Bank of America rivede al ribasso il target su Apple: cosa c’entra l’iPhone 18
Il target price di Apple secondo Bank of America scende leggermente, passando da 325 a 320 dollari per azione. Una limatura minima, quasi simbolica, ma che racconta qualcosa di più ampio su come stiano cambiando le tempistiche di lancio dei prossimi iPhone. E il motivo ha un nome preciso: lo slittamento dell’iPhone 18 non Pro, che potrebbe arrivare soltanto nella primavera del 2027.
La banca americana mantiene comunque una visione complessivamente positiva sul titolo Apple. Non si tratta di un cambio di rotta drastico, anzi. Basta guardare la storia recente per capirlo: nell’ottobre 2025, gli analisti di BoA avevano alzato con decisione il loro obiettivo da 270 a 320 dollari, spinti dalla fiducia nella strategia di lungo periodo della società di Cupertino. Poi, a novembre, un ulteriore ritocco verso l’alto fino a 325 dollari. Adesso si torna esattamente al livello precedente, 320 dollari. Una correzione che vale appena cinque dollari e che, nei fatti, non cambia granché il quadro generale.
Perché lo slittamento dell’iPhone 18 pesa sulle previsioni
Il punto centrale della nota inviata agli investitori martedì riguarda il calendario dei lanci Apple per i prossimi anni. Con l’arrivo previsto dell’iPhone Fold in autunno, la lineup subirebbe una riorganizzazione importante. I modelli non Pro della gamma iPhone 18 verrebbero posticipati rispetto alla finestra tradizionale di settembre, scivolando verso i primi mesi del 2027.
Questo tipo di spostamento ha conseguenze dirette sulle stime di ricavi trimestrali. Quando un prodotto che genera volumi enormi come un iPhone non Pro viene rimandato di qualche mese, gli analisti sono costretti a rivedere le proiezioni su quel periodo specifico. Anche se la domanda complessiva resta intatta, il momento in cui quei ricavi entrano nei bilanci cambia, e tanto basta per giustificare un aggiustamento del prezzo obiettivo.
Apple resta una scommessa solida per Wall Street
Va detto chiaramente: una riduzione di cinque dollari sul target non rappresenta un segnale di allarme. Bank of America continua a considerare Apple un investimento attraente, e la visione di fondo non è cambiata. La fiducia nella strategia a lungo termine dell’azienda resta salda, soprattutto considerando l’espansione verso nuovi formati come il tanto atteso dispositivo pieghevole.
Quello che emerge da questa vicenda è piuttosto un promemoria su quanto il ciclo di prodotto di Apple sia diventato complesso. Non basta più ragionare su un singolo lancio autunnale. Con l’iPhone Fold che entra in scena e i modelli non Pro che si spostano, la cadenza tradizionale si frammenta. E gli analisti di Wall Street, giustamente, ne tengono conto nelle loro valutazioni, anche quando il ritocco è così contenuto da sembrare quasi irrilevante.


