Sonos abbandona il rivale di Apple TV e lancia due nuovi speaker

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Sonos torna in pista con due nuovi speaker e abbandona il rivale di Apple TV

Due nuovi speaker Sonos segnano il ritorno dell’azienda sul mercato dopo mesi complicati, tra software da ricostruire, licenziamenti e un progetto ambizioso finito nel cassetto. La notizia è di quelle che fanno rumore, in tutti i sensi.

Partiamo dal contesto, perché ne vale la pena. Sonos aveva in cantiere un dispositivo di streaming video, nome in codice Pinewood, pensato per sfidare direttamente Apple TV 4K. Un salto nel vuoto per un’azienda che ha costruito la propria reputazione sull’audio domestico e che, evidentemente, voleva allargare il perimetro. Il progetto è stato sviluppato per un periodo significativo, ma alla fine la decisione è arrivata netta: cancellare tutto. Niente streaming box, niente competizione diretta con Apple su quel terreno. Una scelta dolorosa, probabilmente, ma anche pragmatica. Quando le risorse scarseggiano e la reputazione ha preso qualche colpo, meglio concentrarsi su quello che si sa fare davvero bene.

Cosa sono il Sonos Play e l’Era 100 SL

Il 10 marzo Sonos ha presentato due prodotti nuovi di zecca. Il primo è il Sonos Play, uno speaker portatile che punta a intercettare chi vuole portarsi la musica in giro senza rinunciare alla qualità del marchio. Il secondo è l’Era 100 SL, una versione più accessibile della linea Era, pensata per chi cerca un buon audio a un prezzo meno impegnativo. Due filosofie diverse, ma complementari: mobilità da una parte, accessibilità dall’altra.

Questi sono i primi speaker consumer che Sonos lancia dal 2024. Il motivo di questa pausa forzata? Una combinazione di fattori che ha rallentato tutto. L’azienda ha attraversato una fase turbolenta dopo il rilancio della propria piattaforma software, un’operazione che sulla carta doveva modernizzare l’esperienza utente ma che nella pratica ha generato un numero impressionante di problemi e lamentele. Bug diffusi, funzionalità mancanti, utenti storici infuriati. Un disastro di comunicazione e di esecuzione che ha costretto Sonos a dedicare mesi interi solo per rimettere le cose a posto.

Un’azienda che riparte dopo la tempesta

A tutto questo si aggiungono i licenziamenti e le uscite di figure chiave dal management, eventi che hanno inevitabilmente rallentato la roadmap dei prodotti hardware. Non è stato un periodo facile, e sarebbe ingenuo pensare che il lancio di due speaker basti a cancellare tutto. Però è un segnale. Sonos sta dicendo al mercato che è ancora qui, che ha ancora qualcosa da offrire e che ha scelto di tornare alle origini invece di inseguire battaglie troppo lontane dal proprio DNA.

La decisione di abbandonare Pinewood racconta molto della strategia attuale. Competere con Apple TV 4K avrebbe richiesto investimenti enormi in un settore dove Apple, Amazon e Google sono già profondamente radicati. Sonos ha preferito consolidare la propria posizione nel mondo dell’audio, dove il brand ha ancora un peso specifico notevole e una base di utenti fedeli, anche se un po’ ammaccata dagli ultimi mesi.

Il Sonos Play e l’Era 100 SL non rivoluzioneranno il mercato, probabilmente. Ma rappresentano un primo passo concreto per un’azienda che ha bisogno di ricostruire fiducia. E nel mondo della tecnologia consumer, la fiducia si ricostruisce con i prodotti, non con i comunicati stampa. Sarà interessante vedere come il pubblico risponderà a questi due speaker e se Sonos riuscirà a mantenere il ritmo nei prossimi mesi, magari con altre novità che diano continuità a questo rilancio.

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