Apple TV+ lancia Twisted Yoga: la docuserie true crime che cambia tutto

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Twisted Yoga, la nuova docuserie true crime di Apple TV debutta a marzo

Il catalogo di Apple TV si arricchisce con un titolo che potrebbe segnare una svolta nella strategia della piattaforma. Twisted Yoga è la nuova docuserie true crime appena annunciata, e arriva in un momento in cui questo genere domina le classifiche di quasi tutti i servizi di streaming concorrenti. Tre episodi, tutti disponibili dal 13 marzo, per raccontare una storia che mescola spiritualità, manipolazione e cronaca giudiziaria in modo piuttosto inquietante.

La cosa curiosa è che Apple, fino ad oggi, ha praticamente ignorato il filone del true crime. Parliamo di una piattaforma che ha investito miliardi in contenuti originali, eppure l’unico precedente significativo in questo ambito resta The Big Conn, la docuserie su una truffa da mezzo miliardo di dollari legata alla previdenza sociale americana. Niente di paragonabile alla mole di produzioni che Netflix, ad esempio, sforna con regolarità. Ecco perché l’arrivo di Twisted Yoga fa alzare più di un sopracciglio tra gli addetti ai lavori.

Di cosa parla Twisted Yoga e perché fa discutere

La docuserie segue un gruppo di giovani studenti di yoga provenienti da tutto il mondo, attratti dalla pratica antica alla ricerca di pace interiore e di uno scopo nella vita. Fin qui, nulla di strano. Il problema nasce quando queste persone finiscono sotto l’influenza di Gregorian Bivolaru, un sedicente guru rumeno a capo di una rete internazionale di studi di yoga specializzati in rituali tantrici.

Quello che inizia come un percorso spirituale si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro. Gli studenti cominciano a rendersi conto di essere finiti in quella che ha tutte le caratteristiche di una setta. E la situazione precipita quando emergono dettagli sul passato di Bivolaru, che avrebbe convocato studentesse selezionate nel suo appartamento di Parigi per delle cosiddette “iniziazioni private”. Oggi Bivolaru affronta accuse gravissime in Francia: traffico di esseri umani, sequestro di persona e violenza sessuale. Accuse che lui nega. Nel frattempo, le donne coinvolte collaborano con le autorità francesi per portarlo a processo.

Il trailer ufficiale pubblicato da Apple TV lascia intuire un racconto costruito con cura, che non punta solo sul sensazionalismo ma cerca di dare voce alle vittime e ricostruire la dinamica di controllo psicologico tipica di queste organizzazioni.

Apple TV punta sul true crime: strategia o esperimento isolato?

La domanda che in tanti si stanno ponendo è se Twisted Yoga rappresenti l’inizio di un impegno più strutturato di Apple TV nel genere true crime, oppure resti un caso isolato. Guardando ai numeri, il ragionamento economico sarebbe lampante. Produzioni come Making a Murderer e Tiger King su Netflix hanno generato un interesse enorme, diventando veri e propri fenomeni culturali. Ignorare completamente questo segmento di pubblico, per una piattaforma con le ambizioni di Apple, sembrava una scelta quantomeno discutibile.

Va detto che Apple TV ha sempre preferito puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, selezionando con attenzione i progetti da finanziare. Se Twisted Yoga dovesse ottenere buoni risultati in termini di visualizzazioni e di critica, non sarebbe sorprendente vedere altri titoli simili nei prossimi mesi.

Per chi fosse interessato, Apple TV è disponibile a 12,99 dollari al mese, oppure si può accedere al servizio con uno sconto attraverso il pacchetto Apple One. I tre episodi di Twisted Yoga saranno tutti disponibili dal 13 marzo, quindi niente attesa settimanale. Una scelta che potrebbe favorire il passaparola e trasformare questa docuserie nel primo vero caso mediatico true crime firmato Apple.

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