Apple e i video TikTok per il MacBook Neo: una strategia che lascia perplessi (e funziona)
Il MacBook Neo è arrivato, e con lui una raffica di video su TikTok che ha lasciato mezzo internet a chiedersi se l’account Apple fosse stato hackerato. Non è uno scherzo. Dalla scorsa settimana, la pagina TikTok di Apple ospita 12 video dedicati al nuovo dispositivo, e la maggior parte di questi sembra uscita da un universo parallelo fatto di lime che videochiamate i limoni, liquidi blu che ondeggiano e scarpe rumorosissime. Roba che chiunque abbia superato i 16 anni potrebbe trovare, diciamolo, completamente incomprensibile.
Apple è presente su TikTok dall’aprile 2020, ma il suo profilo non lo direbbe mai. L’azienda ha la curiosa abitudine di cancellare periodicamente tutti i post dai propri social media, facendo piazza pulita prima di ogni lancio importante. E questa volta non ha fatto eccezione: i 12 video attualmente visibili sono tutti comparsi nell’ultima settimana, a ridosso della presentazione del MacBook Neo.
Dai meme ai colori: cosa c’è dietro queste scelte creative
I primi tre video sono piuttosto lineari. L’annuncio del lancio, l’unboxing, un riepilogo delle specifiche tecniche. Fin qui tutto bene. Poi le cose prendono una piega decisamente strana. I tre video successivi ruotano attorno alla colorazione Citrus, probabilmente la più appariscente tra le finiture del MacBook Neo. E per celebrarla, Apple ha scelto la strada dei cosiddetti brain rot meme: qualcuno che dichiara il proprio amore per i lime, bolle sulla superficie di un agrume con rumori assurdi in sottofondo, e un lime che fa una FaceTime con un limone. Sì, avete letto bene.
La sensazione è quella di trovarsi davanti a contenuti pensati chirurgicamente per la Gen Alpha, la generazione che su TikTok ci vive praticamente. E non è un caso. Apple sta comunicando in modo molto chiaro che il MacBook Neo punta dritto al pubblico giovane e al mercato education. Se qualcuno si sta interrogando sulle specifiche tecniche del dispositivo, probabilmente non è il destinatario ideale di questa campagna.
Dopo la serie Citrus, arrivano i video dedicati alla finitura Blush Pink. E qui la creatività non si ferma: il logo Apple che arrossisce e assume occhi in stile anime, un’alba rosa accelerata con il classico suono di avvio del Mac in sottofondo, una soggettiva di qualcuno che si applica del fard rosa. Poi c’è un intermezzo quasi nostalgico, con filmati sgranati che sembrano provenire dal lancio del Macintosh originale, accompagnati da una didascalia in codice binario che, tradotta, forma la parola “mother”. Un tocco quasi poetico nel mezzo del delirio.
Il metodo nella follia: perché questa strategia ha senso
Gli ultimi video sono dedicati alla finitura Indigo: mani macchiate di blu scuro, un liquido denso dello stesso colore che si muove ipnoticamente, e qualcuno in jeans scuri con scarpe incredibilmente rumorose che rivela di avere un MacBook Neo nella tasca posteriore. Surreale? Assolutamente sì.
Nei commenti sotto i video, le reazioni sono prevedibilmente polarizzate. Diversi utenti chiedono se l’account sia stato compromesso, altri domandano semplicemente se in Apple stiano tutti bene. Ma è esattamente il tipo di reazione che l’azienda cercava. Far parlare di sé, generare confusione produttiva, attirare l’attenzione. Prima di tutto sull’esistenza stessa del MacBook Neo, e poi su quanto questo dispositivo sia diverso da qualsiasi cosa Apple abbia proposto prima.
È una strategia di marketing che può sembrare caotica, ma ha una logica precisa. Parlare la lingua del proprio pubblico di riferimento, anche a costo di alienare chi non ne fa parte. E su TikTok, dove il contenuto vive e muore nell’arco di pochi secondi, l’unica cosa peggiore dell’essere fraintesi è passare inosservati. Il MacBook Neo, almeno su questo fronte, ha già vinto la sua scommessa.


