Apple HomePod: tutte le novità in arrivo tra mini 2, display e smart hub
La lineup Apple HomePod sta per vivere il suo più grande rinnovamento dalla nascita. Non un semplice aggiornamento, ma un ripensamento completo di cosa possa essere un altoparlante intelligente dentro casa. Tra i prodotti attesi ci sono un HomePod mini 2 con hardware aggiornato e nuovi colori, un HomePod con display touch integrato e perfino un dispositivo del tutto inedito: uno smart hub con braccio robotico e fotocamera. Roba che fino a qualche anno fa sembrava fantascienza domestica.
Partiamo da quello che dovrebbe arrivare per primo. L’HomePod mini originale risale a novembre 2020, il che lo rende piuttosto datato per gli standard Apple. Le voci più accreditate, tra cui quelle di Mark Gurman di Bloomberg, indicano un lancio previsto per la prima metà del 2026, dopo ripetuti slittamenti legati allo sviluppo software di Siri e delle funzionalità legate ad Apple Intelligence. Dal punto di vista estetico, il design dovrebbe restare sostanzialmente invariato, con l’aggiunta di una nuova colorazione rossa. Il vero salto in avanti sarà sotto la scocca: si parla di un processore nettamente più veloce (S9, S10 o addirittura S11, rispetto all’attuale S5), supporto Wi-Fi 6E, chip Ultra Wideband aggiornato per migliorare l’Handoff tra dispositivi Apple e, potenzialmente, il chip di rete proprietario N1. Tra le migliorie audio, qualcuno ipotizza driver potenziati e supporto ufficiale per Dolby Atmos, oggi riservato solo al modello full size. Un dettaglio pratico che farebbe piacere a molti: il cavo di alimentazione potrebbe diventare rimovibile, facilitando eventuali riparazioni.
HomePod con display: il Touch che potrebbe cambiare tutto
Poi c’è il capitolo più affascinante. Da tempo si vocifera di un HomePod Touch, cioè un HomePod dotato di uno schermo touch da 6 o 7 pollici. Il motivo è semplice: Siri, per quanto migliorato, fatica ancora con i comandi complessi, e troppi utenti finiscono per controllare lo speaker dal proprio iPhone. Uno schermo integrato risolverebbe il problema alla radice, trasformando il dispositivo in un vero hub domestico con app come Meteo, Calendario, Foto, Apple Music e HomeKit. Il sistema operativo sarebbe una versione personalizzata, probabilmente derivata da tvOS, e il processore potrebbe essere un A17 Pro o superiore, necessario per gestire sia l’interfaccia touch che le funzionalità di intelligenza artificiale. Alcune indiscrezioni parlano persino di un design modulare, con lo schermo che si aggancerebbe magneticamente a uno speaker HomePod a grandezza naturale. Il lancio? Slittato più volte, ora si punta alla seconda metà del 2026.
HomePad: lo smart hub con braccio robotico
E arriviamo al progetto più ambizioso. Apple starebbe lavorando a quello che molti chiamano HomePad, un dispositivo completamente nuovo che combina speaker, display e fotocamera. La versione più avanzata, nome in codice J595, prevede addirittura un display montato su un braccio robotico capace di seguire l’utente durante le videochiamate FaceTime. La versione base (J490) sarebbe invece uno schermo da 7 pollici pensato per il montaggio a parete o su dock, alimentato dal chip A18 e con supporto completo per Apple Intelligence. Tra le funzionalità emerse dal codice di iOS 26, spiccano il supporto a iMessage, un framework dedicato alle ricette in cucina, il controllo avanzato dei termostati intelligenti e il riconoscimento gestuale tramite fotocamera. Quanto ai prezzi, il mini dovrebbe restare sotto i 100 dollari, mentre il modello con schermo potrebbe partire da circa 399 dollari. La roadmap di Apple per la smart home prevede anche fotocamere di sicurezza proprietarie, con codice già individuato nelle beta di iOS 26.2 che suggerisce accessori a marchio Apple perfettamente integrati nell’ecosistema. Il 2026, insomma, potrebbe essere l’anno in cui Apple fa sul serio con la casa intelligente.


