AirTag 2 porta il Precision Finding su Apple Watch: ecco come configurarlo
Il nuovo AirTag 2 di Apple non è un semplice aggiornamento estetico. Tra le novità più interessanti c’è l’arrivo del Precision Finding direttamente su Apple Watch, una funzione che fino a oggi era riservata esclusivamente all’iPhone. Per chi non lo sapesse, il Precision Finding è quella guida passo dopo passo che sfrutta feedback aptici, visivi e sonori per condurre fisicamente verso l’oggetto smarrito. Una specie di radar personale, insomma. E con AirTag 2 funziona anche a una distanza 1,5 volte superiore rispetto al primo modello, il che non guasta affatto.
La vera sorpresa, però, è che adesso tutto questo si può fare dal polso. Sembra una cosa da poco, ma nella pratica cambia parecchio. Pensiamo a quante volte capita di cercare le chiavi o lo zaino con il telefono scarico, oppure semplicemente lontano. Avere il Precision Finding su Apple Watch significa poter localizzare i propri oggetti senza nemmeno tirare fuori l’iPhone dalla tasca. Comodo, veloce, e francamente era ora che Apple facesse questo passo.
Come si configura il Precision Finding su Apple Watch
Qui arriva la parte un po’ meno intuitiva, bisogna ammetterlo. Verrebbe naturale cercare la funzione nell’app Dov’è (Find Items) su Apple Watch, che è il posto dove normalmente si tracciano gli AirTag. E invece no. Per usare il Precision Finding, Apple ha scelto di passare dal Centro di Controllo di watchOS. Una scelta discutibile sul piano della logica, ma una volta capito il meccanismo è tutto piuttosto rapido.
Ecco i passaggi. Sul proprio Apple Watch, premere il tasto laterale per aprire il Centro di Controllo. Scorrere fino in fondo e toccare Modifica. Toccare il pulsante Aggiungi nell’angolo in alto a sinistra. Scorrere verso il basso fino a trovare la voce Trova oggetti, quindi selezionare Trova AirTag. A quel punto basta seguire le istruzioni per aggiungere l’elemento al Centro di Controllo.
Un dettaglio carino: una volta aggiunto, l’AirTag 2 mostra un’icona personalizzata in base al tipo di oggetto a cui è stato associato. Se è collegato a uno zaino, apparirà l’icona di uno zaino. Se è agganciato alle chiavi, si vedrà un mazzo di chiavi. Niente di rivoluzionario, ma rende tutto più leggibile a colpo d’occhio quando si hanno più AirTag configurati.
Requisiti hardware e software per utilizzare la funzione
Non tutti gli Apple Watch sono compatibili con questa novità. Per usare il Precision Finding servono requisiti precisi sia lato hardware che software. Sul fronte dei dispositivi, è necessario possedere un AirTag 2 abbinato a un Apple Watch Series 9 o successivo, oppure un Apple Watch Ultra 2 o modello più recente. I modelli precedenti, purtroppo, restano tagliati fuori.
Per quanto riguarda il software, serve almeno watchOS 26.2.1 o versione successiva. Vale quindi la pena verificare di avere l’aggiornamento più recente installato prima di tentare la configurazione.
Sarebbe stato bello poter accedere al Precision Finding anche dall’app Dov’è direttamente su Apple Watch, senza dover passare per il Centro di Controllo. Magari Apple aggiungerà questa possibilità con un futuro aggiornamento, ma per il momento il sistema funziona così. La comodità di avere la localizzazione precisa a portata di polso compensa ampiamente questo piccolo fastidio di configurazione iniziale.
Per chi fosse interessato all’acquisto, AirTag 2 è disponibile al prezzo di 29 dollari per il singolo pezzo e 99 dollari per la confezione da quattro. Una spesa contenuta per una funzione che, soprattutto per i più distratti, potrebbe rivelarsi davvero preziosa nel quotidiano.


