Il primo benchmark del chip M5 Max è già qui, e i numeri fanno impressione
Il MacBook Pro con chip M5 Max non sarà disponibile prima dell’11 marzo, eppure qualcuno ha già messo le mani su un modello e ha fatto girare un test su Geekbench. I risultati? Se verranno confermati, si parla di nuovi record assoluti nel panorama Mac.
Prima di entrare nei dettagli, vale la pena ricordare una cosa: i benchmark che spuntano prima del lancio ufficiale vanno sempre presi con le pinze. Succede spesso, è successo anche pochi giorni fa con un presunto test dell’iPad Air con chip M4. Detto questo, i numeri che sono comparsi nelle ultime ore meritano attenzione, perché raccontano una storia piuttosto chiara sulla direzione che Apple sta prendendo con la nuova generazione di silicio.
Il test in questione riguarda un M5 Max a 18 core, eseguito su un modello identificato come Mac17,7, che corrisponde al prossimo MacBook Pro da 16 pollici. Il punteggio in single core si attesta a 4.268, mentre il multi core raggiunge quota 29.233. Per capire cosa significano questi numeri, basta confrontarli con il predecessore diretto: l’M4 Max a 16 core presente nel MacBook Pro 16 pollici del 2024, che su Geekbench fa registrare una media di 3.915 in single core e 25.702 in multi core. Tradotto in percentuali, si parla di un incremento di circa il 9% nelle prestazioni a singolo core e del 13,7% nel multi core. Non è un salto generazionale enorme, ma è un miglioramento solido e costante, in linea con la filosofia iterativa di Apple.
Come si posiziona rispetto al Mac Studio e al punteggio Metal
Il confronto diventa ancora più interessante se si guarda al Mac Studio 2025. L’M4 Max a 14 core montato nel Mac Studio ottiene 4.015 in single core e 23.560 in multi core, mentre la variante a 16 core arriva a 4.028 e 26.166. In entrambi i casi, il nuovo M5 Max li supera con un margine apprezzabile. Quando i MacBook Pro con questo chip arriveranno nelle mani degli utenti e i test si moltiplicheranno, è molto probabile che il chip M5 Max si piazzi in cima alla classifica dei Mac Benchmarks di Geekbench, sia in single core che in multi core.
C’è poi il dato sul punteggio Metal, che misura le prestazioni grafiche. Qui l’M5 Max ha totalizzato 232.718 punti, un risultato che lo colloca al secondo posto nella classifica Metal di Geekbench. L’unico chip che lo precede è l’M3 Ultra del Mac Studio 2025, quello con 32 core CPU e 80 core GPU. Considerando che stiamo parlando di un chip pensato per un portatile e non per una workstation desktop, il risultato è notevole.
Una sorpresa anche dal MacBook Neo
Oltre ai risultati del MacBook Pro con M5 Max, su Geekbench sono apparsi anche i primi test del cosiddetto MacBook Neo, il nuovo portatile economico di Apple equipaggiato con un chip A18. I punteggi parlano di 3.461 in single core e 8.668 in multi core. L’incremento rispetto al chip A18 montato sull’iPhone 16 Pro è minimo, circa lo 0,5%, il che suggerisce che la versione del processore nel MacBook Neo sia sostanzialmente identica a quella degli smartphone, senza particolari ottimizzazioni per il fattore forma notebook.
Resta da vedere se, una volta che questi dispositivi saranno effettivamente sul mercato e migliaia di utenti eseguiranno i propri test, le medie confermeranno questi primi numeri. La storia recente insegna che i benchmark pre lancio tendono ad essere abbastanza affidabili nel caso dei prodotti Apple, ma qualche variazione è sempre possibile. Quello che appare chiaro fin da ora è che il chip M5 Max rappresenta un altro passo avanti concreto, soprattutto per chi lavora con carichi multi thread intensivi e ha bisogno di potenza grafica in un formato portatile.


