Il lampo radio più luminoso mai rilevato arriva da una galassia vicina
Un fast radio burst di potenza senza precedenti è stato individuato da un team di astronomi grazie a una nuova rete di telescopi, e la cosa sta facendo parecchio rumore nella comunità scientifica. Il lampo, soprannominato RBFLOAT, è durato una frazione di secondo ma in quel brevissimo istante ha superato in luminosità ogni altra sorgente radio della sua galassia ospite. Parliamo di qualcosa che, nel campo della radioastronomia, non si era mai visto a questi livelli.
A intercettare il segnale è stato il sistema di telescopi CHIME Outrigger, una rete progettata proprio per localizzare con precisione l’origine dei fast radio burst. Fino a poco tempo fa, individuare da dove provenissero questi lampi cosmici era un problema enorme: durano talmente poco che spesso gli strumenti non facevano in tempo a triangolare la posizione. Con CHIME Outrigger le cose stanno cambiando, e RBFLOAT ne è la prova più spettacolare.
Le osservazioni con il James Webb e un comportamento anomalo
Dopo la rilevazione iniziale, il team ha puntato il James Webb Space Telescope verso la posizione esatta del lampo. E qualcosa è saltato fuori: un debole segnale infrarosso, proprio lì dove RBFLOAT aveva brillato per quell’istante fugace. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per capire cosa genera questi eventi. La galassia da cui proviene il burst si trova relativamente vicina a noi in termini cosmici, il che rende tutto ancora più interessante per le osservazioni di follow up.
Ma la parte davvero curiosa è un’altra. RBFLOAT non mostra alcun segno di ripetizione. Molti fast radio burst conosciuti tendono a ripresentarsi, magari in modo irregolare, e questo ha portato gli scienziati a collegare il fenomeno a determinate sorgenti come le magnetar. Un lampo singolo, così potente e senza repliche, mette in discussione parecchi modelli teorici attualmente accettati.
Cosa significa per la comprensione dei lampi radio veloci
La scoperta di RBFLOAT potrebbe costringere la comunità astronomica a riconsiderare le cause dei fast radio burst. Se eventi del genere possono verificarsi una sola volta e con un’energia così estrema, forse non tutte le spiegazioni proposte finora reggono. Potrebbe trattarsi di fenomeni catastrofici e irripetibili, oppure di meccanismi ancora del tutto sconosciuti.
Quello che è certo è che strumenti come CHIME Outrigger e il James Webb stanno aprendo una finestra nuova su questi misteri cosmici. Ogni fast radio burst localizzato con precisione è un pezzo in più del puzzle. E RBFLOAT, con la sua luminosità record e il suo comportamento fuori dagli schemi, potrebbe essere il pezzo più importante trovato finora.


