﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>frodi Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/frodi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/frodi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2026 12:53:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Radiografie deepfake ingannano anche i radiologi esperti: lo studio che preoccupa</title>
		<link>https://tecnoapple.it/radiografie-deepfake-ingannano-anche-i-radiologi-esperti-lo-studio-che-preoccupa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cliniche]]></category>
		<category><![CDATA[deepfake]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[radiografie]]></category>
		<category><![CDATA[radiologi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/radiografie-deepfake-ingannano-anche-i-radiologi-esperti-lo-studio-che-preoccupa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radiografie deepfake: quando anche i medici non riescono a distinguerle da quelle vere Le radiografie deepfake generate dall'intelligenza artificiale hanno raggiunto un livello di realismo tale da ingannare persino i radiologi più esperti. Questo è il risultato allarmante di uno studio pubblicato...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/radiografie-deepfake-ingannano-anche-i-radiologi-esperti-lo-studio-che-preoccupa/">Radiografie deepfake ingannano anche i radiologi esperti: lo studio che preoccupa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Radiografie deepfake: quando anche i medici non riescono a distinguerle da quelle vere</h2>
<p>Le <strong>radiografie deepfake</strong> generate dall&#8217;intelligenza artificiale hanno raggiunto un livello di realismo tale da ingannare persino i radiologi più esperti. Questo è il risultato allarmante di uno studio pubblicato il 24 marzo 2026 sulla rivista <strong>Radiology</strong>, edita dalla Radiological Society of North America. E no, non si tratta di uno scenario futuristico: sta succedendo adesso, con implicazioni che toccano la sicurezza sanitaria, le frodi assicurative e l&#8217;integrità delle cartelle cliniche digitali.</p>
<p>Lo studio ha coinvolto 17 radiologi provenienti da 12 istituzioni distribuite in sei paesi diversi, con livelli di esperienza che vanno dai principianti fino a specialisti con oltre 40 anni di pratica alle spalle. Sono state analizzate 264 <strong>immagini radiografiche</strong>, divise equamente tra scansioni reali e immagini generate dall&#8217;IA. Quando ai radiologi non veniva detto che nel gruppo c&#8217;erano anche radiografie false, solo il 41% riusciva a individuare quelle create artificialmente. Una volta avvisati della presenza di <strong>immagini sintetiche</strong>, la percentuale di accuratezza saliva al 75%. Un miglioramento significativo, certo, ma comunque lontano dalla certezza.</p>
<h2>Nemmeno l&#8217;intelligenza artificiale riesce a smascherare sé stessa</h2>
<p>Il dato forse più inquietante riguarda le stesse <strong>IA multimodali</strong> messe alla prova. Quattro modelli linguistici avanzati, tra cui GPT 4o, GPT 5, Gemini 2.5 Pro e Llama 4 Maverick, hanno ottenuto percentuali di accuratezza comprese tra il 57% e l&#8217;85%. Persino ChatGPT 4o, lo stesso strumento usato per generare le radiografie deepfake, non è riuscito a identificarle tutte. Significa che la tecnologia sta correndo più veloce delle contromisure disponibili.</p>
<p>Un altro elemento interessante è che l&#8217;esperienza clinica non ha fatto la differenza. Lo studio non ha trovato alcuna correlazione tra gli anni di carriera di un radiologo e la capacità di riconoscere le immagini false. Solo i <strong>radiologi muscoloscheletrici</strong> hanno ottenuto risultati significativamente migliori rispetto alle altre sottospecialità.</p>
<h2>Come riconoscere una radiografia falsa e quali sono i rischi concreti</h2>
<p>Il team di ricerca, guidato dal dottor Mickael Tordjman della Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York, ha individuato alcuni indizi visivi ricorrenti nelle radiografie deepfake. Le ossa appaiono troppo lisce, le colonne vertebrali innaturalmente dritte, i polmoni eccessivamente simmetrici. Le <strong>fratture simulate</strong> risultano pulite in modo sospetto, spesso limitate a un solo lato dell&#8217;osso. In pratica, le immagini false sembrano &#8220;troppo perfette&#8221; per essere vere.</p>
<p>I rischi sono tutt&#8217;altro che teorici. Una frattura fabbricata e indistinguibile da una reale potrebbe essere usata in <strong>cause legali fraudolente</strong>. Un attacco informatico a una rete ospedaliera potrebbe iniettare immagini sintetiche nelle cartelle cliniche, manipolando diagnosi e seminando caos clinico su larga scala. Per questo i ricercatori raccomandano l&#8217;adozione urgente di filigrane digitali invisibili incorporate nelle immagini e firme crittografiche collegate al tecnico che esegue l&#8217;esame al momento dell&#8217;acquisizione.</p>
<p>Come ha sottolineato lo stesso Tordjman, probabilmente quella che emerge oggi è solo la punta dell&#8217;iceberg. Il passo successivo nell&#8217;evoluzione delle <strong>radiografie deepfake</strong> sarà la generazione di immagini tridimensionali sintetiche, come TAC e risonanze magnetiche. Per questo il gruppo di ricerca ha già reso disponibile un dataset dedicato, completo di quiz interattivi, pensato per formare i professionisti sanitari a riconoscere queste minacce prima che diventino ingestibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/radiografie-deepfake-ingannano-anche-i-radiologi-esperti-lo-studio-che-preoccupa/">Radiografie deepfake ingannano anche i radiologi esperti: lo studio che preoccupa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meta dichiara guerra alle truffe: rimossi oltre 159 milioni di annunci</title>
