I cani vivevano con gli esseri umani in Europa già 14.000 anni fa: lo confermano due nuovi studi
La domesticazione del cane è uno dei capitoli più affascinanti e ancora discussi della storia dell’umanità. Due nuovi studi, pubblicati quasi in contemporanea, puntano nella stessa direzione: cani geneticamente stabili vivevano fianco a fianco con gli esseri umani in Europa già circa 14.000 anni fa. Non parliamo di lupi semi addomesticati o di incroci occasionali, ma di animali che avevano ormai un corredo genetico distinto, frutto di una convivenza prolungata e consolidata.
Questa datazione non è esattamente una novità assoluta, ma il fatto che due ricerche indipendenti convergano sullo stesso periodo rafforza parecchio l’ipotesi. E soprattutto sposta il dibattito: non si tratta più solo di capire “quando” sia avvenuta la domesticazione del cane, ma di riconoscere che il legame tra la nostra specie e questi animali ha radici molto più profonde di quanto si pensasse fino a pochi decenni fa.
Cosa dicono nel dettaglio gli studi sulla domesticazione del cane
Le due ricerche hanno analizzato DNA antico estratto da resti ossei di canidi rinvenuti in diversi siti archeologici europei. Il dato più significativo è che, intorno a 14.000 anni fa, le popolazioni canine mostravano già una chiara separazione genetica rispetto ai lupi selvatici. Questo significa che il processo di selezione, probabilmente iniziato migliaia di anni prima, aveva già prodotto animali riconoscibilmente diversi dai loro antenati.
È un punto fondamentale. La domesticazione del cane non è stata un evento improvviso, tipo un lampo di genio di qualche cacciatore del Paleolitico. È stato un percorso lungo, fatto di avvicinamenti graduali, probabilmente favorito dal fatto che lupi e umani condividevano le stesse prede e, in qualche modo, imparavano a tollerarsi a vicenda. Col tempo, i lupi meno aggressivi e più inclini alla vicinanza con le persone hanno avuto un vantaggio riproduttivo, e da lì è partita una spirale di cambiamenti genetici e comportamentali.
Perché questa scoperta conta davvero
Capire quando e dove i cani domestici siano comparsi non è una questione puramente accademica. Racconta qualcosa di profondo su come gli esseri umani si relazionano con gli altri esseri viventi. Il fatto che questa alleanza risalga ad almeno 14.000 anni fa, in piena epoca glaciale, suggerisce che la domesticazione del cane sia avvenuta in condizioni estreme, quando la collaborazione tra specie diverse poteva fare la differenza tra sopravvivere o no.
Gli studi lasciano ancora aperte alcune domande. Non è del tutto chiaro, ad esempio, se la domesticazione sia avvenuta in un unico luogo e poi si sia diffusa, oppure se sia emersa indipendentemente in più regioni. Quello che appare sempre più solido è il quadro complessivo: l’Europa del tardo Paleolitico ospitava già comunità umane che vivevano con cani a tutti gli effetti domestici. E quei cani, dal punto di vista genetico, erano già molto simili a quelli che oggi dormono sui divani di mezzo mondo.


