Il nuovo MacBook Air con chip M5 è davvero più veloce? I benchmark parlano chiaro
Quanto conta davvero il passaggio al chip M5 nel nuovo MacBook Air? Adesso ci sono i numeri, e la risposta è piuttosto netta. Grazie a un test Geekbench 6 condiviso dal giornalista Lance Ulanoff di TechRadar, possiamo finalmente mettere a confronto le prestazioni del nuovo modello con quelle della generazione precedente equipaggiata con il chip M4. Il risultato? Un balzo in avanti del 15% nelle performance multi core della CPU. Non è una rivoluzione, certo, ma è esattamente quello che Apple aveva promesso quando presentò il processore M5 lo scorso ottobre.
Il MacBook Air con M5 monta una CPU a 10 core e ha raggiunto un punteggio di 17.073 nel test multi core di Geekbench 6. Per fare un confronto diretto, il MacBook Air con chip M4 si attesta su una media di 14.731 punti nello stesso benchmark. Parliamo di un guadagno concreto, percepibile soprattutto nei carichi di lavoro più pesanti che sfruttano tutti i core disponibili. Per chi arriva da un MacBook Air M3, il salto è ancora più significativo: quel modello si fermava a circa 12.020 punti.
Come si posiziona rispetto ai MacBook Pro
Qui la faccenda si fa interessante. Il MacBook Air M5 riesce a superare persino il MacBook Pro con chip M3 Pro di un paio di generazioni fa, battendolo di circa il 16%. Questo significa che un portatile ultrasottile e senza ventola oggi offre più potenza bruta di un Pro che fino a poco tempo fa era considerato una macchina da lavoro seria. Però, attenzione: i modelli MacBook Pro con chip M4 Pro e superiori restano ancora nettamente avanti. Il MacBook Pro con M4 Pro tocca i 22.490 punti, mentre il mostro con M5 Max vola a 29.233. Sono categorie diverse, ovviamente, ma è utile capire dove si colloca il nuovo Air nella gerarchia Apple.
Guardando la classifica completa dei punteggi multi core, il MacBook Air M5 si piazza in una posizione molto solida nella fascia media della gamma Mac. Sta sopra tutti i vecchi Pro con chip M2 Max e M2 Pro (rispettivamente 14.740 e 14.451 punti) e ovviamente stacca di parecchio i modelli Air delle generazioni passate. Chi usa ancora un MacBook Air M1, fermo a 8.342 punti, troverebbe nel nuovo modello una macchina letteralmente due volte più potente nei carichi multi core.
Vale la pena l’aggiornamento?
La domanda che tutti si fanno è sempre la stessa: conviene passare al nuovo modello? Per chi ha un MacBook Air M4, il 15% in più potrebbe non giustificare la spesa. Sono miglioramenti reali ma non trasformativi nell’uso quotidiano. Diverso il discorso per chi arriva da un M2 o, ancora di più, da un M1: in quel caso il salto generazionale è enorme e si sente in ogni operazione, dalla compilazione di codice al montaggio video leggero.
Il nuovo MacBook Air è già disponibile in preordine e arriverà ufficialmente mercoledì 12 marzo. Apple continua a seguire la sua strategia consolidata: miglioramenti incrementali ma costanti, anno dopo anno, che rendono ogni generazione leggermente più appetibile della precedente. Niente colpi di scena, niente miracoli. Solo un portatile che fa quello che promette, con i benchmark a dimostrarlo nero su bianco. E per il segmento ultraportatile, resta molto difficile trovare di meglio.


