MacBook Pro con touchscreen OLED: cosa sappiamo sul modello in arrivo
Il prossimo grande salto per il MacBook Pro potrebbe essere più vicino di quanto si pensi. A meno di 48 ore dal lancio del nuovo MacBook Neo e dei modelli con chip M5 Pro e Max, l’analista Ming-Chi Kuo ha già spostato lo sguardo in avanti, delineando quella che sarà la prossima mossa di Apple nel mondo dei laptop. E la novità centrale è una: un pannello OLED touchscreen sul MacBook Pro, atteso tra la fine del quarto trimestre 2026 e l’inizio del primo trimestre 2027.
Non è la prima volta che Kuo parla di questa evoluzione. In realtà sta riaffermando quanto aveva già anticipato mesi fa, ma il tempismo è interessante. Il touchscreen dovrebbe rappresentare il vero piatto forte dell’aggiornamento legato ai futuri chip M6 Pro e Max, il che fa pensare che Apple stia preparando qualcosa di significativo, non un semplice ritocco estetico. Il MacBook Pro con schermo touch sarebbe una svolta netta nella filosofia del marchio, che per anni ha resistito all’idea di portare il tocco diretto sui propri portatili.
MacBook Neo e MacBook Air: strade diverse per il futuro
Per quanto riguarda il MacBook Neo, la seconda generazione non dovrebbe avere un display touchscreen. Kuo racconta che Apple aveva valutato l’idea, soprattutto per sfidare il mercato dei Chromebook con pannello touch, ma alla fine ha deciso di non procedere. Almeno per ora. Il Neo resta comunque un prodotto su cui Cupertino punta forte: le stime parlano di circa 4,5 milioni di unità vendute nel corso dell’anno, con spedizioni in crescita costante man mano che si avvicinano il periodo del ritorno a scuola e le festività natalizie.
Per il MacBook Air, invece, il passaggio dallo schermo LED all’OLED ci sarà, ma non prima del 2028 o addirittura 2029. Chi sperava in tempi più rapidi dovrà pazientare parecchio.
Un mercato che gioca a favore di Apple
C’è poi un elemento di contesto che rende tutto ancora più interessante. Il mercato dei laptop PC Windows sta attraversando un momento complicato, soprattutto a causa della crescente carenza di RAM che potrebbe far lievitare i prezzi. Questo scenario crea spazio per Apple, che secondo Kuo potrebbe raggiungere i 25 milioni di MacBook spediti nel corso dell’anno. Una cifra che, nelle parole dell’analista, rappresenterebbe “l’unico vero punto luminoso tra i brand di laptop”. Un dato che la dice lunga su quanto il MacBook Pro e l’intera gamma Mac stiano diventando centrali non solo per gli utenti Apple, ma per l’intero settore.


