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	<title>coagulazione Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Semi di moringa contro le microplastiche: la soluzione naturale che funziona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Semi di moringa contro le microplastiche nell'acqua potabile: una soluzione naturale che funziona davvero Rimuovere le microplastiche dall'acqua potabile con un semplice seme. Sembra una di quelle promesse troppo belle per essere vere, eppure un gruppo di ricercatori brasiliani ha dimostrato che i...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/semi-di-moringa-contro-le-microplastiche-la-soluzione-naturale-che-funziona/">Semi di moringa contro le microplastiche: la soluzione naturale che funziona</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Semi di moringa contro le microplastiche nell&#8217;acqua potabile: una soluzione naturale che funziona davvero</h2>
<p>Rimuovere le <strong>microplastiche</strong> dall&#8217;acqua potabile con un semplice seme. Sembra una di quelle promesse troppo belle per essere vere, eppure un gruppo di ricercatori brasiliani ha dimostrato che i <strong>semi di moringa</strong> possono fare esattamente questo, con risultati paragonabili (e in certi casi superiori) ai trattamenti chimici tradizionali. Lo studio, pubblicato sulla rivista ACS Omega della American Chemical Society, arriva dall&#8217;Istituto di Scienza e Tecnologia dell&#8217;Università Statale di San Paolo (ICT UNESP) e apre scenari interessanti soprattutto per le comunità più piccole, dove i costi di depurazione restano un problema serio.</p>
<p>La <strong>moringa oleifera</strong>, originaria dell&#8217;India e diffusa in molte regioni tropicali, è già conosciuta per le sue proprietà nutritive. Foglie e semi vengono consumati come alimento in mezzo mondo. Ma da anni la ricerca scientifica ne esplora anche il potenziale nella <strong>purificazione dell&#8217;acqua</strong>. E i risultati di questo nuovo studio confermano che quel potenziale è tutt&#8217;altro che teorico.</p>
<h2>Come funziona il processo e perché è così efficace</h2>
<p>Il meccanismo alla base è quello della <strong>coagulazione</strong>. Le microplastiche disperse nell&#8217;acqua portano una carica elettrica negativa, il che le fa respingere tra loro e le rende difficili da catturare con i normali filtri. L&#8217;estratto salino ricavato dai semi di moringa neutralizza queste cariche, facendo sì che le particelle si aggreghino in gruppi più grandi, molto più semplici da rimuovere attraverso la <strong>filtrazione</strong>.</p>
<p>Gabrielle Batista, prima autrice dello studio, ha spiegato che l&#8217;estratto di moringa ha mostrato prestazioni simili al <strong>solfato di alluminio</strong>, il coagulante chimico più usato negli impianti di trattamento. Nelle acque più alcaline, la moringa ha addirittura fatto meglio. Il punto debole? Un leggero aumento della materia organica disciolta, che potrebbe rendere il processo un po&#8217; più costoso su larga scala. Ma su scala ridotta, come nelle proprietà rurali o nei piccoli centri abitati, il metodo risulta conveniente ed efficiente.</p>
<p>Per testare il tutto, il team ha contaminato acqua di rubinetto con <strong>microplastiche di PVC</strong>, scelte perché considerate tra le più pericolose per la salute umana, con proprietà mutagene e cancerogene note. Le particelle sono state esposte a radiazioni ultraviolette per simulare l&#8217;invecchiamento naturale, così da riflettere meglio le condizioni reali. L&#8217;acqua contaminata è stata poi trattata con un sistema Jar Test, che replica i processi di depurazione su piccola scala. I risultati, misurati tramite microscopia elettronica a scansione e analisi laser, hanno confermato livelli di rimozione delle microplastiche del tutto comparabili tra moringa e solfato di alluminio.</p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: test su fonti idriche reali</h2>
<p>Il gruppo di ricerca, guidato dal professor Adriano Gonçalves dos Reis, non si è fermato al laboratorio. Sono già in corso test sull&#8217;acqua prelevata dal fiume Paraíba do Sul, che rifornisce la città di São José dos Campos. I primi risultati suggeriscono che i <strong>semi di moringa</strong> funzionano bene anche nelle condizioni reali di trattamento delle acque naturali.</p>
<p>Come ha sottolineato Reis, le preoccupazioni sanitarie e normative riguardo ai coagulanti a base di alluminio e ferro stanno crescendo. Non sono biodegradabili, lasciano tossicità residua e comportano rischi per la salute. La ricerca di alternative sostenibili si è quindi intensificata, e la moringa rappresenta una delle opzioni più promettenti. Costa poco, è accessibile, e soprattutto funziona. Per le piccole comunità che non possono permettersi impianti sofisticati, potrebbe fare davvero la differenza nella lotta contro le <strong>microplastiche nell&#8217;acqua potabile</strong>.</p>
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		<title>Vaccino Covid e trombosi rara: svelato il meccanismo dopo anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[adenovirus]]></category>
