BMI sbaglia categoria di peso per un adulto su tre: lo svela uno studio italiano

Date:

Il BMI sbaglia classificazione per oltre un terzo degli adulti: lo dice uno studio italiano

Quella formula semplice che incrocia peso e altezza, il famoso BMI, potrebbe raccontare una storia sbagliata per tantissime persone. Uno studio condotto da ricercatori italiani e presentato al Congresso Europeo sull’Obesità ha messo nero su bianco un dato che fa riflettere: più di un terzo degli adulti viene inserito nella categoria di peso sbagliata quando ci si affida solo al BMI. E non parliamo di errori marginali.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha coinvolto 1351 adulti tra i 18 e i 98 anni, tutti valutati presso l’Università di Verona. Il punto chiave è il confronto tra la classificazione tradizionale dell’OMS basata sul BMI e le misurazioni effettuate con la DXA (assorbimetria a raggi X a doppia energia), considerata il metodo di riferimento assoluto per misurare la percentuale di grasso corporeo. Il risultato? Le due classificazioni spesso non coincidono, e la discrepanza è tutt’altro che trascurabile.

Dove il BMI fallisce di più

Tra le persone etichettate come obese dal BMI, il 34% in realtà rientrava nella categoria sovrappeso secondo la DXA. Ma il dato più sorprendente riguarda chi veniva classificato come sovrappeso: oltre la metà, il 53%, era stata collocata nella categoria sbagliata. Di questi, circa tre quarti avevano un peso normale, mentre il restante quarto risultava effettivamente obeso. Anche nel gruppo dei sottopeso la situazione non era migliore: quasi il 70% di chi aveva un BMI inferiore a 18.5 è stato riclassificato come normopeso dopo la scansione DXA.

Il professor Marwan El Ghoch, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha spiegato che il BMI non misura direttamente il grasso corporeo né tiene conto di come questo si distribuisce nel corpo. Un limite noto da tempo, eppure il BMI resta lo strumento dominante negli ambulatori medici, nelle polizze assicurative e nelle politiche sanitarie pubbliche.

Serve un cambio di rotta nella valutazione del peso

La professoressa Chiara Milanese dell’Università di Verona ha aggiunto un dettaglio che vale la pena sottolineare: anche quando BMI e DXA individuano una prevalenza complessiva simile di sovrappeso e obesità, le persone coinvolte non sono necessariamente le stesse. Significa che alcuni individui a rischio sfuggono completamente al radar del BMI, mentre altri vengono etichettati erroneamente con un problema che non hanno.

I numeri complessivi lo confermano. La DXA ha rilevato una prevalenza combinata di sovrappeso e obesità intorno al 37%, contro il 41% stimato dal BMI. Non una differenza enorme in termini assoluti, ma il problema vero sta nel fatto che si parla di persone diverse.

I ricercatori propongono che le linee guida sanitarie italiane vengano aggiornate per integrare strumenti complementari al BMI. Si va dalla misurazione diretta della composizione corporea a soluzioni più accessibili, come la plicometria o il rapporto vita/altezza. Lo studio si è concentrato su una popolazione caucasica del Veneto, e gli autori ritengono plausibile che schemi di errore simili si riscontrino anche in altri paesi europei, anche se serviranno ricerche ulteriori per confermare questa ipotesi su gruppi etnici differenti.

Quello che emerge con chiarezza è che affidarsi esclusivamente al BMI per valutare lo stato di salute legato al peso resta una semplificazione che, per troppe persone, può tradursi in diagnosi sbagliate e percorsi clinici inappropriati.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Influenza e COVID, ecco perché colpiscono più forte gli anziani

Perché influenza e COVID colpiscono più duramente gli anziani: la risposta è nei polmoni Una scoperta della University of California San Francisco getta luce su un meccanismo che potrebbe cambiare il modo in cui si affronta l'infiammazione polmonare negli anziani. Lo studio, pubblicato sulla...

Apple compie 50 anni: i prodotti che hanno cambiato tutto nell’ultimo decennio

Mezzo secolo di Apple: i prodotti più importanti degli ultimi dieci anni La storia di Apple è fatta di svolte, intuizioni azzardate e prodotti che hanno ridefinito intere categorie tecnologiche. Dal 2016 a oggi, la casa di Cupertino ha attraversato una delle fasi più dense e trasformative della sua...

Apple nel prossimo decennio: cosa cambierà davvero a Cupertino

Apple nei prossimi 10 anni: cosa aspettarsi dal colosso di Cupertino Cinquant'anni di storia per Apple non sono pochi. Eppure, invece di rallentare, il colosso di Cupertino continua ad aumentare la propria rilevanza culturale e il proprio dominio sul mercato. Il punto, però, è capire cosa succederà...

iPhone 17 Pro nello spazio: è a bordo della missione Artemis II

L'iPhone 17 Pro vola nello spazio con la missione Artemis II L'iPhone 17 Pro ha appena raggiunto un traguardo che nessuno smartphone Apple aveva mai toccato prima: orbitare intorno alla Luna. Mercoledì scorso è stato un giorno denso di eventi, tra il cinquantesimo anniversario di Apple e il lancio...