﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lucertole Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/lucertole/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/lucertole/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 05:23:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Ossa dermiche dei rettili: 320 milioni di anni di evoluzione ribaltati</title>
		<link>https://tecnoapple.it/ossa-dermiche-dei-rettili-320-milioni-di-anni-di-evoluzione-ribaltati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[armatura]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[fossili]]></category>
		<category><![CDATA[lucertole]]></category>
		<category><![CDATA[osteodermi]]></category>
		<category><![CDATA[paleontologia]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[varani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/ossa-dermiche-dei-rettili-320-milioni-di-anni-di-evoluzione-ribaltati/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mistero dell'armatura dei rettili: 320 milioni di anni di evoluzione finalmente spiegati Le ossa dermiche dei rettili non si sono evolute una sola volta, come si credeva. E questa scoperta cambia parecchio di quello che pensavamo di sapere sull'evoluzione. Uno studio massiccio, pubblicato sul...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/ossa-dermiche-dei-rettili-320-milioni-di-anni-di-evoluzione-ribaltati/">Ossa dermiche dei rettili: 320 milioni di anni di evoluzione ribaltati</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il mistero dell&#8217;armatura dei rettili: 320 milioni di anni di evoluzione finalmente spiegati</h2>
<p>Le <strong>ossa dermiche dei rettili</strong> non si sono evolute una sola volta, come si credeva. E questa scoperta cambia parecchio di quello che pensavamo di sapere sull&#8217;evoluzione. Uno studio massiccio, pubblicato sul Biological Journal of the Linnean Society, ha ricostruito 320 milioni di anni di storia evolutiva per capire come e perché queste strutture ossee nella pelle siano comparse, scomparse e poi ricomparse in gruppi di lucertole completamente diversi tra loro. Il colpo di scena più sorprendente riguarda i <strong>varani australiani</strong>, i famosi goannas, che hanno perso la loro armatura cutanea per poi riacquistarla milioni di anni dopo. Una cosa che, secondo le regole classiche dell&#8217;evoluzione, non dovrebbe succedere.</p>
<p>Le ossa, va detto, non sono nate dentro il corpo. Sono partite dalla pelle, poco dopo la comparsa dei primi animali complessi. Gli <strong>osteodermi</strong>, cioè le ossa che si formano nel derma degli animali terrestri, hanno accompagnato i vertebrati fin quasi dall&#8217;inizio. Ma la loro storia è tutt&#8217;altro che lineare. Scompaiono in molti gruppi, poi rispuntano fuori. Soprattutto nei rettili. Per venirne a capo, il team di ricercatori ha analizzato ben 643 specie, tra viventi ed estinte, combinando dati fossili con strumenti computazionali moderni. Un lavoro enorme, paragonabile a ricostruire una rapina interrogando decine di testimoni, ognuno con un pezzo diverso della storia, finché i dettagli non cominciano a combaciare.</p>
<h2>Le lucertole si sono &#8220;armate&#8221; più volte, e in modo indipendente</h2>
<p>Quello che emerge è piuttosto chiaro: la maggior parte delle <strong>lucertole</strong> ha sviluppato osteodermi per la prima volta tra il Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore, più di 100 milioni di anni fa. Era l&#8217;epoca dei grandi dinosauri, con ecosistemi in rapida trasformazione. L&#8217;armatura cutanea potrebbe aver aiutato le lucertole a difendersi dai predatori, ad adattarsi ad ambienti ostili o a colonizzare nuovi habitat. Ma il punto cruciale è che questa <strong>evoluzione</strong> non è partita da un unico antenato corazzato. È successa più volte, in modo indipendente, in lignaggi diversi. Questo chiude un dibattito che durava da oltre un secolo: all&#8217;inizio del Novecento si pensava a un antenato comune, poi si è passati all&#8217;ipotesi delle evoluzioni separate, ma mancava sempre una ricostruzione solida che mettesse tutti d&#8217;accordo.</p>
<h2>Il ritorno dell&#8217;armatura nei varani australiani</h2>
<p>Tra tutti i risultati, quello che colpisce di più riguarda i <strong>goannas</strong>. Gli antenati dei varani avevano perso completamente gli osteodermi, probabilmente perché il loro stile di vita attivo e il corpo efficiente funzionavano meglio senza quel peso extra. Eppure, quando i loro discendenti hanno raggiunto l&#8217;<strong>Australia</strong> circa 20 milioni di anni fa, durante il Miocene, le ossa dermiche sono ricomparse. Il clima australiano stava diventando più arido, e l&#8217;armatura cutanea potrebbe aver contribuito a ridurre la perdita d&#8217;acqua e a proteggere questi animali nei paesaggi aperti. I varani australiani sono l&#8217;unico lignaggio di lucertole conosciuto ad aver riacquistato gli osteodermi dopo averli persi, sfidando apertamente la cosiddetta <strong>legge di Dollo</strong>, secondo cui un tratto complesso, una volta scomparso, non può più ricomparire.</p>
