Il nuovo smart display di Apple slitta ancora: e la colpa è (di nuovo) di Siri
Il tanto atteso HomePad di Apple, il primo smart display dell’azienda di Cupertino pensato per la casa intelligente, non arriverà in primavera come previsto. L’ennesimo ritardo nello sviluppo sposta il lancio all’autunno 2026, e il motivo ormai è diventato quasi un ritornello: Siri non è ancora pronta.
A riportare la notizia è Mark Gurman di Bloomberg, una delle fonti più affidabili quando si parla di indiscrezioni legate al mondo Apple. Secondo quanto ricostruito, il piano originale prevedeva che la prima ondata di dispositivi per la smart home girasse su una variante di tvOS 26, il sistema operativo attualmente in uso su Apple TV. Ora però il progetto è stato spostato a tvOS 27, che verrà presentato a giugno durante la WWDC 2026 e reso disponibile al pubblico a settembre.
Il punto è che l’hardware, a quanto pare, sarebbe pronto da tempo. Il collo di bottiglia è tutto software, e più precisamente riguarda il controllo vocale. Apple aveva annunciato una versione rinnovata e più sofisticata di Siri già a giugno 2024, ma da allora il progetto è stato travolto da una serie di ritardi imbarazzanti. Una situazione che sta rallentando a catena anche il lancio dei nuovi prodotti legati all’ecosistema domestico.
Due dispositivi in cantiere, ma tutto dipende dalla voce
Quello che sta emergendo è un quadro piuttosto ambizioso. Apple starebbe lavorando a due livelli di hub per la smart home. Il primo è proprio l’HomePad: un dispositivo stazionario da fissare a parete, dotato di uno schermo da 7 pollici, pensato per gestire HomeKit e le chiamate FaceTime. Il secondo, decisamente più futuristico, sarebbe un hub con display montato su un braccio robotico, destinato però a un lancio ancora più in là nel tempo.
Entrambi i dispositivi condividono una dipendenza fondamentale: per funzionare davvero bene, per essere comodi e intuitivi, hanno bisogno di un assistente vocale che sia all’altezza. E qui casca l’asino, perché Siri al momento non lo è. Questo spiega perché Apple non stia forzando i tempi nonostante il lato hardware sia sostanzialmente completato.
Le indiscrezioni di Gurman trovano conferma anche da un’altra fonte, il leaker Kosutami, che in passato ha azzeccato diverse previsioni. In realtà Kosutami aveva pubblicato un post piuttosto criptico su X prima ancora dell’articolo di Gurman, scrivendo qualcosa come “Autunno. Home. Integrato con Pad. In arrivo.” Quindi, a voler essere precisi, è Gurman a corroborare la soffiata di Kosutami e non il contrario.
Qualche novità interessante potrebbe addolcire l’attesa
C’è però anche un lato positivo in tutto questo slittamento. I sei mesi in più potrebbero dare ad Apple lo spazio per perfezionare non solo Siri, ma anche alcuni dettagli hardware. Sempre Kosutami ha aggiunto in un altro post su X che l’HomePad potrebbe avere un sistema di aggancio magnetico a parete in stile MagSafe, il che renderebbe l’installazione molto più semplice e pulita. Inoltre, il dispositivo potrebbe integrarsi con un campanello smart, permettendo di vedere chi suona alla porta direttamente dallo schermo.
Sulla carta sono funzionalità davvero utili, che potrebbero fare la differenza in un mercato dove Amazon Echo e Google Nest dominano da anni. Il problema è che Apple deve prima riuscire a portare il prodotto sugli scaffali. E considerando quante volte il lancio è già stato rimandato, un pizzico di scetticismo resta più che legittimo.
Apple non ha commentato ufficialmente nulla di tutto questo, ma il messaggio fra le righe è abbastanza chiaro: la corsa verso la smart home è partita, solo che Siri continua a inciampare lungo il percorso.


