﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>superTerra Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/superterra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/superterra/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 03:54:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>James Webb scopre una super Terra rovente simile a Mercurio</title>
		<link>https://tecnoapple.it/james-webb-scopre-una-super-terra-rovente-simile-a-mercurio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 03:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia Hmm]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[esopianeta]]></category>
		<category><![CDATA[infrarosso]]></category>
		<category><![CDATA[JWST]]></category>
		<category><![CDATA[Mercurio]]></category>
		<category><![CDATA[superTerra]]></category>
		<category><![CDATA[Webb]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/james-webb-scopre-una-super-terra-rovente-simile-a-mercurio/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il telescopio Webb scopre una super Terra rovente che somiglia a Mercurio Un mondo alieno bollente, senza atmosfera e completamente arido: è quello che il telescopio spaziale James Webb ha appena svelato a circa 48 anni luce dalla Terra. Si tratta di LHS 3844 b, un esopianeta roccioso classificato...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/james-webb-scopre-una-super-terra-rovente-simile-a-mercurio/">James Webb scopre una super Terra rovente simile a Mercurio</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il telescopio Webb scopre una super Terra rovente che somiglia a Mercurio</h2>
<p>Un mondo alieno bollente, senza atmosfera e completamente arido: è quello che il <strong>telescopio spaziale James Webb</strong> ha appena svelato a circa 48 anni luce dalla Terra. Si tratta di <strong>LHS 3844 b</strong>, un esopianeta roccioso classificato come <strong>super Terra</strong> che, a dispetto del nome, non ha proprio nulla in comune con il pianeta su cui viviamo. Assomiglia piuttosto a una versione ingrandita di <strong>Mercurio</strong>, con una superficie scura, desolata e costantemente esposta a radiazioni stellari devastanti.</p>
<p>Lo studio, pubblicato sulla rivista <strong>Nature Astronomy</strong> e guidato da Sebastian Zieba e Laura Kreidberg del Max Planck Institute for Astronomy, ha sfruttato lo strumento MIRI del JWST per analizzare la luce infrarossa emessa direttamente dalla superficie del pianeta. E qui viene la parte affascinante: nessuno ha fotografato LHS 3844 b. Quello che gli scienziati hanno fatto è stato misurare variazioni sottilissime nella luminosità combinata della stella e del pianeta, ricostruendo così uno spettro che racconta di che materiale è fatta quella roccia lontana.</p>
<p>Il risultato? Una superficie scurissima, caldissima (circa 725 gradi Celsius sul lato permanentemente rivolto alla stella) e priva di qualsiasi involucro gassoso. LHS 3844 b orbita attorno a una <strong>nana rossa</strong> in appena 11 ore, a una distanza così ridotta che è difficile persino immaginarsela. Il pianeta è bloccato per marea, quindi una faccia cuoce sempre sotto la luce stellare mentre l&#8217;altra resta immersa nel buio perenne.</p>
<h2>Una crosta che non somiglia affatto a quella terrestre</h2>
<p>Confrontando le osservazioni con modelli computerizzati e librerie di rocce e minerali terrestri, lunari e marziani, il team ha scoperto che questa super Terra non possiede una crosta ricca di silicati come il granito, tipica del nostro pianeta. La Terra, va detto, è un caso unico nel Sistema Solare per quel tipo di composizione, quindi la cosa non è così sorprendente. Però ha implicazioni enormi.</p>
<p>Su di noi, le croste granitiche si formano attraverso processi geologici lunghissimi che coinvolgono <strong>tettonica a placche</strong> e presenza di acqua. Se LHS 3844 b non ha sviluppato niente del genere, significa che probabilmente non ha mai avuto attività tettonica paragonabile alla nostra, e contiene pochissima acqua. Al posto del granito, la superficie sembra composta di <strong>basalto</strong> o roccia simile al mantello terrestre, ricca di magnesio e ferro, con minerali come l&#8217;olivina. Materiale vulcanico, insomma, ma forse non così recente come qualcuno avrebbe potuto sperare.</p>
<h2>Vulcani spenti o superficie fossile?</h2>
<p>Due scenari restano sul tavolo. Nel primo, la super Terra sarebbe ricoperta di basalto relativamente fresco, frutto di un&#8217;attività vulcanica diffusa che avrebbe rinnovato la superficie in tempi geologicamente recenti. Nel secondo, la superficie sarebbe stata plasmata da un&#8217;esposizione prolungatissima allo spazio: meteoriti e radiazioni avrebbero sgretolato le rocce creando uno strato di <strong>regolite scurito</strong>, molto simile a quello che si trova sulla Luna o su Mercurio.</p>
<p>Il dettaglio che fa pendere la bilancia verso la seconda ipotesi è l&#8217;assenza di anidride solforosa. Se ci fosse vulcanismo attivo, MIRI avrebbe probabilmente captato questo gas, tipico delle emissioni vulcaniche. Niente. Silenzio totale. Questo suggerisce che LHS 3844 b sia geologicamente morta da tempo, una roccia antica che fluttua vicinissima alla sua stella senza più alcun segno di vita interna.</p>
<p>Il team sta già programmando nuove osservazioni con il <strong>telescopio Webb</strong> per capire se la superficie sia roccia compatta o materiale polveroso e frammentato. La tecnica prevede di analizzare come la luce viene emessa da angolazioni diverse, un metodo già testato con successo sugli asteroidi del nostro Sistema Solare. Come ha spiegato Kreidberg, la stessa tecnica potrà essere applicata in futuro ad altri esopianeti rocciosi, aprendo una finestra senza precedenti sulla geologia di mondi lontani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/james-webb-scopre-una-super-terra-rovente-simile-a-mercurio/">James Webb scopre una super Terra rovente simile a Mercurio</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
