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Apple lancia sette nuovi prodotti in una settimana: dai nuovi iPhone ai Mac, ecco tutto quello che c’è da sapere

Una settimana così densa di novità Apple non si vedeva da tempo. Sette prodotti annunciati in pochi giorni, partendo dall’iPhone 17e e arrivando fino a un portatile completamente nuovo che potrebbe cambiare le regole del gioco nella fascia bassa. Il tutto condito da aggiornamenti importanti per iPad, MacBook Air, MacBook Pro e persino due nuovi monitor. Proviamo a mettere ordine in questo fiume di annunci.

La settimana è partita lunedì con due prodotti. L’iPhone 17e sostituisce il precedente iPhone 16e e porta con sé il doppio dello spazio di archiviazione, prestazioni più veloci e il supporto a MagSafe. Il prezzo resta fissato a 599 dollari e si aggiunge una nuova colorazione “soft pink” accanto alle classiche nero e bianco. Non è un salto generazionale enorme, ma chi cercava un iPhone più accessibile con qualche marcia in più adesso ha una ragione concreta per valutare l’aggiornamento.

Insieme all’iPhone 17e è arrivato anche l’iPad Air con chip M4, disponibile nei tagli da 11 e 13 pollici. Rispetto alla versione con M3, le prestazioni crescono in modo tangibile e la RAM sale a 12 GB, il che rende questo tablet ancora più versatile per chi lo usa come strumento di lavoro senza voler spendere quanto richiede un iPad Pro. Apple ha inoltre introdotto il chip C1X in alcuni dei nuovi prodotti, portando con sé tre vantaggi esclusivi legati alla connettività.

MacBook Air e MacBook Pro si aggiornano con chip M5

Martedì è stato il turno dei portatili più tradizionali. Il MacBook Air con chip M5 prende il posto della versione M4 nei formati da 13 e 15 pollici. Lo storage di base raddoppia, così come quello massimo configurabile, e le velocità degli SSD fanno un bel passo avanti. Si aggiungono anche Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, due aggiornamenti che sulla carta sembrano dettagli ma che nella vita di tutti i giorni fanno la differenza, soprattutto con periferiche wireless di nuova generazione.

Il MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max segue la stessa filosofia. Lo storage di partenza sale a 1 TB (prima erano 512 GB), le velocità SSD raddoppiano e la configurazione base supporta ora fino a 64 GB di RAM, con le versioni più spinte che arrivano a 128 GB. Per chi lavora con video, rendering 3D o grandi dataset, sono numeri che parlano da soli.

Nota a margine interessante: Apple ha discontinuato il Pro Display XDR, ma non ha lasciato un vuoto. Al suo posto ecco due monitor nuovi, il rinnovato Studio Display e il primo Studio Display XDR in assoluto. Due fasce di prezzo, due livelli di qualità, una scelta più articolata per i professionisti.

MacBook Neo: il portatile Apple da 599 dollari che nessuno si aspettava

E poi, mercoledì, è arrivato il colpo di scena. Il MacBook Neo è il nuovo portatile più economico di Apple, il primo Mac in assoluto a funzionare con un chip nato per iPhone. Costa 599 dollari, è disponibile in quattro colori e monta il chip A18 Pro, lo stesso dell’iPhone 16 Pro. La configurazione base prevede 256 GB di storage e 8 GB di RAM. Aggiungendo 100 dollari si raddoppia lo spazio a 512 GB e si ottiene il Touch ID, ma non esistono opzioni per aumentare la RAM.

Qualche compromesso c’è, ovviamente. Le porte sono limitate a USB-C senza Thunderbolt, la RAM non è espandibile e il Touch ID è riservato alla versione più costosa. Ma il punto centrale resta un altro: un Mac portatile a quel prezzo, con quel chip, apre le porte a un pubblico che finora guardava l’ecosistema Apple da lontano. Tim Cook stesso ha definito il MacBook Neo un modo per “portare la magia del Mac a più persone nel mondo”.

Il MacBook Neo è già disponibile in preordine e arriverà nei negozi mercoledì 11 marzo 2026. Per chi si è sempre chiesto quale fosse la porta d’ingresso più conveniente nel mondo Mac, la risposta adesso ha un nome e un prezzo piuttosto convincente.

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