Safari e la funzione Nascondi elementi fastidiosi: come eliminare le pubblicità su iPhone
La funzione Hide Distracting Items di Safari è una di quelle piccole rivoluzioni silenziose che Apple ha introdotto con iOS 18, e che in tanti ancora non conoscono. In pratica, permette di rimuovere le pubblicità e qualsiasi altro elemento fastidioso dalle pagine web, direttamente dall’iPhone. Niente estensioni da installare, niente app di terze parti. È tutto integrato nel browser.
Il meccanismo è piuttosto semplice. Quando si naviga su una pagina piena di banner, pop-up o box promozionali che rendono la lettura un incubo, basta accedere al menu di Safari e selezionare l’opzione per nascondere gli elementi che distraggono. A quel punto si tocca l’elemento indesiderato e lui sparisce. Così, senza troppi giri. La pagina resta pulita e leggibile, esattamente come dovrebbe essere.
Come funziona davvero e cosa cambia nella navigazione quotidiana
Attenzione però: non è un ad blocker tradizionale. La differenza è sostanziale. Un ad blocker classico agisce a monte, bloccando il caricamento degli annunci prima ancora che appaiano sullo schermo. La funzione di Safari, invece, lavora a valle. Gli elementi vengono caricati normalmente, ma l’utente può scegliere di nasconderli manualmente. Questo significa che non c’è un filtro automatico, ma una sorta di gomma da cancellare visiva che si applica caso per caso.
Ha i suoi limiti? Certo. Se si ricarica la pagina, gli elementi nascosti potrebbero ricomparire. E non funziona su tutti i tipi di contenuto dinamico, soprattutto quelli che si rigenerano continuamente tramite script. Però per la navigazione web di tutti i giorni, quella fatta di articoli da leggere, ricette da seguire o notizie da scorrere, fa il suo lavoro egregiamente.
Perché vale la pena provarla su Safari con iOS 18
Il bello è che questa funzionalità non richiede alcuna competenza tecnica. Chiunque abbia aggiornato il proprio iPhone a iOS 18 può usarla immediatamente. Non serve configurare nulla, non serve capire come funzionano i filtri DNS o le liste di blocco. Si apre Safari, si trova qualcosa di fastidioso, lo si nasconde. Fine della storia.
Apple ha sempre avuto un approccio particolare alla privacy e al controllo dell’esperienza utente, e questa funzione ne è l’ennesima conferma. Non è la soluzione definitiva al problema della pubblicità invasiva sul web, questo va detto chiaramente. Ma rappresenta un passo avanti concreto per chi vuole navigare con meno distrazioni, senza dover ricorrere a strumenti esterni. E considerando quanto tempo si passa ogni giorno a scrollare pagine sul telefono, anche un piccolo miglioramento come questo può fare una differenza notevole nella qualità dell’esperienza complessiva.