<p>Questa scoperta si inserisce perfettamente nel panorama delle stranezze evolutive australiane, dove i marsupiali dominano e i mammiferi depongono uova. E dimostra, ancora una volta, che l&#8217;evoluzione non segue mai un percorso dritto. Piuttosto, serpeggia e si adatta alle condizioni mutevoli del pianeta, riservando sorprese che nemmeno i biologi più esperti si aspetterebbero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/ossa-dermiche-dei-rettili-320-milioni-di-anni-di-evoluzione-ribaltati/">Ossa dermiche dei rettili: 320 milioni di anni di evoluzione ribaltati</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucertole Hulk stanno cancellando milioni di anni di evoluzione</title>
		<link>https://tecnoapple.it/lucertole-hulk-stanno-cancellando-milioni-di-anni-di-evoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cromatico]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[lucertole]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[polimorfismo]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/lucertole-hulk-stanno-cancellando-milioni-di-anni-di-evoluzione/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le lucertole "Hulk" stanno cancellando milioni di anni di evoluzione Le lucertole "Hulk" stanno riscrivendo le regole della natura, e lo stanno facendo con una velocità che ha lasciato di stucco la comunità scientifica. Per milioni di anni, le lucertole muraiole hanno convissuto pacificamente in...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/lucertole-hulk-stanno-cancellando-milioni-di-anni-di-evoluzione/">Lucertole Hulk stanno cancellando milioni di anni di evoluzione</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le lucertole &#8220;Hulk&#8221; stanno cancellando milioni di anni di evoluzione</h2>
<p>Le <strong>lucertole &#8220;Hulk&#8221;</strong> stanno riscrivendo le regole della natura, e lo stanno facendo con una velocità che ha lasciato di stucco la comunità scientifica. Per milioni di anni, le lucertole muraiole hanno convissuto pacificamente in tre varianti cromatiche diverse, ognuna con la propria strategia di sopravvivenza. Adesso, però, una variante verde più grande e aggressiva delle altre sta prendendo il sopravvento, spazzando via un equilibrio che sembrava eterno. Il quadro emerge da uno studio pubblicato sulla rivista <strong>Science</strong>, guidato dai ricercatori della <strong>Lund University</strong>, e racconta qualcosa di profondamente disturbante su quanto l&#8217;evoluzione possa cambiare rotta in tempi brevissimi.</p>
<p>La lucertola muraiola comune (<strong>Podarcis muralis</strong>), diffusa in tutto il Mediterraneo, è da sempre un caso da manuale quando si parla di <strong>polimorfismo cromatico</strong>. Gli esemplari mostrano tipicamente una delle tre colorazioni della gola: bianca, gialla o arancione. Non si tratta solo di estetica. Ogni colore riflette un approccio diverso alla competizione territoriale e alla riproduzione. Questo sistema ha funzionato per milioni di anni, mantenendo una sorta di equilibrio dinamico tra le diverse &#8220;strategie&#8221; biologiche. Un equilibrio che oggi si sta sgretolando.</p>
<h2>Cosa dicono i dati su oltre 10.000 esemplari</h2>
<p>Per capire cosa stesse succedendo, il team di ricerca ha analizzato circa 240 popolazioni, studiando più di <strong>10.000 lucertole</strong> singole. I risultati non lasciano spazio a interpretazioni ambigue. Le lucertole &#8220;Hulk&#8221;, riconoscibili per la loro colorazione verde intensa e le dimensioni maggiori, si stanno espandendo rapidamente. E dove arrivano loro, le varianti gialle e arancioni spariscono. In molte aree, ormai resta soltanto la variante bianca.</p>
<p>&#8220;Stiamo osservando come la coesistenza di diversi <strong>morfi cromatici</strong>, qualcosa di stabile per milioni di anni, si stia perdendo in tempi evolutivi brevissimi,&#8221; spiega Tobias Uller, professore di biologia evolutiva alla Lund University. Il punto chiave è il comportamento aggressivo di queste lucertole &#8220;Hulk&#8221;, che destabilizza i sistemi sociali finemente calibrati su cui si reggeva la convivenza tra le diverse varianti.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione può cambiare direzione molto più in fretta del previsto</h2>
<p>Questa ricerca mette in discussione un&#8217;idea radicata: che l&#8217;<strong>evoluzione</strong> sia sempre un processo lento e graduale. Le lucertole &#8220;Hulk&#8221; dimostrano che un singolo tratto dominante può ridisegnare la competizione all&#8217;interno di una specie nel giro di pochissimo tempo. Quando un nuovo carattere è sufficientemente vantaggioso, o sufficientemente prepotente, le conseguenze possono essere drastiche.</p>
<p>&#8220;Mostrando come varianti cromatiche che hanno convissuto per milioni di anni vengano eliminate, ora comprendiamo meglio come l&#8217;emergere di nuovi tratti modifica la <strong>competizione in natura</strong>,&#8221; sottolinea ancora Uller. Lo studio, pubblicato il 25 aprile 2026, rappresenta un campanello d&#8217;allarme importante. La biodiversità, anche quella che sembra più consolidata, può essere molto più fragile di quanto chiunque avrebbe immaginato. E le lucertole &#8220;Hulk&#8221; sono lì a ricordarcelo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/lucertole-hulk-stanno-cancellando-milioni-di-anni-di-evoluzione/">Lucertole Hulk stanno cancellando milioni di anni di evoluzione</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
