Apple compie 50 anni: un libro svela i segreti con oltre 150 interviste esclusive

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Un libro racconta i primi 50 anni di Apple, con oltre 150 interviste esclusive

Il compleanno di Apple quest’anno è di quelli importanti: cinquant’anni tondi, dal quel primo aprile 1976 in cui tutto è cominciato in un garage della California. E per celebrare un anniversario del genere, serviva qualcosa all’altezza. Ci ha pensato David Pogue, storico giornalista tecnologico e corrispondente di CBS Sunday Morning, che ha appena pubblicato un volume imponente: Apple: The First 50 Years. Un libro di oltre 600 pagine che non si limita a ripercorrere la storia dell’azienda di Cupertino, ma lo fa con un livello di accesso e cooperazione che Apple concede molto, molto raramente.

Il punto forte? Pogue ha condotto interviste inedite con più di 150 figure chiave nella storia della compagnia. Nomi pesanti come Steve Wozniak, co-fondatore leggendario, John Sculley, il CEO che cacciò Steve Jobs negli anni Ottanta, e Jony Ive, il designer britannico dietro praticamente ogni prodotto iconico degli ultimi due decenni. Ma non solo volti noti del passato: Pogue ha avuto accesso anche a designer, ingegneri e dirigenti attualmente in forza ad Apple. Ecco, questo è il dettaglio che rende il libro davvero diverso da qualsiasi altra storia aziendale già pubblicata. Apple, notoriamente, è un bunker quando si tratta di far parlare i propri dipendenti. Il fatto che abbiano aperto le porte è significativo.

Successi colossali e fallimenti istruttivi

Apple: The First 50 Years non è un’agiografia. O almeno, non sembra esserlo. Il libro racconta sì i successi titanici dell’azienda, quei numeri che fanno girare la testa: 450 milioni di iPod venduti, 700 milioni di iPad, 2,2 miliardi di iPhone. Ma dedica spazio anche ai capitoli meno gloriosi, quelli che Apple preferirebbe dimenticare. Il Lisa, l’Apple III, MobileMe, quel servizio cloud talmente disastroso che lo stesso Steve Jobs convocò il team per una sfuriata rimasta negli annali. Sono proprio questi fallimenti, secondo Pogue, a rendere la storia di Apple così istruttiva. Perché ogni volta che l’azienda ha inciampato, ha trovato il modo di rialzarsi e spesso di reinventarsi completamente.

La descrizione ufficiale del volume promette anche racconti di notti intere passate a lavorare come forsennati, colpi di genio ingegneristico e atti di ribellione creativa. Insomma, quel mix di ossessione e talento che ha sempre caratterizzato la cultura interna di Apple, nel bene e nel male.

Le prime recensioni e dove trovarlo

Jason Snell, recensendo il libro per il Wall Street Journal, ha scritto che lo stile scorrevole di Pogue si sposa perfettamente con la cultura entusiasta che da sempre circonda i prodotti Apple. Snell riconosce che alcune storie degli anni Settanta e dei primi Ottanta possano risultare familiari a chi ha già letto altri libri sull’argomento, ma era giusto includerle in quella che si candida a essere la storia definitiva dell’azienda. La nota interessante è che Snell stesso ammette un limite: gli ultimi quindici anni di sviluppo prodotti restano ancora in parte avvolti nel mistero, e forse servirà un altro anniversario per conoscerli davvero a fondo.

Apple: The First 50 Years è disponibile su Amazon in formato hardcover e audiolibro. Sul sito di CBS è possibile leggerne un estratto, per chi volesse farsi un’idea prima dell’acquisto. Wozniak, dal canto suo, ha commentato l’anniversario con una frase che dice molto: non avevano previsto il futuro, ma hanno fatto il primo passo. Cinquant’anni dopo, quel passo sembra essere stato nella direzione giusta.

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