ChatGPT Atlas si aggiorna: ora supporta account multipli per profili separati
Il browser agenticó di OpenAI, ChatGPT Atlas, ha appena ricevuto un aggiornamento che molti utenti aspettavano da tempo. Da questa settimana è possibile collegare account multipli a profili diversi, separando finalmente la navigazione personale da quella lavorativa o scolastica. Sembra una cosa banale, eppure era uno dei limiti più frustranti segnalati dalla community fin dal lancio del browser.
La novità è stata annunciata da Adam Fry, product lead del progetto, che su X (l’ex Twitter) ha spiegato come questa mancanza fosse “uno dei più grandi ostacoli per chi voleva usare Atlas in ogni ambito della propria vita”. E in effetti ha senso: chi lavora, studia e ha una vita digitale personale sa bene quanto sia importante non mescolare tutto in un unico calderone. Adesso, con i profili multipli collegati ciascuno a un account ChatGPT differente, l’esperienza di navigazione diventa davvero su misura.
Un browser nato acerbo, che sta crescendo in fretta
Quando OpenAI presentò ChatGPT Atlas lo scorso anno, le reazioni furono un misto di curiosità e perplessità. Il concetto alla base era affascinante: un browser basato sull’intelligenza artificiale, capace di agire in modo autonomo e integrato con le capacità di ChatGPT. Ma nella pratica mancavano funzioni che ormai diamo per scontate. Niente gestione avanzata delle schede, niente importazione di estensioni, niente gruppi di tab. Insomma, un prodotto promettente ma decisamente incompleto.
Da quel momento, però, OpenAI ha mantenuto un ritmo di aggiornamenti settimanali piuttosto serrato. Settimana dopo settimana sono arrivati il raggruppamento delle schede, la rinomina dei tab, l’importazione delle estensioni da altri browser e il supporto ai profili multipli. Quest’ultimo passaggio, con l’aggiunta degli account separati per ogni profilo, chiude un cerchio importante e rende ChatGPT Atlas molto più utilizzabile nel quotidiano.
Va detto che il browser è ancora disponibile esclusivamente per macOS, il che limita parecchio la platea di potenziali utenti. Non ci sono ancora indicazioni precise su quando potrebbe arrivare una versione per Windows o per altre piattaforme, ma considerando la velocità con cui il team sta lavorando, non sarebbe sorprendente vederla spuntare nei prossimi mesi.
Perché questo aggiornamento conta davvero
Potrebbe sembrare un dettaglio tecnico, ma il supporto agli account multipli cambia il modo in cui le persone possono approcciarsi a ChatGPT Atlas come strumento di lavoro vero e proprio. Fino a ieri, chi aveva un account aziendale e uno personale era costretto a fare logout e login continui, oppure a scegliere quale identità digitale “sacrificare”. Una scomodità che spingeva molti a tornare su Chrome o Safari per le attività professionali.
Ora invece basta creare profili distinti, associare a ciascuno il proprio account ChatGPT e il gioco è fatto. La cronologia resta separata, le conversazioni con l’IA non si sovrappongono e tutto risulta molto più ordinato. Per chi usa ChatGPT in modo intensivo, magari con un piano a pagamento per il lavoro e uno gratuito per uso personale, è una svolta concreta.
OpenAI sta chiaramente cercando di posizionare ChatGPT Atlas non come un esperimento curioso, ma come un’alternativa credibile ai browser tradizionali. La strada è ancora lunga e la concorrenza non sta certo a guardare, ma aggiornamento dopo aggiornamento il prodotto sta prendendo forma. E questa settimana, con l’arrivo degli account multipli, ha fatto un passo che conta più di quanto sembri a prima vista.


