Apple aggiorna iPhone e iPad vecchi di 10 anni: cosa cambia davvero

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Apple aggiorna iPhone e iPad vecchi di dieci anni: ecco cosa sapere

Gli aggiornamenti Apple per dispositivi più vecchi non sono una novità assoluta, ma quando arrivano fanno sempre un certo effetto. L’azienda di Cupertino ha appena rilasciato una serie di update pensati per iPhone e iPad che ormai non ricevono più le versioni più recenti di iOS e iPadOS. E parliamo di dispositivi che risalgono addirittura al 2015.

Nello specifico, Apple ha distribuito iOS 16.7.15, iOS 15.8.7, iPadOS 16.7.15 e iPadOS 15.8.7. Le note di rilascio, come spesso accade in questi casi, non entrano troppo nel dettaglio. Il messaggio è il solito: “Questo aggiornamento fornisce importanti correzioni di sicurezza ed è consigliato per il tuo iPhone.” Poche parole, ma il senso è chiaro.

I dispositivi coinvolti? La lista è piuttosto lunga e comprende iPhone X, iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone SE di prima generazione, iPhone 6s, iPhone 6s Plus, iPad di quinta generazione, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Pro da 12,9 pollici di prima generazione e iPad mini 4. Insomma, hardware che molti considerano ormai superato ma che evidentemente Apple ritiene ancora meritevole di protezione.

Perché questi aggiornamenti contano davvero

Tenere aggiornato qualsiasi dispositivo è sempre una buona idea. Ma quando si tratta di hardware più datato, la questione diventa ancora più seria. I fix di sicurezza rilasciati con questi aggiornamenti Apple non sono un capriccio: poco tempo fa Google e iVerify hanno pubblicato un rapporto che documenta strumenti di hacking utilizzati per violare iPhone con versioni di iOS dalla 13 alla 17.2.1. Si tratta di vulnerabilità concrete, non teoriche.

E qui arriva il punto più rilevante. Apple ha confermato che gli aggiornamenti di oggi risolvono specificamente l’exploit Coruna, una falla di sicurezza che evidentemente rappresentava un rischio reale per chi utilizza ancora questi dispositivi. Non è un dettaglio da poco.

Chi possiede ancora un iPhone 7 o un iPad mini 4, magari usato come dispositivo secondario o lasciato a un familiare, farebbe bene a verificare subito di avere installata l’ultima versione disponibile. Basta andare nelle impostazioni, sezione “Generali” e poi “Aggiornamento software”. Operazione da pochi minuti che può fare una differenza enorme in termini di sicurezza dei dati personali.

Un segnale importante da parte di Cupertino

Il fatto che Apple continui a rilasciare aggiornamenti per dispositivi così vecchi racconta qualcosa di significativo sulla strategia dell’azienda. Mentre il mercato spinge verso il ricambio continuo, garantire patch di sicurezza a prodotti del 2015 è un gesto che va riconosciuto. Non tutte le aziende tech lo farebbero, e chi usa ancora questi dispositivi ha almeno la certezza che qualcuno, a Cupertino, non se ne è dimenticato.

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