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	<title>recessione Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>iPhone accusato di far calare le nascite negli USA: cosa dice lo studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:26:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio che accusa l'iPhone di far calare le nascite negli Stati Uniti Il tasso di natalità negli Stati Uniti è calato del 22% dal 2007. E secondo un recente studio del National Bureau of Economic Research, la colpa sarebbe dell'iPhone. Il titolo del paper non lascia spazio a dubbi: "Is the...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/iphone-accusato-di-far-calare-le-nascite-negli-usa-cosa-dice-lo-studio/">iPhone accusato di far calare le nascite negli USA: cosa dice lo studio</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Lo studio che accusa l&#8217;iPhone di far calare le nascite negli Stati Uniti</h2>
<p>Il tasso di natalità negli Stati Uniti è calato del 22% dal 2007. E secondo un recente <strong>studio del National Bureau of Economic Research</strong>, la colpa sarebbe dell&#8217;<strong>iPhone</strong>. Il titolo del paper non lascia spazio a dubbi: &#8220;Is the iPhone Birth Control?&#8221; Ma come spesso accade quando un titolo finisce con un punto interrogativo, la risposta che emerge dal testo è un po&#8217; meno netta di quanto ci si aspetterebbe.</p>
<p>Lo studio sostiene che l&#8217;arrivo dello <strong>smartphone di Apple</strong> abbia ridotto le interazioni sociali di persona, aumentato il consumo di <strong>pornografia</strong> e diminuito la frequenza dei rapporti sessuali. Tutto molto suggestivo, se non fosse che il ragionamento si basa quasi interamente su una coincidenza temporale: il <strong>calo delle nascite</strong> è iniziato nel 2007, lo stesso anno in cui l&#8217;iPhone è stato lanciato sul mercato. In logica si chiama <strong>post hoc ergo propter hoc</strong>, ovvero credere che se qualcosa accade dopo un evento, ne sia necessariamente la conseguenza. E questo è esattamente il problema.</p>
<h2>I dati raccontano una storia diversa</h2>
<p>Gli stessi autori dello studio ammettono che la svolta nel tasso di natalità coincide perfettamente anche con l&#8217;inizio della <strong>grande recessione economica</strong>. Provano a liquidare la questione sostenendo che ormai sono passati quasi vent&#8217;anni da quella crisi, quindi l&#8217;effetto dovrebbe essersi esaurito. Peccato che l&#8217;economia della classe media e bassa americana non si sia mai davvero ripresa, il che rende l&#8217;argomento piuttosto fragile.</p>
<p>C&#8217;è poi una questione metodologica non da poco. I dati sull&#8217;utilizzo dell&#8217;iPhone analizzati nello studio arrivano solo fino al 2011, anno in cui il dispositivo ha smesso di essere un&#8217;esclusiva della rete AT&amp;T. Questo perché prima di quella data era più facile distinguere chi possedeva un <strong>iPhone</strong> e chi no. Ma poi il paper cerca di collegare quei dati a statistiche molto più recenti, alcune tratte da report del 2024 su argomenti come il sesso senza contraccezione, il disagio psicologico e le ricerche di contenuti per adulti online. Un mix temporale che non regge benissimo sotto esame.</p>
<h2>Dalla certezza al ridimensionamento</h2>
<p>Dettaglio curioso: i grafici dello stesso studio mostrano che le ricerche di pornografia sono esplose nel 2014 per poi tornare, intorno al 2024, più o meno ai livelli del 2007. Difficile sostenere una correlazione stabile con l&#8217;<strong>iPhone</strong> quando i numeri fanno su e giù in quel modo.</p>
<p>E infatti, dopo 35 pagine di accuse, gli autori fanno marcia indietro con una certa eleganza. Scrivono di non voler sostenere che l&#8217;iPhone sia &#8220;l&#8217;unica causa&#8221; del calo post 2007, limitandosi a dire che gli <strong>smartphone moderni</strong> potrebbero aver giocato un ruolo nel declino tra il 2008 e il 2011. Si passa quindi da un titolo sensazionalistico a una conclusione molto più sfumata, quasi timida.</p>
<p>Nel frattempo, il Bureau of Labor Statistics americano segnala che le <strong>professioni legate all&#8217;ostetricia</strong> stanno crescendo a ritmi superiori alla media. E se nel 2011 Apple aveva venduto circa 200 milioni di iPhone, nel 2021 quel numero era salito a 2 miliardi. Se lo studio avesse davvero ragione, chiunque abbia meno di 19 anni oggi dovrebbe considerarsi fortunato a essere venuto al mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/iphone-accusato-di-far-calare-le-nascite-negli-usa-cosa-dice-lo-studio/">iPhone accusato di far calare le nascite negli USA: cosa dice lo studio</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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