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	<title>MraZ Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>MraZ, la proteina a ciambella che si spezza per far dividere i batteri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 05:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[batteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una proteina a ciambella che si spezza: ecco come i batteri avviano la divisione cellulare La divisione cellulare batterica è uno di quei processi fondamentali che la scienza studia da decenni, eppure continua a riservare sorprese. L'ultima arriva da un gruppo di ricerca guidato dalla Universitat...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/mraz-la-proteina-a-ciambella-che-si-spezza-per-far-dividere-i-batteri/">MraZ, la proteina a ciambella che si spezza per far dividere i batteri</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una proteina a ciambella che si spezza: ecco come i batteri avviano la divisione cellulare</h2>
<p>La <strong>divisione cellulare batterica</strong> è uno di quei processi fondamentali che la scienza studia da decenni, eppure continua a riservare sorprese. L&#8217;ultima arriva da un gruppo di ricerca guidato dalla <strong>Universitat Autònoma de Barcelona</strong> (UAB), che ha svelato un meccanismo molecolare davvero inatteso: una proteina a forma di ciambella, chiamata <strong>MraZ</strong>, deve letteralmente rompersi e deformarsi per poter attivare i geni responsabili della divisione cellulare nei batteri. Lo studio, pubblicato su <strong>Nature Communications</strong> nel marzo 2026, rappresenta un passo avanti notevole nella comprensione di come i microrganismi regolano la propria crescita.</p>
<p>Il punto di partenza è relativamente semplice da capire. Nella maggior parte dei batteri, le istruzioni genetiche per la divisione cellulare sono raggruppate in quello che viene chiamato <strong>operone dcw</strong>. Si tratta di un insieme di geni che contiene tutte le informazioni necessarie per produrre le proteine coinvolte sia nella divisione della cellula sia nella costruzione della parete cellulare batterica. A governare l&#8217;accensione di questi geni intervengono i cosiddetti fattori di trascrizione, proteine che si legano a una regione specifica del DNA, il promotore, per dare il via alla lettura delle informazioni genetiche. Ed è proprio qui che entra in gioco la proteina MraZ.</p>
<h2>Come funziona il meccanismo: la ciambella che si deforma</h2>
<p>Il team guidato da <strong>David Reverter</strong>, professore ordinario nel Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare e ricercatore presso l&#8217;Istituto di Biotecnologia e Biomedicina della UAB, ha utilizzato tecniche avanzate di biologia strutturale per osservare cosa succede a livello atomico. Grazie alla <strong>criomicroscopia elettronica</strong> e alla cristallografia a raggi X, gli scienziati sono riusciti a catturare l&#8217;interazione tra MraZ e il DNA del promotore dell&#8217;operone dcw nel batterio Mycoplasma genitalium, un organismo modello con un genoma estremamente ridotto.</p>
<p>Il promotore dell&#8217;operone dcw contiene quattro sequenze ripetute, chiamate &#8220;box&#8221;, ciascuna composta da sei nucleotidi. Queste sequenze sono fondamentali per regolare la trascrizione. E qui arriva la parte sorprendente. La proteina MraZ normalmente esiste come un ottamero, cioè un anello formato da otto subunità identiche disposte a ciambella. Il problema è che la curvatura naturale di questa struttura non permetterebbe mai un contatto efficace con le quattro box del promotore. Eppure la divisione cellulare batterica avviene, e qualcosa deve pur cedere.</p>
<p>Quello che i ricercatori hanno osservato è che la ciambella si spezza e si deforma, consentendo a quattro delle otto subunità di legarsi alle quattro box del promotore. È un comportamento che nessuno aveva previsto con certezza, anche se esistevano ipotesi basate su modelli computazionali e esperimenti biochimici. Vedere direttamente questa trasformazione strutturale attraverso la criomicroscopia elettronica cambia radicalmente la comprensione del processo.</p>
<h2>Un meccanismo universale con ricadute importanti</h2>
<p>La cosa più interessante, secondo Reverter, è che questo meccanismo non riguarda solo Mycoplasma genitalium. Le proteine MraZ sono molto simili tra loro nella stragrande maggioranza dei batteri, presentano la stessa struttura ottamerica e le sequenze del DNA dei promotori degli operoni che regolano la <strong>divisione cellulare</strong> sono anch&#8217;esse conservate. Questo significa che il meccanismo identificato potrebbe essere praticamente universale nel mondo batterico.</p>
<p>La ricerca è stata condotta in collaborazione con il sincrotrone ALBA e con il servizio di criomicroscopia elettronica dell&#8217;Istituto di Genetica e Biologia Molecolare e Cellulare di Strasburgo, in Francia. Un lavoro internazionale, insomma, che apre una finestra nuova su come i batteri controllano uno dei processi più basilari della loro esistenza. E che potrebbe, nel tempo, fornire spunti preziosi anche per lo sviluppo di nuove strategie <strong>antibatteriche</strong>, capaci di colpire proprio questo snodo regolatorio così cruciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/mraz-la-proteina-a-ciambella-che-si-spezza-per-far-dividere-i-batteri/">MraZ, la proteina a ciambella che si spezza per far dividere i batteri</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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