Doolysaurus: il baby dinosauro scoperto nella roccia che sembra uscito da un cartone animato
Un baby dinosauro nascosto nella roccia per milioni di anni è stato finalmente portato alla luce in Corea del Sud, e il risultato è sorprendentemente tenero. Si chiama Doolysaurus huhmini, dal nome di Dooly, un celebre personaggio dei cartoni animati coreano che praticamente ogni generazione nel Paese conosce. Il fossile, scoperto sull’isola di Aphae nel 2023, rappresenta la prima nuova specie di dinosauro identificata in Corea del Sud negli ultimi quindici anni. E non è tutto: è anche il primo reperto coreano a includere frammenti di un cranio di dinosauro.
La cosa affascinante è che inizialmente i ricercatori vedevano solo qualche osso delle zampe e alcune vertebre. Niente che facesse pensare a una scoperta epocale. Poi è arrivata la micro-CT, la tomografia computerizzata ad alta risoluzione dell’Università del Texas, e il blocco di roccia ha cominciato a rivelare i suoi segreti. Frammenti di cranio, ossa in quantità, perfino piccole pietre gastriche nello stomaco. «Non ci aspettavamo parti del cranio e così tante ossa in più», ha raccontato Jongyun Jung, il ricercatore postdottorale che ha guidato lo studio. «C’è stata parecchia emozione quando abbiamo visto cosa si nascondeva dentro quel blocco.»
Com’era fatto il Doolysaurus e cosa mangiava
Il piccolo Doolysaurus aveva circa due anni quando è morto, e stava ancora crescendo. Le dimensioni? Più o meno quelle di un tacchino, anche se gli esemplari adulti della stessa specie potevano essere il doppio. La cosa che colpisce di più, però, è l’aspetto che probabilmente aveva da vivo. Gli scienziati pensano che fosse ricoperto da una sorta di peluria morbida. «Credo sarebbe stato piuttosto carino», ha commentato Julia Clarke, professoressa alla Jackson School e coautrice dello studio. «Poteva sembrare un po’ un agnellino.»
Dal punto di vista scientifico, il Doolysaurus è stato classificato come un thescelosauride, un gruppo di dinosauri bipedi diffusi tra l’Asia orientale e il Nordamerica durante il Cretaceo medio, tra circa 113 e 94 milioni di anni fa. L’analisi di una sezione sottile del femore ha confermato che si trattava di un esemplare giovane, ancora in fase di crescita.
Dentro il fossile sono state trovate decine di gastroliti, piccole pietre che il dinosauro inghiottiva per facilitare la digestione. Un dettaglio che suggerisce una dieta onnivora, fatta di piante, insetti e piccoli animali. Ed è proprio la presenza intatta di queste pietre gastriche ad aver convinto i ricercatori che valeva la pena scansionare l’intero blocco: se le gastroliti erano ancora al loro posto, significava che lo scheletro non era stato smembrato prima della fossilizzazione.
Altre scoperte potrebbero essere nascoste nella roccia coreana
Il metodo della scansione micro-CT si è rivelato decisivo. Rimuovere manualmente la roccia attorno al fossile avrebbe richiesto anni. Con la tomografia, invece, il team è riuscito a visualizzare l’intero scheletro nel giro di pochi mesi. Dopo di che, Jung, Clarke e i collaboratori hanno dedicato oltre un anno allo studio dettagliato dell’anatomia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Fossil Record il 19 marzo 2026.
La Corea del Sud è nota per le sue impronte fossili di dinosauro, i nidi e le uova, ma le ossa vere e proprie restano piuttosto rare. I ricercatori sono convinti che molti fossili siano ancora intrappolati nella roccia, esattamente come è successo con il Doolysaurus. Minguk Kim e Hyemin Jo, coautori della ricerca, stanno già applicando le tecniche di scansione apprese in Texas ad altri reperti coreani. Jung ha in programma di tornare sull’isola di Aphae per cercare nuovi esemplari. «Ci aspettiamo che nuovi fossili di dinosauro o di uova emergano da Aphae e da altre piccole isole», ha dichiarato. Una prospettiva che rende questa scoperta non solo affascinante di per sé, ma anche la possibile porta d’ingresso verso un patrimonio paleontologico ancora tutto da esplorare.


