Una minaccia nascosta sotto i ghiacci dell’Antartide potrebbe accelerare l’innalzamento del livello del mare
Il livello del mare potrebbe salire molto più velocemente di quanto previsto finora. Un gruppo di scienziati ha scoperto qualcosa di preoccupante nascosto sotto le piattaforme di ghiaccio dell’Antartide: canali profondi scavati nella parte inferiore del ghiaccio che intrappolano acqua oceanica più calda, accelerando in modo drastico lo scioglimento dal basso. Una scoperta che cambia parecchio le carte in tavola, perché suggerisce che anche zone considerate relativamente stabili potrebbero essere molto più fragili di quanto chiunque immaginasse.
Il punto è questo. Per anni, una buona parte della comunità scientifica ha trattato l’Antartide orientale come una sorta di gigante addormentato. Le attenzioni erano concentrate soprattutto sulla parte occidentale del continente, dove il ghiaccio si sta già ritirando a ritmi allarmanti. Ma ora emerge che anche quella porzione orientale, enorme e apparentemente solida, nasconde vulnerabilità serie. I canali sub-glaciali funzionano come una specie di trappola termica: l’acqua calda entra, resta intrappolata e continua a erodere il ghiaccio dall’interno, in un processo che si autoalimenta. Non è esattamente una bella notizia.
I modelli climatici attuali potrebbero sottostimare il rischio
Quello che rende la faccenda ancora più urgente è che i modelli climatici utilizzati attualmente per prevedere l’innalzamento del livello del mare non tengono conto di questo meccanismo. Significa, in parole povere, che le proiezioni su cui si basano governi e organizzazioni internazionali potrebbero essere troppo ottimistiche. Lo scioglimento dei ghiacci antartici potrebbe procedere a un ritmo ben superiore rispetto a quello stimato, con conseguenze dirette per le comunità costiere di tutto il pianeta.
Non si parla di scenari lontanissimi nel tempo. Le piattaforme di ghiaccio dell’Antartide svolgono un ruolo fondamentale nel trattenere i ghiacciai continentali, impedendo loro di scivolare nell’oceano. Se queste piattaforme si indeboliscono più rapidamente del previsto a causa del riscaldamento oceanico intrappolato nei canali, l’effetto domino potrebbe essere significativo. E quando si parla di innalzamento del livello del mare, anche pochi centimetri in più fanno una differenza enorme per milioni di persone che vivono lungo le coste.
Perché questa scoperta cambia la prospettiva
La ricerca evidenzia un problema strutturale nel modo in cui viene valutato il rischio legato ai ghiacci antartici. Non basta osservare cosa succede in superficie. I processi più pericolosi avvengono sotto, dove nessuno guarda con sufficiente attenzione. Gli scienziati coinvolti nello studio sottolineano la necessità di aggiornare i modelli previsionali per includere questi meccanismi di fusione nascosti, così da avere stime più realistiche su cosa aspettarsi nei prossimi decenni.
Questa scoperta non è un dettaglio tecnico riservato agli addetti ai lavori. Riguarda chiunque viva su un pianeta dove il livello del mare sta cambiando. E riguarda soprattutto la capacità collettiva di prepararsi a quello che potrebbe arrivare, senza farsi trovare impreparati.