		<link>https://tecnoapple.it/meta-dichiara-guerra-alle-truffe-rimossi-oltre-159-milioni-di-annunci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[account]]></category>
		<category><![CDATA[annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/12/meta-dichiara-guerra-alle-truffe-rimossi-oltre-159-milioni-di-annunci/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Meta dichiara guerra alle truffe: rimossi oltre 159 milioni di annunci fraudolenti Le truffe online sono diventate un problema enorme, e Meta ha deciso di tirare fuori i numeri per dimostrare che qualcosa si sta facendo davvero. L'azienda di Mark Zuckerberg ha comunicato di aver eliminato più di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/meta-dichiara-guerra-alle-truffe-rimossi-oltre-159-milioni-di-annunci/">Meta dichiara guerra alle truffe: rimossi oltre 159 milioni di annunci</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Meta dichiara guerra alle truffe: rimossi oltre 159 milioni di annunci fraudolenti</h2>
<p>Le <strong>truffe online</strong> sono diventate un problema enorme, e <strong>Meta</strong> ha deciso di tirare fuori i numeri per dimostrare che qualcosa si sta facendo davvero. L&#8217;azienda di Mark Zuckerberg ha comunicato di aver eliminato più di <strong>159 milioni di annunci truffa</strong> e chiuso ben 10,9 milioni di account fraudolenti su <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>. Numeri che fanno impressione, certo, ma che danno anche la misura di quanto il fenomeno sia radicato e capillare sulle piattaforme social più usate al mondo. In parallelo, Meta sta lanciando una serie di nuovi strumenti pensati per proteggere chi usa i suoi servizi, con funzionalità specifiche anche su <strong>WhatsApp</strong> e <strong>Messenger</strong>.</p>
<p>Il punto centrale di questa offensiva è l&#8217;adozione massiccia dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> nella lotta contro le frodi digitali. I truffatori, va detto, non sono più quelli di una volta: usano tecniche sottili, costruiscono contesti credibili, clonano pagine web di aziende reali e si spacciano per personaggi famosi con una precisione che mette in difficoltà i sistemi di rilevamento tradizionali. Ed è proprio per questo che Meta ha sviluppato sistemi avanzati capaci di analizzare più segnali contemporaneamente. Testo, immagini, contesto circostante: tutto viene passato al setaccio per individuare schemi fraudolenti sempre più sofisticati, e farlo in tempi rapidi su una scala che sarebbe impossibile per un team umano.</p>
<p>In particolare, gli sforzi si concentrano su due fronti: l&#8217;impersonificazione di celebrità, figure pubbliche e brand, e il rilevamento di link che rimandano a pagine web progettate per sembrare identiche a quelle legittime. Due tattiche che funzionano ancora benissimo, purtroppo, e che continuano a mietere vittime ogni giorno.</p>
<h2>Nuovi avvisi su Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger</h2>
<p>Oltre al lavoro dietro le quinte con l&#8217;intelligenza artificiale, Meta sta introducendo una serie di <strong>avvisi per gli utenti</strong> che segnalano attività sospette anche quando non c&#8217;è ancora la certezza assoluta che si tratti di una truffa. È un approccio più prudente, e forse anche più utile nel concreto.</p>
<p>Chi usa Facebook sa bene quanto siano frequenti le richieste di amicizia false. A volte arrivano da profili totalmente casuali, altre volte da account che clonano quelli di amici veri, sperando che la persona accetti senza farci troppo caso. Meta ora avviserà quando una richiesta proviene da un account con pochissimi amici in comune, da qualcuno che sembra trovarsi in un altro Paese, oppure da un profilo creato da pochissimo tempo. Piccoli segnali che, messi insieme, possono fare la differenza.</p>
<p>Su WhatsApp il discorso è diverso ma altrettanto insidioso. Una delle truffe più diffuse degli ultimi mesi consiste nel convincere qualcuno a collegare il proprio account a un nuovo dispositivo. In pratica, il truffatore ottiene accesso completo ai messaggi e può fingersi la vittima con tutti i suoi contatti. L&#8217;app di messaggistica adesso mostrerà in modo chiaro il Paese in cui si trova il dispositivo che sta tentando il collegamento, e spiegherà esplicitamente cosa comporta autorizzare quell&#8217;accesso. Sembra banale, ma spesso basta rendere visibile il rischio per evitare che le persone ci caschino.</p>
<p>E poi c&#8217;è Messenger, dove il problema si manifesta soprattutto con le false offerte di lavoro. Quelle proposte troppo belle per essere vere, che promettono guadagni facili e chiedono dati personali o pagamenti anticipati. L&#8217;app ora cercherà di riconoscere questi schemi e mostrerà un avviso che invita ad attivare una revisione automatica tramite intelligenza artificiale.</p>
<h2>Un problema che resta enorme</h2>
<p>Tutto questo è un passo nella direzione giusta, su questo non ci sono dubbi. Però va anche detto che i numeri parlano chiaro: se Meta ha dovuto rimuovere 159 milioni di annunci truffa in un solo anno, significa che il volume di frodi che circola sulle sue piattaforme è ancora spaventoso. Gli strumenti nuovi aiuteranno, l&#8217;intelligenza artificiale farà la sua parte, ma la responsabilità resta anche di chi naviga. Controllare due volte prima di cliccare, diffidare delle offerte miracolose, non accettare richieste da sconosciuti: sono consigli che sembrano ovvi, eppure continuano a essere la prima vera linea di difesa contro le <strong>truffe online</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/meta-dichiara-guerra-alle-truffe-rimossi-oltre-159-milioni-di-annunci/">Meta dichiara guerra alle truffe: rimossi oltre 159 milioni di annunci</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
