Un passeggero Delta costretto a togliere l’Apple Vision Pro in volo: cosa sappiamo
La vicenda ha fatto il giro del web in poche ore. Un passeggero della compagnia aerea Delta Air Lines si è visto chiedere da un membro dell’equipaggio di rimuovere il proprio Apple Vision Pro durante un volo. Il dispositivo, lanciato da Apple come visore di realtà mista, non sembra essere esplicitamente vietato da nessuna grande compagnia aerea statunitense. Eppure, qualcuno a bordo ha deciso diversamente.
Il passeggero ha raccontato la propria esperienza sui social, spiegando che l’assistente di volo gli ha chiesto di togliere l’Apple Vision Pro senza fornire riferimenti precisi a una regola scritta. Una situazione un po’ surreale, se ci si pensa. Chi viaggia spesso sa bene che le compagnie aeree hanno regolamenti dettagliati su praticamente tutto, dal peso del bagaglio a mano fino all’uso di dispositivi elettronici durante decollo e atterraggio. Ma un divieto specifico per i visori di realtà mista? Al momento, non risulta che nessuna delle principali compagnie aeree americane ne abbia uno.
Il vuoto normativo sui visori in aereo
Ed è proprio questo il punto più interessante di tutta la faccenda. Il passeggero ha cercato una policy scritta che giustificasse la richiesta, senza trovarla. E a quanto pare, nemmeno chi ha approfondito la questione è riuscito a individuare un regolamento formale che vieti l’uso dell’Apple Vision Pro a bordo di voli commerciali.
Questo non significa che il personale di cabina non abbia il diritto di intervenire. Gli assistenti di volo hanno ampia discrezionalità quando si tratta di sicurezza e ordine a bordo. Se un dispositivo viene percepito come un potenziale problema, magari perché limita la capacità del passeggero di reagire in caso di emergenza o perché crea disagio agli altri, l’equipaggio può chiederne la rimozione. È una zona grigia, certo, ma esiste.
Una questione destinata a crescere
Con la diffusione sempre maggiore di visori di realtà mista e dispositivi indossabili avanzati, episodi come questo diventeranno probabilmente più frequenti. L’Apple Vision Pro non è un semplice paio di cuffie: isola visivamente chi lo indossa dall’ambiente circostante, e questo in un contesto come quello di un aereo solleva domande legittime.
Le compagnie aeree, prima o poi, dovranno prendere una posizione chiara. Servono linee guida aggiornate che tengano conto di una tecnologia che fino a pochi anni fa nemmeno esisteva. Nel frattempo, chi decide di portare il proprio Apple Vision Pro in volo farebbe bene a mettere in conto che la reazione dell’equipaggio potrebbe non essere quella sperata. Anche senza una regola nero su bianco.


