Gli ornitorinchi hanno una caratteristica unica tra i mammiferi: melanosomi cavi nel pelo
Gli ornitorinchi continuano a sorprendere il mondo scientifico. Già noti per essere tra le creature più bizzarre del pianeta, con quel becco da anatra, la coda da castoro e la capacità di deporre uova pur essendo mammiferi, ora si aggiunge un nuovo tassello alla loro lista di stranezze biologiche. Una recente scoperta ha rivelato che gli ornitorinchi sono i primi mammiferi in cui siano stati identificati dei melanosomi cavi, strutture responsabili della pigmentazione che si trovano nel pelo di moltissimi animali.
Cosa sono i melanosomi e perché questa scoperta conta
I melanosomi sono piccoli organelli cellulari che contengono melanina, il pigmento che dà colore a pelle, peli e piume. Nella stragrande maggioranza dei mammiferi, queste strutture sono piene, solide. Negli uccelli e in alcuni rettili, invece, esistono melanosomi con una cavità interna, una sorta di struttura vuota al centro. Fino ad oggi, nessuno aveva mai trovato qualcosa di simile in un mammifero. E poi sono arrivati gli ornitorinchi a cambiare le carte in tavola, come fanno praticamente sempre.
Il fatto che i melanosomi cavi siano presenti nel pelo degli ornitorinchi apre scenari interessanti per chi studia l’evoluzione della pigmentazione animale. Gli ornitorinchi appartengono ai monotremi, un ordine antichissimo di mammiferi che ha mantenuto caratteristiche quasi primitive rispetto ai mammiferi placentati. Non è un caso, quindi, che proprio in loro emerga un tratto condiviso con gli uccelli e con i dinosauri piumati. Questo collegamento suggerisce che i melanosomi cavi potrebbero essere una caratteristica ancestrale, presente in un antenato comune molto lontano nel tempo, e poi persa nella maggior parte dei mammiferi nel corso dell’evoluzione.
Un animale che non smette di stupire
La scoperta sui melanosomi cavi negli ornitorinchi non è solo una curiosità da laboratorio. Ha implicazioni concrete nello studio della biologia evolutiva e nella comprensione di come la pigmentazione si sia sviluppata e diversificata nelle varie specie. Capire perché certi mammiferi hanno perso questa struttura mentre gli ornitorinchi l’hanno conservata potrebbe aiutare a ricostruire percorsi evolutivi rimasti finora oscuri.
Gli ornitorinchi vivono in Australia orientale e Tasmania, e il loro habitat acquatico li rende difficili da studiare in natura. Eppure, ogni volta che la scienza riesce ad analizzarli più da vicino, salta fuori qualcosa di inaspettato. Dal veleno prodotto dagli speroni delle zampe posteriori dei maschi alla fluorescenza del pelo sotto luce ultravioletta, scoperta solo pochi anni fa, questi animali sembrano fatti apposta per mettere in discussione tutto quello che si credeva di sapere sui mammiferi.
Questa nuova scoperta sui melanosomi rafforza l’idea che gli ornitorinchi rappresentino una finestra unica sul passato remoto dell’evoluzione dei mammiferi. E probabilmente non sarà l’ultima volta che faranno parlare di sé.


