Il MacBook Neo si ricarica più velocemente con un caricatore potente, anche se Apple non lo dice
Chi acquista un MacBook Neo trova nella confezione un alimentatore USB C da 20W, il più piccolo che Apple abbia mai incluso con un portatile. Una scelta coerente con la filosofia di un dispositivo pensato per essere leggero e accessibile, ma che lascia un po’ perplessi. Perché quel caricatore, oltre a essere ingombrante e dotato di una sola porta, è anche piuttosto lento. La domanda sorge spontanea: ha senso usare un alimentatore più potente per ricaricare il Neo? E soprattutto, cambia qualcosa?
Sulla carta, no. Apple non ha mai menzionato il supporto alla ricarica rapida per il MacBook Neo. Durante l’evento Apple Experience del 4 marzo non se ne è parlato, e la pagina di supporto ufficiale sulla ricarica veloce dei MacBook non include il Neo tra i modelli compatibili. Con il MacBook Air e il MacBook Pro, Apple promette di raggiungere il 50% di batteria in circa 30 minuti. Per il Neo, niente di tutto questo. Almeno ufficialmente.
Il test che racconta un’altra storia
Eppure i numeri dicono qualcosa di diverso. Partendo da un livello di batteria al 20%, il MacBook Neo è stato collegato prima al caricatore incluso da 20W e poi a un adattatore Apple da 96W. In entrambi i casi si è misurato il guadagno di carica dopo 30 minuti. Il risultato? Con il caricatore da 20W, la batteria è salita del 15%. Con quello da 96W, il guadagno è stato del 30%. Il doppio esatto.
Analizzando i dati con l’app Battery Health 2, si nota che il caricatore da 96W alimenta il Neo a una velocità circa doppia rispetto a quello da 20W. Tuttavia, il sistema sembra imporre un tetto intorno ai 24W di potenza assorbita. Questo è stato confermato anche collegando un caricatore da 250W durante una puntata del podcast The Full Nerd: la velocità di ricarica era praticamente identica a quella ottenuta con il 96W. Quindi il MacBook Neo accetta più energia rispetto a quella fornita dal caricatore in dotazione, ma non senza limiti.
Ricarica più veloce sì, ma non è fast charging
Questo comportamento del MacBook Neo è interessante e un po’ ambiguo. Da un lato, usare un caricatore USB C di potenza superiore fa effettivamente la differenza. Dall’altro, non si raggiunge mai la soglia che Apple definisce come ricarica rapida, cioè quel famoso 50% in mezz’ora. Ed è probabilmente per questo che l’azienda di Cupertino ha scelto di non pubblicizzare il Neo come un dispositivo compatibile con il fast charging.
Per chi possiede già un alimentatore più potente, magari acquistato insieme a un altro Mac o a un iPad Pro, vale comunque la pena usarlo. La differenza c’è e si sente, soprattutto quando si ha poco tempo e la batteria è quasi scarica. Non sarà ricarica rapida nel senso stretto del termine, ma passare dal 15% al 30% di guadagno in mezz’ora non è certo trascurabile.
Apple per ora non ha commentato questi risultati. Se dovessero arrivare chiarimenti ufficiali, sarà interessante capire se questa limitazione a circa 24W sia una scelta progettuale legata alla gestione termica del Neo oppure semplicemente una questione di posizionamento commerciale, per mantenere una distinzione netta rispetto ai modelli superiori della gamma MacBook.


