Il nuovo Apple Studio Display cambia webcam, ma il resto è un déjà vu
Il nuovo Studio Display del 2026 è arrivato, e la domanda che tutti si pongono è lecita: vale davvero la pena spendere 1.599 dollari per un monitor che, sotto molti aspetti, resta sostanzialmente identico al modello del 2022? La risposta è complicata. Il pannello è lo stesso, la tecnologia è quella di un LCD ormai vecchio di dieci anni, eppure Apple ha deciso di mantenere il prezzo invariato. Certo, qualcosa è cambiato. Le quattro porte USB-C sul retro ora includono due Thunderbolt 5, e gli speaker sono leggermente migliorati. Ma parliamo di diffusori che restano ottimi rispetto alla media dei monitor e imbarazzanti se confrontati con qualsiasi cassa dedicata. Insomma, nulla che giustifichi davvero il costo.
E poi c’è la webcam. Qui sì che le cose si fanno interessanti.
La webcam finalmente funziona (e fa sembrare la vecchia una reliquia)
Il miglioramento più evidente del nuovo Studio Display riguarda proprio la fotocamera integrata. La differenza in condizioni di scarsa illuminazione tra il vecchio e il nuovo modello è impressionante. Il modello originale produceva immagini granulose, con macchie di colore e un bilanciamento del bianco che sembrava avere vita propria. Apple aveva provato a sistemare le cose con aggiornamenti firmware, ma la verità è che quella webcam non era all’altezza fin dall’inizio. Adesso la situazione è diversa. Anche con buona illuminazione, la qualità del nuovo sensore è nettamente superiore. Non siamo ancora ai livelli di una fotocamera Logitech o Elgato 4K a 60fps, e nemmeno a quelli che si ottengono usando un iPhone come webcam tramite Continuity Camera. Però il risultato è più che dignitoso, anzi, è davvero buono per le videochiamate quotidiane. L’array di microfoni, va detto, resta nella categoria “sufficiente”. Per una call veloce va benissimo, ma chi cerca una qualità audio superiore farà meglio ad affidarsi agli AirPods o a un microfono dedicato.
Cosa dovrebbe fare Apple la prossima volta
Un dettaglio importante: lo Studio Display XDR da 3.299 dollari monta esattamente la stessa fotocamera, gli stessi microfoni e gli stessi altoparlanti del nuovo Studio Display base. Quindi, almeno su questo fronte, non si ottiene nulla di più spendendo il doppio. Ed è proprio qui che emerge una riflessione più ampia. Il prossimo passo logico per Apple sarebbe integrare nel Studio Display lo stesso sensore della fotocamera frontale dell’iPhone. La nuova disposizione quadrata del sensore consente di riprendere in orizzontale o verticale a piena risoluzione, un aspetto sempre più rilevante per chi crea contenuti. Si parla di 4K a 60fps con Dolby Vision, dettaglio superiore, colori più accurati e contrasto migliore. Un monitor che costa 1.599 dollari, e che è anche abbastanza spesso da ospitare quel tipo di hardware, meriterebbe esattamente quella fotocamera. Per ora, il nuovo Studio Display ha finalmente una webcam di cui non vergognarsi. Ma Apple potrebbe fare molto, molto di più.


