Apple chiude l’exploit Coruna: aggiornamenti anche per iPhone 6s

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Apple chiude la porta all’exploit Coruna: aggiornamenti per tutti gli iPhone fino al 6s

L’exploit Coruna è stato praticamente neutralizzato su tutti gli iPhone ancora in circolazione. Apple ha rilasciato nuovi aggiornamenti che coprono anche i modelli più vecchi, a patto ovviamente che gli utenti facciano la loro parte e installino le patch. Una mossa che arriva dopo mesi in cui questo exploit ha rappresentato una minaccia concreta per milioni di dispositivi nel mondo.

La storia dietro l’exploit Coruna ha contorni piuttosto inquietanti. Si tratta di una vulnerabilità che, secondo diverse fonti, sarebbe stata inizialmente sviluppata in ambito governativo statunitense. Il problema è che a un certo punto è finita nel mercato nero, dove attori malevoli di ogni tipo hanno cominciato a sfruttarla. E non solo per lo scopo originale: chi ha messo le mani su questo exploit lo ha modificato per compiere operazioni ancora più dannose, come il furto di criptovalute dai portafogli digitali delle vittime. Parliamo di un livello di pericolosità che va ben oltre il classico malware da quattro soldi.

Cosa cambia con gli aggiornamenti di Apple

Mercoledì pomeriggio Apple ha distribuito due aggiornamenti specifici: iOS 15.8.7 e iOS 16.7.15. Entrambi puntano direttamente a chiudere la falla sfruttata dall’exploit Coruna. La correzione in realtà era già arrivata con iOS 17.2, rilasciato l’11 dicembre 2023, ma quel fix copriva solo i dispositivi compatibili con le versioni più recenti del sistema operativo. Restavano fuori tutti quei modelli che Apple supporta ancora con aggiornamenti di sicurezza, ma che non possono girare su iOS 17 o successivi.

Ora la situazione è diversa. Con queste nuove patch, la protezione si estende fino all’iPhone 6s, passando per l’iPhone 8 e tutti i modelli intermedi. È una copertura enorme se si pensa a quanti dispositivi più datati sono ancora attivamente utilizzati ogni giorno.

Perché aggiornare subito è fondamentale

La cosa che vale la pena sottolineare è che tutto questo funziona solo se gli utenti aggiornano effettivamente il proprio dispositivo. Sembra banale, eppure una percentuale significativa di possessori di iPhone tende a rimandare gli aggiornamenti di sicurezza, vuoi per pigrizia, vuoi per paura che il telefono rallenti. In questo caso specifico, però, il rischio è troppo alto per temporeggiare.

L’exploit Coruna non è una minaccia teorica. È stato attivamente utilizzato contro utenti reali, con conseguenze economiche serie. Chi possiede un iPhone compatibile con questi aggiornamenti farebbe bene ad aprire le impostazioni e verificare subito se la nuova versione è disponibile. Apple ha fatto la sua parte. Adesso tocca a chi tiene in tasca quel telefono ogni giorno.

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