Il chip M5 Max di Apple polverizza ogni record nel primo benchmark pubblico
Quando un processore riesce a battere non solo il suo predecessore diretto, ma anche chip con il doppio dei core, è il caso di fermarsi un attimo e capire cosa sta succedendo. Il primo risultato Geekbench 6 per il MacBook Pro 16 pollici equipaggiato con il nuovo M5 Max è apparso oggi, e i numeri parlano chiaro: siamo davanti a un salto generazionale che merita attenzione.
Nel dettaglio, il chip M5 Max con CPU a 18 core ha raggiunto un punteggio multi-core di 29.233 punti. Per dare un contesto a questo numero: supera i 27.726 punti ottenuti dal chip M3 Ultra montato nel Mac Studio, che di core ne ha ben 32. Parliamo di un processore che, con poco più della metà dei core, riesce a essere circa il 5% più veloce. E rispetto al precedente M4 Max con CPU a 16 core? Il vantaggio si attesta tra il 14% e il 15%. Non male, davvero non male.
Prestazioni single-core e GPU: i dettagli che contano
Sul fronte del punteggio single-core, l’M5 Max ha toccato quota 4.268, un valore in linea con il chip M5 standard presente nel modello base del MacBook Pro 14 pollici uscito lo scorso ottobre. Questo lo rende il processore consumer con il punteggio single-core più alto mai registrato nel database Geekbench, superando anche la serie AMD Ryzen 9. Un dato che racconta quanto Apple stia spingendo sull’efficienza per singolo core, oltre che sulla potenza bruta.
Passando alla parte grafica, il chip M5 Max con GPU a 40 core ha ottenuto punteggi Metal di 218.772 e 232.718 in due test distinti. Numeri impressionanti, anche se restano tra il 5% e il 10% al di sotto dello score medio dell’M3 Ultra nella sua configurazione più potente (245.053). Tuttavia, rispetto all’M4 Max nella variante top, il guadagno supera il 20%. Quindi chi aggiorna da un M4 Max troverà un miglioramento tangibile su entrambi i fronti, CPU e GPU.
Cosa significano questi numeri nella pratica
Vale la pena sottolineare una cosa: questo risultato su Geekbench non è ancora confermato ufficialmente, quindi va preso con un minimo di cautela. Detto questo, i numeri sono perfettamente coerenti con quanto Apple stessa ha dichiarato durante la presentazione, promettendo fino al 15% in più di prestazioni CPU e fino al 20% in più lato GPU rispetto all’M4 Max. Quando le promesse del marketing coincidono con i benchmark indipendenti, è sempre un buon segno.
Il chip M5 Max si posiziona ora come il silicio Apple più veloce mai prodotto e, stando ai dati disponibili, come il processore consumer più performante in assoluto nel database Geekbench. Un traguardo notevole per un chip destinato a un portatile, non a una workstation desktop.
I nuovi modelli di MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono già disponibili in preordine. Le consegne ai clienti e la disponibilità nei negozi partiranno dall’11 marzo. Per chi lavora con flussi intensivi, dalla produzione video al rendering 3D fino allo sviluppo software pesante, potrebbe essere il momento giusto per valutare seriamente un aggiornamento. I numeri, almeno sulla carta, parlano una lingua piuttosto convincente.


