Lo squalo che cammina: scoperta una nuova specie che porta il conteggio a dieci
Gli squali che camminano sono tra le creature marine più bizzarre e affascinanti che si possano incontrare nelle acque tropicali. E no, non è il titolo di un film di serie B. Questi piccoli squali usano davvero le pinne come fossero zampe, strisciando lungo le barriere coralline e spingendosi perfino nelle pozze di marea lasciate dalla bassa marea. Una scena che, la prima volta che la si osserva, lascia un po’ spiazzati.
La notizia fresca è che una nuova specie di squalo che cammina è stata appena identificata. Si chiama squalo camminatore di Dudgeon, dal nome che gli è stato assegnato dalla comunità scientifica, e con questa scoperta il numero totale di specie conosciute sale a dieci.
Come funziona la camminata sottomarina
Il meccanismo è tanto semplice quanto sorprendente. Questi squali, appartenenti al genere Hemiscyllium, utilizzano le pinne pettorali e pelviche come punti di appoggio, muovendosi con un’andatura ondulante che ricorda vagamente quella di una lucertola. Il risultato è una locomozione lenta ma efficace, perfetta per esplorare ambienti poco profondi dove altri predatori non riuscirebbero ad arrivare.
Gli squali che camminano sono relativamente piccoli, raramente superano il metro di lunghezza, e vivono prevalentemente nelle acque calde tra l’Australia settentrionale, la Papua Nuova Guinea e l’Indonesia orientale. La loro capacità di spostarsi fuori dall’acqua per brevi periodi li rende unici nel panorama degli squali moderni. Riescono a tollerare condizioni di basso ossigeno che sarebbero letali per la maggior parte dei loro cugini più grandi.
Perché questa scoperta conta davvero
Ogni volta che viene identificata una nuova specie di squalo camminatore, si apre una finestra su quanto poco conosciamo ancora degli ecosistemi delle barriere coralline tropicali. Lo squalo camminatore di Dudgeon non è stato trovato in qualche abisso inesplorato o in una grotta sottomarina dimenticata. Era lì, sulle scogliere, probabilmente da migliaia di anni, semplicemente non era stato ancora classificato come specie distinta.
Questo gruppo di squali rappresenta anche un caso interessante dal punto di vista evolutivo. La diversificazione delle specie è avvenuta in tempi relativamente recenti su scala geologica, il che suggerisce che questi animali si stiano ancora adattando attivamente ai loro ambienti locali. Ogni isola, ogni tratto di reef potrebbe nascondere varianti genetiche ancora sconosciute.
Con dieci specie ora documentate, gli squali che camminano stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano dalla comunità scientifica e dal pubblico. La speranza è che una maggiore consapevolezza possa tradursi in protezione concreta per questi animali e per gli habitat fragili in cui vivono. Perché uno squalo che cammina, francamente, è il tipo di meraviglia che vale la pena difendere.


