MacBook Neo: le due porte USB non sono uguali, ecco quale usare

Date:

Le porte del MacBook Neo non sono tutte uguali: ecco come sfruttarle al meglio

Chi ha appena messo le mani sul nuovo MacBook Neo potrebbe pensare che le due porte sul fianco siano intercambiabili. Stessa forma, stesso connettore USB Type C, stessa capacità di ricaricare il portatile. E invece no. C’è una differenza enorme tra le due, e sapere quale usare per cosa può fare una differenza concreta nell’esperienza quotidiana. Partiamo dal punto fondamentale: la porta posteriore, quella più vicina alla cerniera dello schermo, è una USB 3 con velocità fino a 10 Gbps. La porta anteriore, invece, è una USB 2 che si ferma a 480 Mbps. Per capire quanto sia grande il divario, basta un numero: la porta posteriore è circa 21 volte più veloce di quella anteriore. Non proprio una sfumatura.

Apple nella scheda tecnica del MacBook Neo specifica chiaramente che la porta USB 3 supporta DisplayPort, il che significa che è l’unica delle due in grado di collegarsi a un monitor esterno tramite cavo USB Type C. Può gestire hub, unità di archiviazione esterne, lettori di schede e persino connessioni video HDMI tramite adattatore. La porta USB 2, al contrario, va benissimo per ricaricare il notebook, collegare una tastiera, un mouse o qualche accessorio a basso consumo. Ma non ci si dovrebbe collegare un monitor: Apple stessa lo sconsiglia esplicitamente.

Il consiglio pratico, quindi, è piuttosto semplice. Tenere la porta USB 2 dedicata alla ricarica, così da lasciare libera quella USB 3 per tutto il resto. È una questione di buon senso più che di tecnica avanzata.

Come si posiziona il MacBook Neo rispetto a MacBook Air e MacBook Pro

Chi si chiede se le porte del MacBook Neo bastino per le proprie necessità fa bene a porsi la domanda. La risposta dipende molto dal tipo di utilizzo. Per la maggior parte delle persone che navigano, lavorano con documenti, gestiscono fogli di calcolo o guardano contenuti in streaming, la porta USB 3 da 10 Gbps è più che sufficiente. Ma se si lavora con video ad alta risoluzione o si ha bisogno di trasferire file enormi con regolarità, il confronto con i modelli superiori diventa inevitabile.

Il MacBook Air offre due porte Thunderbolt 4, ciascuna capace di raggiungere 40 Gbps. Il MacBook Pro con chip M5 base ne ha addirittura tre. E i modelli con M5 Pro e M5 Max alzano ulteriormente l’asticella con tre porte Thunderbolt 5, che toccano gli 80 Gbps con possibilità di arrivare a 120 Gbps per connessioni video professionali. In più, sia Air che Pro hanno la porta MagSafe 3 dedicata esclusivamente alla ricarica, il che libera tutte le Thunderbolt per il trasferimento dati.

Detto questo, 10 Gbps restano una velocità più che dignitosa per chi non fa editing video professionale. Non è il caso di farsi prendere dall’ansia da specifica tecnica se l’uso è quello di tutti i giorni.

Cosa collegare e un dettaglio importante sul caricatore

Per chi vuole espandere le possibilità del MacBook Neo, la soluzione migliore è un hub USB Type C da collegare alla porta USB 3. Ce ne sono di ottimi sul mercato, come l’Anker 555, che possono aggiungere fino a 12 porte supplementari con un singolo collegamento. Si parla di uscite HDMI, porte Ethernet per la rete cablata, slot per schede SD e molto altro. Tutto attraverso quella singola porta da 10 Gbps.

Sulla porta USB 2, invece, meglio limitarsi alla ricarica e agli accessori poco esigenti in termini di banda. Collegare un’unità di archiviazione esterna è tecnicamente possibile, ma la lentezza sarà evidente rispetto alla porta più veloce.

Un ultimo dettaglio che vale la pena segnalare riguarda il caricatore incluso nella confezione. Il MacBook Neo arriva con un alimentatore da 20W, e chi acquista nel Regno Unito o nell’Unione Europea potrebbe non trovarlo nemmeno nella scatola. Venti watt sono oggettivamente pochi, e Apple stessa non vende questo alimentatore come accessorio separato sul proprio store, il che la dice lunga. Investire in un caricatore USB Type C più potente è probabilmente uno dei primi acquisti sensati da fare dopo aver comprato il MacBook Neo. I test sulla velocità di ricarica effettiva con alimentatori più performanti sono ancora in corso, ma tutto lascia pensare che il notebook possa gestire una potenza superiore senza problemi.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Apple e il sondaggio segreto del 2004 che preparò la strada all’iPhone

Quel sondaggio nascosto di Apple che preparò la strada all'iPhone Il 10 marzo 2004, Apple inviò un sondaggio ai clienti che in apparenza sembrava una semplice indagine di mercato. La domanda era diretta: perché il Newton MessagePad aveva fallito? Ma dietro quel questionario si nascondeva qualcosa...

iOS 26.4 beta 4: nove nuove emoji e una funzione cambia nome

Apple rilascia la quarta beta di iOS 26.4: nuove emoji e una funzione rinominata La fase di test di iOS 26.4 prosegue senza sosta e Apple ha appena distribuito agli sviluppatori la quarta beta del prossimo aggiornamento software per iPhone. Un rilascio che porta con sé alcune novità tutt'altro che...

Alnashetri cerropoliciensis: il dinosauro da un chilo che riscrive tutto

Un dinosauro da meno di un chilo riscrive la storia dell'evoluzione Quando si parla di dinosauri, la mente va subito a bestioni enormi, predatori colossali, creature che facevano tremare il terreno. Eppure il fossile di Alnashetri cerropoliciensis, un animale che pesava meno di un chilogrammo, sta...

Daltonismo e tumore alla vescica: il legame che nessuno sospettava

Il daltonismo potrebbe nascondere un segnale vitale del tumore alla vescica Il daltonismo potrebbe fare molto più che complicare la vita davanti a un semaforo. Secondo una ricerca pubblicata su Nature Health e condotta da un team della Stanford Medicine, chi soffre di deficit nella percezione dei...