Boox Tab X C: il tablet ePaper che vuole fare tutto, ma non ci riesce del tutto
Il Boox Tab X C si presenta come un dispositivo ambizioso, uno di quei prodotti che promettono di sostituire tre oggetti in uno solo: eReader, taccuino digitale e laptop. Un’idea affascinante sulla carta, che nella pratica però mostra più di qualche limite. Chi segue il mondo dei tablet ePaper sa bene che Boox è un nome ricorrente, un’azienda che negli ultimi anni ha costruito un catalogo piuttosto ampio, dal minuscolo Palma fino al Note Air 3, passando per una serie di dispositivi pensati per chi cerca un’alternativa agli schermi tradizionali.
E qui sta il punto interessante. L’idea alla base del display ePaper ha un fascino innegabile: meno affaticamento visivo, niente luce blu aggressiva, un’esperienza di lettura che si avvicina alla carta vera. Per chi passa ore e ore davanti a un monitor e finisce regolarmente con il mal di testa, la tentazione di passare a un dispositivo con schermo a inchiostro elettronico è concreta e comprensibile.
Cosa cerca di fare il Boox Tab X C e dove si inceppa
Il problema, come spesso accade con i dispositivi che vogliono essere tuttofare, è che il Boox Tab X C non eccelle in nessuno dei tre ruoli che si propone di ricoprire. Come eReader funziona bene, nessun dubbio. La tecnologia ePaper è nata esattamente per quello e Boox la gestisce con competenza. Ma quando si tratta di prendere appunti a mano o, peggio ancora, di sostituire un laptop per lavoro quotidiano, le cose si complicano.
La reattività dello schermo, tipica limitazione dei pannelli ePaper, rende alcune operazioni meno fluide di quanto servirebbe. Navigare tra le app, gestire più attività contemporaneamente o semplicemente rispondere a qualche email con un minimo di velocità richiede una pazienza che non tutti hanno. Il sistema operativo Android personalizzato da Boox offre flessibilità, certo, ma non basta a colmare il divario con un tablet tradizionale o un portatile vero e proprio.
A chi conviene davvero questo dispositivo
Detto questo, sarebbe sbagliato liquidare il Boox Tab X C come un prodotto inutile. Per un certo tipo di utente esiste un appeal reale. Chi legge molto, chi prende appunti durante riunioni, chi vuole ridurre il tempo passato davanti a schermi LCD o OLED potrebbe trovare in questo tablet Boox un compagno interessante. Il punto è calibrare le aspettative: funziona meglio come strumento complementare che come sostituto totale di altri dispositivi.
Il mercato dei dispositivi ePaper sta crescendo e Boox resta uno dei nomi più rilevanti del settore. Il Tab X C dimostra che la direzione è quella giusta, ma il traguardo del dispositivo universale è ancora lontano. Per ora, chi cerca un ottimo eReader con qualche funzione extra troverà soddisfazione. Chi invece spera di chiudere il laptop per sempre, farebbe meglio a ripensarci.