		<category><![CDATA[coagulazione]]></category>
		<category><![CDATA[immunologia]]></category>
		<category><![CDATA[mimetismo]]></category>
		<category><![CDATA[PF4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svelato il mistero dei rari casi di trombosi da vaccino Covid Dopo anni di ricerche, un team internazionale ha finalmente chiarito perché i vaccini Covid a vettore adenovirale possano causare, in casi estremamente rari, una pericolosa reazione di trombosi. La scoperta, pubblicata sul New England...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/vaccino-covid-e-trombosi-rara-svelato-il-meccanismo-dopo-anni/">Vaccino Covid e trombosi rara: svelato il meccanismo dopo anni</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Svelato il mistero dei rari casi di trombosi da vaccino Covid</h2>
<p>Dopo anni di ricerche, un team internazionale ha finalmente chiarito perché i <strong>vaccini Covid a vettore adenovirale</strong> possano causare, in casi estremamente rari, una pericolosa reazione di <strong>trombosi</strong>. La scoperta, pubblicata sul <strong>New England Journal of Medicine</strong>, apre la strada a vaccini più sicuri e rappresenta una svolta concreta per la medicina immunologica.</p>
<p>Partiamo dal cuore della questione. Il gruppo di ricerca, guidato dalla <strong>Flinders University</strong> in collaborazione con la Greifswald University e la McMaster University, ha scoperto che il sistema immunitario di pochissime persone può confondere una proteina normale dell&#8217;adenovirus con una proteina del sangue umano chiamata <strong>fattore piastrinico 4 (PF4)</strong>. Quando questo errore di riconoscimento avviene, il corpo produce anticorpi che attivano la coagulazione in modo anomalo. Ed è proprio qui che si genera la trombosi.</p>
<p>La condizione era già stata identificata nel 2021 con il nome di <strong>VITT</strong> (trombocitopenia e trombosi immunitaria indotta da vaccino), durante la campagna vaccinale con il vaccino Oxford AstraZeneca. Ma fino ad oggi mancava il tassello molecolare decisivo per spiegare il meccanismo preciso che la innescava.</p>
<h2>Il pezzo mancante del puzzle: il mimetismo molecolare</h2>
<p>La dottoressa Jing Jing Wang, ricercatrice della Flinders University, ha spiegato che grazie a tecniche avanzate di <strong>spettrometria di massa</strong> il team è riuscito a individuare un fenomeno di mimetismo molecolare tra la proteina del vettore adenovirale e il PF4. In pratica, il sistema immunitario scambia una cosa per l&#8217;altra, e in rarissimi casi questa confusione diventa dannosa.</p>
<p>Un elemento interessante è che nel 2023 erano già emersi casi quasi identici di trombosi legati non al vaccino, ma a infezioni naturali da <strong>adenovirus</strong>, quelli del comune raffreddore. Uno studio del 2024 aveva poi dimostrato che gli anticorpi coinvolti nei casi da vaccino e quelli da infezione erano praticamente indistinguibili. Questo ha spostato l&#8217;attenzione dall&#8217;idea che fosse un ingrediente specifico del vaccino a causare il problema, puntando invece verso l&#8217;adenovirus stesso come origine della reazione.</p>
<p>Il professor Tom Gordon, capo dell&#8217;immunologia presso SA Pathology in Australia, ha definito questa pubblicazione il coronamento di una trilogia di studi sul New England Journal of Medicine. Un percorso lungo, partito dalla scoperta di un fattore di rischio genetico legato a un gene anticorpale chiamato IGLV3.21*02, che aveva già collegato casi provenienti da diversi Paesi del mondo.</p>
<h2>Verso vaccini adenovirali più sicuri</h2>
<p>La buona notizia è che adesso, con il meccanismo finalmente chiaro, gli sviluppatori di <strong>vaccini</strong> possono intervenire. Modificando o rimuovendo la proteina pVII nei vaccini a vettore adenovirale, si può eliminare questo rischio rarissimo senza compromettere l&#8217;efficacia protettiva del vaccino stesso.</p>
<p>Il professor James McCluskey, immunologo dell&#8217;Università di Melbourne e del Peter Doherty Institute, ha parlato di un traguardo scientifico straordinario, definendolo &#8220;un brillante lavoro di indagine molecolare&#8221; che svela le basi genetiche e strutturali di come una normale risposta immunitaria possa, in circostanze eccezionali, trasformarsi in autoimmunità patogena.</p>
<p>Questa scoperta ha implicazioni particolarmente rilevanti per quelle regioni del mondo dove i vaccini a base di adenovirus restano fondamentali nella lotta contro le malattie infettive. Sapere esattamente cosa provoca la <strong>trombosi da vaccino Covid</strong> non è solo un risultato accademico: è il punto di partenza per garantire che la prossima generazione di vaccini sia ancora più sicura e accessibile per tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/vaccino-covid-e-trombosi-rara-svelato-il-meccanismo-dopo-anni/">Vaccino Covid e trombosi rara: svelato il meccanismo dopo anni</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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