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	<title>quasicristalli Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Algoritmo quantistico risolve in secondi un problema ritenuto impossibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 22:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un algoritmo quantistico risolve in pochi secondi un problema considerato impossibile Simulare materiali quantistici così complessi da mettere in ginocchio i supercomputer più potenti al mondo sembrava un'impresa fuori portata. Eppure un nuovo algoritmo quantistico sviluppato dai ricercatori della...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un algoritmo quantistico risolve in pochi secondi un problema considerato impossibile</h2>
<p>Simulare materiali quantistici così complessi da mettere in ginocchio i supercomputer più potenti al mondo sembrava un&#8217;impresa fuori portata. Eppure un nuovo <strong>algoritmo quantistico</strong> sviluppato dai ricercatori della <strong>Aalto University</strong> ha fatto esattamente questo, aprendo scenari che fino a poco tempo fa appartenevano alla fantascienza. Il team finlandese ha trovato il modo di simulare i cosiddetti <strong>quasicristalli</strong>, strutture quantistiche dalla complessità matematica spaventosa, con una velocità che lascia senza parole.</p>
<p>Per capire la portata della cosa, basta un numero: simulare un quasicristallo può richiedere l&#8217;elaborazione di oltre un quadrilione di valori numerici. Parliamo di una scala che va ben oltre le capacità di qualsiasi supercomputer attualmente esistente. L&#8217;algoritmo quantistico messo a punto dal gruppo guidato dal professor <strong>Jose Lado</strong> aggira il problema in modo elegante, riformulando l&#8217;intera sfida con tecniche ispirate al funzionamento dei <strong>computer quantistici</strong>. In pratica, anziché tentare un calcolo diretto della struttura completa del materiale, il sistema sfrutta le cosiddette <strong>reti tensoriali</strong> per codificare spazi computazionali esponenzialmente grandi. Il risultato? Un quasicristallo con oltre 268 milioni di siti simulato quasi istantaneamente.</p>
<h2>Dai quasicristalli topologici ai qubit del futuro</h2>
<p>Al centro della ricerca ci sono i <strong>quasicristalli topologici</strong>, materiali particolarissimi che ospitano eccitazioni quantistiche non convenzionali. Queste eccitazioni hanno una proprietà molto interessante: proteggono la conduttività elettrica dal rumore e dalle interferenze. Un dettaglio tutt&#8217;altro che trascurabile quando si pensa alle applicazioni pratiche, come l&#8217;elettronica a dissipazione zero, capace di condurre elettricità senza perdite di energia. In un&#8217;epoca in cui i data center per l&#8217;intelligenza artificiale divorano quantità enormi di energia, una tecnologia del genere potrebbe fare la differenza.</p>
<p>Lo studio, pubblicato su <strong>Physical Review Letters</strong> come Editor&#8217;s Suggestion, è stato condotto dal dottorando Tiago Antão insieme a Yitao Sun e Adolfo Fumega. La parte sperimentale vera e propria non c&#8217;è ancora, il lavoro resta per ora su base teorica e simulativa. Ma il passo successivo è già in vista: Lado ha spiegato che l&#8217;algoritmo quantistico potrà essere adattato per funzionare su hardware quantistico reale, non appena le macchine raggiungeranno la scala e la fedeltà necessarie. L&#8217;infrastruttura finlandese AaltoQ20 potrebbe giocare un ruolo chiave in questa fase.</p>
<h2>Un circolo virtuoso tra materiali e algoritmi</h2>
<p>C&#8217;è un aspetto che rende questa ricerca ancora più affascinante. Il professor Lado parla di un &#8220;ciclo di feedback produttivo&#8221; tra <strong>materiali quantistici</strong> e computer quantistici. In sostanza, gli algoritmi ispirati al quantum computing permettono di progettare nuovi materiali, che a loro volta serviranno a costruire computer quantistici migliori. È un circolo virtuoso, una spirale positiva che potrebbe accelerare enormemente lo sviluppo tecnologico del settore.</p>
<p>Il progetto rientra nel grant ERC Consolidator ULTRATWISTROICS di Lado, focalizzato sulla progettazione di <strong>qubit topologici</strong> con materiali van der Waals, e nel Centro di Eccellenza QMAT dedicato alle tecnologie quantistiche. Progettare e studiare materiali esotici potrebbe diventare una delle prime applicazioni davvero pratiche del quantum computing. E questo algoritmo quantistico, nato in un laboratorio di Helsinki, potrebbe essere il punto di partenza.</p>
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