti. Sono ingombranti, richiedono calibrazioni frequenti e non sempre offrono la sensibilità necessaria per certe misurazioni di precisione. Un sensore quantistico a base di diamante, al contrario, è compatto, potenzialmente più stabile nel tempo e capace di rilevare variazioni magnetiche infinitesimali.</p>
<p>Il test sulla <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong> ha confermato che il dispositivo mantiene le sue prestazioni anche lontano dalla Terra. Non si tratta ancora di uno strumento pronto per essere integrato nelle prossime missioni, ma il passo avanti è significativo. La strada verso una nuova generazione di <strong>sensori quantistici spaziali</strong> è stata tracciata con dati concreti, non solo con simulazioni teoriche.</p>
<h2>Le prospettive future per i sensori quantistici nello spazio</h2>
<p>Quello che rende particolarmente promettente questa tecnologia è la versatilità. Un magnetometro quantistico basato sul diamante potrebbe trovare applicazione nella mappatura del <strong>campo magnetico terrestre</strong> con una risoluzione mai vista prima, oppure nell&#8217;analisi dei campi magnetici di altri pianeti durante missioni di esplorazione profonda. Senza contare l&#8217;utilità nella navigazione spaziale, dove misurazioni magnetiche affidabili possono fare la differenza tra una rotta corretta e una deviazione pericolosa.</p>
<p>La comunità scientifica guarda a questo esperimento come a un punto di partenza solido. I prossimi passi includeranno probabilmente versioni più avanzate del sensore, pensate per resistere a permanenze più lunghe nello spazio e per offrire <strong>prestazioni ancora superiori</strong>. Il diamante, materiale che sulla Terra associamo al lusso, nello spazio potrebbe diventare uno strumento di precisione indispensabile. E francamente, l&#8217;idea ha un certo fascino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/sensore-quantistico-a-base-di-diamante-testato-nello-spazio-risultati-sorprendenti/">Sensore quantistico a base di diamante testato nello spazio: risultati sorprendenti</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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